Italia
Buone prospettive per il grano duro nazionale
Si registra una crescita di oltre il 24% della produzione di grano duro rispetto alla produzione 2024. La qualità della produzione nazionale risulta soddisfacente nonostante la riduzione generalizzata del tenore proteico
11 luglio 2025 | 11:00 | C. S.
La produzione nazionale 2025 di grano duro fa registrare, rispetto al raccolto 2024, un sensibile incremento dei volumi che dovrebbero situarsi complessivamente in circa 4.365.000 tonnellate, ossia una crescita di oltre il 24% circa rispetto alla produzione 2024 calcolata in 3.515.000 tonnellate. Un risultato riconducibile essenzialmente ad un incremento delle superfici coltivate e, soprattutto, delle rese medie per ettaro costatate nelle principali Regioni produttrici del Centro, del Sud e delle Isole.
Migliore anche la qualità complessiva della produzione, dal punto di vista sanitario e merceologico secondo Italmopa-Associazione Industriali Mugnai d’Italia.
“L’andamento climatico favorevole costatato ha certamente influito positivamente sull’esito quantitativo del raccolto che dovrebbe risultare il più elevato dal 2016”, evidenziano congiuntamente Vincenzo Martinelli, presidente Italmopa, e Clelia Loiudice, presidente della sezione Molini a frumento duro Italmopa. “La Regione Puglia, con una produzione stimata di 950.000 tonnellate, precede, in termini di volumi, la Regione Sicilia (800.000 tonnellate), la Regione Marche (580.000 tonnellate) e la Regione Emilia Romagna (450.000 tonnellate). Anche la qualità della produzione nazionale risulta complessivamente soddisfacente nonostante la riduzione generalizzata del tenore proteico. Per quanto concerne la produzione comunitaria, assistiamo, anche in questo caso, ad una crescita dei volumi di produzione che dovrebbe garantire una parziale ricostituzione delle scorte situatesi, nel corso degli ultimi anni, su livelli preoccupanti”.
L’Industria molitoria italiana a frumento duro, ricorda Italmopa, trasforma annualmente circa 6 milioni di tonnellate di frumento duro per la produzione di semole destinate essenzialmente alla produzione di pasta ma anche alla produzione di pane, ad uso domestico o all’esportazione.
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