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Peperoncino di Calabria e Zampina di Sammichele approdano in Europa: l'Italia vola a quota 892 indicazioni geografiche

Peperoncino di Calabria e Zampina di Sammichele approdano in Europa: l'Italia vola a quota 892 indicazioni geografiche

Il Ministro Lollobrigida celebra l'iscrizione dei due nuovi prodotti nel registro IGP. Il Sud Italia guadagna terreno, mentre i dati Qualivita svelano il peso economico di Puglia e Calabria. L'Italia resta leader indiscussa in Europa nel settore agroalimentare

11 giugno 2026 | 14:50 | C. S.

Il peperoncino simbolo della Calabria e la tradizionale Zampina di Sammichele di Bari entrano ufficialmente nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP). Un doppio riconoscimento che porta a 892 il numero complessivo delle denominazioni italiane tutelate dall'Unione Europea, consolidando il primato assoluto del nostro Paese nel comparto agroalimentare.

«Un risultato importante che premia il lavoro dei nostri produttori – ha commentato il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida – Le Indicazioni Geografiche sono la via maestra per far riconoscere il giusto valore alle nostre eccellenze. Il Sud Italia ha enormi potenzialità in questo settore e custodisce tante realtà che possono iscriversi nel registro europeo».

Secondo il Ministro, l'ingresso di questi due prodotti rappresenta «un segnale positivo che consolida il primato assoluto dell'Italia in Europa. Il Governo Meloni continua a tutelare e promuovere con orgoglio il Made in Italy, difendendo il legame indissolubile tra territorio, tradizione e identità nazionale».

I numeri del primato italiano

Con le due nuove IGP, il comparto alimentare italiano raggiunge quota 334 prodotti certificati (di cui 174 DOP, 156 IGP e 4 STG). A questi si aggiungono le 522 denominazioni del settore vitivinicolo e le 36 Indicazioni Geografiche delle Bevande Spiritose. Complessivamente, tra cibo e vino, si contano 856 prodotti DOP, IGP e STG.

L'economia delle due regioni

Secondo i dati dell'Osservatorio Qualivita, la Dop economy vale in Puglia 711 milioni di euro nel 2024, collocando la regione al secondo posto nel Mezzogiorno. I prodotti leader sono Puglia IGP, Primitivo di Manduria DOP e Salento IGP per il vino; Terra di Bari DOP (olio EVO), Caciocavallo Silano DOP e Burrata di Andria IGP per l'agroalimentare.

La Calabria, pur con un valore complessivo di 51 milioni di euro (18ª posizione in Italia), può contare su eccellenze consolidate come la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, la Patata della Sila IGP e le Clementine di Calabria IGP per il cibo, oltre al Cirò DOP e Calabria IGP per il vino.

L'arrivo del Peperoncino di Calabria IGP e della Zampina di Sammichele di Bari IGP – hanno concluso fonti ministeriali – rappresenta dunque non solo un riconoscimento identitario, ma anche una leva di sviluppo economico per due territori ricchi di tradizione e biodiversità.

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