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E' BUONO, PULITO E GIUSTO. LA GASTRONOMIA SECONDO CARLIN PETRINI

E' fresco di stampa per Einaudi un volume sui principi della gastronomia. Un saggio per ribadire alcuni concetti essenziali che in tanti smarriscono pensando all'alimentazione come a un atto fisiologico fine a se stesso. Il cibo, invece, non è solo puro piacere, è anche e soprattutto un "atto agricolo"

19 novembre 2005 | T N

E' in libreria nella prestigiosa collana "Gli struzzi" di Einaudi il nuovo libro di Carlo Petrini, dal titolo di Buono, pulito e giusto. Principi di una nuova gastronomia.

Si tratta di un saggio in cui trova voce la nuova concezione della gastronomia che ha guidato le azioni e i progetti di Slow Food negli ultimi anni; un risultato importante, un punto d’arrivo nell’elaborazione teorica che ha accompagnato la realizzazione concreta di azioni e progetti, primo fra tutti "Terra Madre", da parte dell’associazione internazionale della chiocciola.

"C’è ancora chi pensa ai gastronomi come a una cricca di mangioni egoisti, incuranti di ciò che sta loro attorno e per lo più appartenenti a un’élite facoltosa" sostiene Petrini.
"Certo, il cibo può e dovrebbe essere un piacere, ma mangiare è anche un 'atto agricolo': selezionando cibi di buona qualità, prodotti con criteri di rispetto per l’ambiente e le tradizioni locali, favoriamo la biodiversità e un’agricoltura equa e sostenibile.
Nell’ottobre del 2004 - aggiunge Petrini - ho potuto constatare a Terra Madre, con grande emozione, come oggi sia possibile l’incontro e lo scambio di esperienze tra le diverse comunità che producono cibo nel mondo secondo questi semplici criteri – buono, pulito e giusto; e come attraverso la diffusione e il confronto dei saperi tradizionali sia possibile disegnare per il nostro pianeta un futuro sostenibile. Abbiamo fame di cambiamento", conclude perentorio Petrini.

"Perché allora non darci un progetto? Propongo - precisa l'autore - la costruzione di una rete globale dei nuovi gastronomi che stabilisca un’alleanza tra le diverse comunità del cibo".

Attraverso vivaci frammenti autobiografici (dalla storia dei peperoni di Costigliole d’Asti agli incontri con le culture contadine in Messico, Scandinavia, Africa) intercalati a meditate riflessioni, cifre e proposte concrete, il libro accompagna nell’ampia galassia delle discipline e dei diversi savoir faire che gravitano intorno al cibo.



Carlo Petrini, Buono, pulito e giusto. Principi di una nuova gastronomia, Einaudi, 2005, euro 15,50




Fonte: Paola Nano

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