Italia
FAO e Politecnico di Milano insieme per l’agricoltura del futuro: tecnologie geospaziali e intelligenza artificiale al servizio della sicurezza alimentare
Firmato un Memorandum of Understanding per sviluppare strumenti digitali avanzati a supporto della pianificazione agricola, della gestione delle risorse naturali e della resilienza dei sistemi agroalimentari
06 giugno 2026 | 10:00 | C. S.
FAO e Politecnico di Milano rafforzano la loro collaborazione nel campo delle tecnologie digitali per l’agricoltura. Le due istituzioni hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) dedicato allo sviluppo e all’applicazione di tecnologie dell’informazione geospaziale (Geospatial IT) e di intelligenza artificiale geospaziale (GeoAI), con l’obiettivo di accelerare la trasformazione sostenibile del settore agricolo e contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
L’accordo punta a mettere a sistema il mandato globale della FAO e le competenze scientifiche del Politecnico di Milano per rafforzare la pianificazione agricola, il monitoraggio del territorio e i processi decisionali, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, alla gestione delle risorse naturali e alla resilienza climatica. Fondato nel 1863, il Politecnico di Milano è la più grande università pubblica tecnico-scientifica italiana e una delle istituzioni europee di riferimento per ingegneria, architettura e design.
Attraverso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, l’Ateneo mette a disposizione competenze avanzate nel campo della scienza dell’informazione geografica e dei sistemi territoriali, in ambiti strategici per l’agricoltura, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo rurale.
“Questa partnership con il Politecnico di Milano dimostra l’impegno della FAO nel mettere strumenti digitali avanzati al servizio dell’agricoltura. Integrando le tecnologie dell’informazione geospaziale e la GeoAI nel nostro lavoro, possiamo sostenere meglio i Paesi nell’affrontare la sicurezza alimentare, nella gestione delle risorse naturali e nella costruzione di sistemi agroalimentari resilienti. Insieme, stiamo gettando le basi per un futuro più intelligente e più sostenibile” ha dichiarato Dejan Jakovljevic, Director and Chief Information Officer di Digital FAO.
Il Memorandum definisce una cornice di collaborazione per sviluppare approcci innovativi in grado di migliorare l’uso dei dati geospaziali nell’agricoltura e nelle politiche di sviluppo. Un asse centrale dell’intesa riguarda il rafforzamento delle competenze: la collaborazione sosterrà infatti attività di capacity building per aiutare i Paesi a sviluppare conoscenze e capacità tecniche nell’ambito dei sistemi geospaziali.
L’intesa prevede inoltre iniziative congiunte di sensibilizzazione e promozione sul valore degli approcci geospaziali per sistemi agroalimentari più sostenibili. Tra i temi chiave anche il consolidamento dell’infrastruttura geospaziale della FAO, a supporto della trasformazione digitale del settore agricolo, con riferimento anche a programmi come la Hand-in-Hand Initiative, che individua aree ad alto potenziale agricolo a livello subnazionale.
“Al Politecnico di Milano crediamo che la ricerca e la formazione nelle tecnologie digitali e spaziali debbano contribuire al benessere della società. Questo Memorandum of Understanding con la FAO rappresenta un passo importante nell’applicazione delle nostre competenze a sostegno della trasformazione sostenibile dell’agricoltura. Unendo le forze, puntiamo a promuovere approcci scientifici e tecnologici che aiutino a raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e a produrre benefici tangibili per le comunità in tutto il mondo” ha dichiarato la Rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto.
La collaborazione sarà attuata attraverso un piano di lavoro congiunto, aggiornato periodicamente per rispondere alle sfide emergenti e valorizzare nuove opportunità di cooperazione. L’obiettivo è sviluppare soluzioni ad alto impatto capaci di contribuire in modo concreto alla lotta contro la fame, alla resilienza climatica e a uno sviluppo rurale più inclusivo.
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