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ULTIMO LIBRO DI BRUNO VESPA: "L'ITALIA SPEZZATA"

Un paese a metà tra Prodi e Berlusconi, con i retroscena di una stagione di conflitti, dalle elezioni alla finanziaria, e il ricordo degli scontri più duri della storia italiana

01 novembre 2006 | T N

L’Italia spezzata? "Non mi preoccupa. Molti paesi europei si dividono alle elezioni per pochissimi voti"

Una finanziaria classista? "Preferisco definirla decente".

La durezza della campagna elettorale? "Colpa delle televisioni di Berlusconi".

Collaborare con l’opposizione? "Ho la mia maggioranza e rispetto gli elettori".

Prodi tira dritto per la sua strada, nonostante il fortissimo calo di popolarità del governo e dopo il disorientamento prodotto dalla prima legge finanziaria dell’Unione anche nell’elettorato del centrosinistra.

"Hanno disegnato la via fiscale al regime" risponde Berlusconi.
Dopo aver perso le elezioni per 24.577 voti e dopo un lungo periodo di silenzio, alla fine dell’ottobre 2006 il Cavaliere è tornato alle grandi manifestazioni di piazza. "Le mie televisioni? Non hanno mai attaccato nessuno" dichiara, e protesta con durezza contro il disegno di legge Gentiloni.

Bruno Vespa ha parlato a lungo con Prodi e Berlusconi, e ne ha raccolto anche i progetti sulla nascita, a sinistra, del Partito democratico e, a destra, del Partito della Libertà. Con il consueto stile secco e immediato, l’autore ricostruisce in presa diretta, attraverso molti particolari inediti, una delle campagne elettorali più dure della storia italiana, la scelta dei presidenti delle Camere e del capo dello Stato, e il primo, convulso semestre postelettorale.

Nel libro, Padoa Schioppa e Bersani si confrontano con Tremonti; D’Alema, Fassino e Rutelli riflettono sul difficile avvio del governo e sul Partito democratico; Fini spiega perché An finirà nel Partito popolare europeo, Casini perché si distingue da Berlusconi, Follini perché ha lasciato l’Udc, e Bossi perché la Lega è pronta ad allearsi anche con il nuovo partito del centrodestra.

Vespa ha incontrato tutti i leader istituzionali e politici, raccogliendo le loro confidenze e le preoccupazioni. Spicca, in queste pagine, il colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che parla della sua elezione, della volontà di tenere unito il paese. Tornando all’attualità politica dopo due libri di storia italiana, l’autore dedica due intensissimi capitoli alle elezioni più drammatiche della nostra storia, e il capitolo finale alla ricostruzione della vicenda Telecom, basata su testimonianze di prima mano, a cominciare da quella del protagonista, Angelo Rovati.

Chi è Bruno Vespa? E' inutile ogni presentazione, lui è il signore "Porta porta". Nato a L’Aquila nel 1944, ha esordito nel giornalismo all'età di sedici anni nella sua città, mentre a diciotto anni già inizia le collaborazioni con la Rai. Dopo la laurea in giurisprudenza, con una tesi peraltro sul diritto di cronaca, nel 1968 si è classificato al primo posto in un concorso nazionale per radiotelecronisti ed è stato assegnato al telegiornale.

Dal 1990 al 1993 ha diretto il Tg1. Dal 1996 la sua trasmissione "Porta a porta" è il programma di politica, attualità e costume più seguito. Per la prima volta nella storia, vi è intervenuto un papa, Giovanni Paolo II, con una telefonata in diretta. Due presidenti della Repubblica – Pertini nel 1979, Ciampi nel 2000 – gli hanno consegnato il Premio Saint-Vincent per la televisione.

Vespa è autore di vari volumi, finora ha pubblicato E anche Leone votò Pertini (Cappelli 1978), Interviste sul socialismo in Europa (Laterza 1980) e, per Mondadori, Telecamera con vista (1993), Il cambio (1994), Il duello (1995), La svolta (1996), La sfida (1997), La corsa (1998), Dieci anni che hanno sconvolto l’Italia. 1989-2000 (1999), Scontro finale (2000), La scossa (2001), Rai, la grande guerra (2002), La Grande Muraglia (2002), Il Cavaliere e il Professore (2003, Premio Bancarella 2004), Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi (2004) e Vincitori e vinti (2005).



Bruno Vespa, L'Italia spezzata. Un paese a metà tra Prodi e Berlusconi, Mondadori, pp. 456, euro 18

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