Libri
Il bio che cresce in un mercato che cambia
Continua la fase espansiva della cosmesi bio, dove le attività sono più che raddoppiate negli ultimi cinque anni. In testa alla classifica per numero assoluto di attività bio nel 2018 si riconfermano le stesse regioni del 2017: Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana
15 novembre 2019 | C. S.
La corsa del biologico non conosce sosta. Nel 2018 l’Italia ha raggiunto quasi 2 milioni di ettari coltivati ad agricoltura biologica, con 80mila operatori e un giro d’affari di 6,4 miliardi di euro, export compreso. Ma proprio ora che il bio è uscito dalla sua calda nicchia per diventare fenomeno di massa, il mercato è diventato più complicato e la sfida ancora più alta.
Come dimostra anche il Rapporto Bio Bank 2019 appena pubblicato, 68 pagine ricche di dati, informazioni e infografiche, consultabili liberamente su Issuu. Cuore del Rapporto l’analisi dei dati di 10.114 attività bio censite da Bio Bank nel 2018. È sempre la cosmesi a trainare la crescita con 1.070 attività contro le 926 del 2017 (+15,6%), mentre nell’alimentare le attività sono scese da 9.075 a 9.044 (-0,3%). Significativo il turnover: oltre 550 le attività uscite dal censimento, più di 650 quelle entrate. In chiusura le fonti più autorevoli di dati sul bio in Italia, in Europa, nel mondo, precedute da una novità: l’elenco degli organismi di certificazione del biologico.
Un perimetro che non racchiude tutto il biologico, ormai senza confini, ma fornisce da 13 anni dati preziosi sull’evoluzione del piccolo-grande mondo del bio agli operatori del settore e dell’informazione. Un mondo che ha il rispetto dell’ambiente scritto nei suoi fondamentali e nella sua storia. Il bio non si può infatti definire in negativo per ciò che non usa, ovvero i prodotti chimici di sintesi. La sua forza è positiva e propulsiva: quando tutela la biodiversità, promuove i valori sociali e solidali, sostiene la qualità, punta sulla stagionalità, valorizza i territori, sorprende con la varietà di prodotti freschi e freschissimi, traina l’intero agroalimentare con la ricerca e
l’innovazione. Un bio autentico, che non si accontenta solo dell’Eurofoglia.

Il mercato del bio 2009-2018
Dal 2009 al 2018 il mercato interno è passato da 1,6 a 4,1 miliardi di euro (+164%). Nell’ultimo anno la crescita è stata del 15,1%. E corre anche l’export, passato da 1 a 2,3 miliardi di euro: +127% in dieci anni, +10% nel 2018.
In un decennio le vendite nei canali specializzati del biologico (negozi bio, ristorazione e varie forme di vendita diretta) sono quasi raddoppiate, mentre quelle degli altri canali (in primis supermercati, poi anche negozi tradizionali, erboristerie, farmacie e parafarmacie) sono più che quadruplicate.
La quota di mercato, invece, è scesa dal 71 al 53% per i canali specializzati, mentre è salita dal 29 al 47% per gli altri canali, come risulta dalle elaborazioni Bio Bank su dati Assobio, Ice, Ismea, Nielsen e Nomisma.
Trend attività bio 2014-2018
Lieve l’incremento quinquennale delle otto tipologie di attività bio per gli Alimenti: erano 8.811 nel 2014, sono arrivate a 9.044 nel 2018, segnando un +2,6%.
Ai primi due posti si confermano i siti di e-commerce di alimenti bio (+56,3%) e i ristoranti (+36,5%). Seguono le mense scolastiche (+12,5%), i mercatini (+6,8%), mentre si avverte la frenata dei negozi specializzati (+0,4%).
Le flessioni riguardano invece le aziende con vendita diretta (-1,6%), gli agriturismi (-5,6%) e i gruppi d’acquisto solidale (-10,5%).
Continua invece la fase espansiva della Cosmesi bio, dove le attività sono più che raddoppiate negli ultimi cinque anni: erano 458 quelle rilevate nel 2014, sono salite a 1.070 nel 2018, con un incremento del 133,6%. Sempre in testa le profumerie bio, praticamente triplicate, passando dalle 104 del 2014 alle 304 del 2018 (+192,3%). A ruota
i siti di e-commerce, passati da 104 a 285 (+174%). Rilevante anche l’aumento delle aziende di cosmesi naturale e biologica e detergenza ecologica, che quasi raddoppiano, salendo da 250 a 481 (+92,4%).
Regioni leader 2018
In testa alla classifica per numero assoluto di attività bio nel 2018 si riconfermano le stesse regioni del 2017: Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, dove si concentrano 3.871 attività sul totale di 10.114, in pratica quasi quattro su dieci. Anche alla guida della classifica per densità di attività per milione di abitanti si riconfermano le stesse tre regioni del Centro Italia: Marche, Umbria e Toscana. Tra le regioni leader in Italia solo la Toscana è presente in entrambe le classifiche.
Sul Rapporto sono presentate inoltre le regioni che primeggiano in ogni tipologia di attività, per numero assoluto e per densità. Un panorama che riflette la sinergia tra biologico e vocazione dei territori.
Potrebbero interessarti
Libri
La Guida alle birre d’Italia 2027 di Slow Food Editore compie 18 anni
Nell’edizione 2027 recensite 522 realtà, tra produttori di birra e di sidro (54), e 2825 etichette. Due temi sono da evidenziare: presenza femminile e grado alcolico
18 maggio 2026 | 18:00
Libri
Guide enogastronomiche, mercato in calo tra il 5% e il 10%: il futuro è digitale
Crescono le guide tematiche dedicate a segmenti specifici come street food e pizzerie. In un contesto sempre più digitale, dove l'on line ha sempre più peso, il cartaceo resiste come oggetto di prestigio e collezione
29 aprile 2026 | 16:00
Libri
La filosofia della Dop economy: il rinascimento agroalimentare italiano
L’opera prende avvio dal concetto di Dop economy, elaborato dall’autore nel 2019 e progressivamente affermatosi nel dibattito pubblico internazionale, per sviluppare una riflessione organica sul ruolo delle DOP e IGP italiane nel contesto contemporaneo
18 aprile 2026 | 14:00
Libri
Il cibo, patrimonio di storia, cultura, tradizioni
Il libro che racconta il cibo quale identità, arte, passione, memoria, convivialità, emozione, bontà di un territorio. Il cibo raccontato da un maestro della cucina, Maurizio Santilli
02 aprile 2026 | 13:00 | Pasquale Di Lena
Libri
La Guida agli Extravergini 2026 di Slow Food fotografa l’olio di qualità, baluardo di biodiversità e orgoglio del Made in Italy
La Guida agli Extravergini 2026, a cura di Slow Food Italia, è pronta. Un lavoro di squadra per far conoscere oli, storie e territori: 125 collaboratori in tutta l’Italia hanno recensito 766 aziende segnalando 1211 oli extravergini di qualità
02 aprile 2026 | 10:00
Libri
Nutrire il bene è nutrire il pianeta, senza bioreattori
Il cibo è un sistema biologico complesso per il suo rapporto con un essere vivente dotato di intelligenza e di voglia di fare. Ci dobbiamo convinvere che è, bellezza, salute,, tradizione, convivialità e, anche, storia e cultura
26 marzo 2026 | 17:00 | Pasquale Di Lena