Italia

Sansa ad uso energetico, parte un progetto internazionale

Il progetto More avrà come sede italiana Arnasco. Saranno coinvolti tutti i principali produttori europei. Oltre all’Italia, Spagna, Slovenia, Croazia e Grecia

22 maggio 2010 | Ernesto Vania

Sarà Arnasco uno dei protagonisti del progetto europeo “Market of olive residues for energy” (in acronimo: More), che si pone come obiettivo quello di utilizzare gli scarti solidi della produzione dell’olio d’oliva per generare energia rinnovabile. La proposta è stata presentata questa mattina nel capoluogo ligure e coinvolgerà cinque tra i principali Paesi europei produttori di olio d’oliva: Italia, Spagna, Slovenia, Croazia e Grecia.

La sansa prodotta nel Giulio Anfosso di Villanova d’Albenga scalderà una scuola, il teatro comunale e la sede del municipio.

Oltre che per le strutture di Arnasco la sansa secca, ottenuta dall’essicazione della sansa vergine, sarà utilizzata per il riscaldamento delle serre della zona, come previsto dal business plan formulato dall’Agenzia regionale.

Il costo dell’impianto, stimato intorno ai 500 mila euro, potrebbe essere cofinanziato dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Liguria, permettendo in questo modo di ammortizzare le spese in un periodo più breve dei 7 anni necessari senza il finanziamento pubblico.

Il principale ostacolo allo sviluppo di questo tipo di tecnologie non è solo di carattere economico ma anche normativo: la legislazione vigente considera infatti la sansa una sostanza inquinante e per favorirne l’utilizzo a fini energetici bisognerebbe modificarla.

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