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L'Ercole Olivario dietro le quinte: sensazioni e opinioni dei panelisti

L'Ercole Olivario dietro le quinte: sensazioni e opinioni dei panelisti

Teatro Naturale seguirà le varie fasi del'Ercole Olivario in diretta, con una specie di “Diario di bordo” che riporterà il parere dei 16 tecnici, esperti assaggiatori  sul contesto olivicolo nazionale e internazionale

15 aprile 2025 | 17:00 | Giulio Scatolini

Nato nel 1993, l’Ercole Olivario, rappresenta l’Oscar dell’olio extravergine italiano di qualità. Tutte le aziende nazionali che ambiscono ad essere considerate le migliori vorrebbero, almeno una volta, aver vinto il prestigioso premio.

Organizzato dal sistema nazionale Unioncamere delle varie Camere di Commercio regionali e organizzato per la prima volta dalla CC.I.AA.  di Perugia, è patrocinato dal MASAF, dal CREA, dalle Associazioni Agricole più rappresentative a livello nazionale e supportato anche da ICE e Ministero dello sviluppo Economico.

Teatro Naturale ha deciso di seguire le varie fasi del Concorso in diretta, con una specie di “Diario di bordo” che riporterà il parere dei 16 tecnici, esperti assaggiatori, a cui saranno fatte una serie di domande riferite al contesto olivicolo nazionale e internazionale sull’argomento che più di altri rappresenta la costante degli olivicoltori italiani: l’abitudine a fare qualità.

Ogni giorno, per 4 giorni della Settimana Santa della Pasqua, che è iniziata con la Domenica delle Palme, massimo simbolo della pianta dell’olivo considerata sacra sin dai tempi dell’Antica Grecia sino a nostri giorni, saranno ascoltati 4 assaggiatori dei 16, quindi alla fine, tutti sentiti.

Capo Panel del Concorso per il 2025 è la dottoressa Stefania D’Alessandro, proveniente dalla Basilicata.

I primi 4 assaggiatori intervistati sono:

Erika Pozzetto (Lazio), Stefano Roggerone (Liguria), Franco Pasquini (Toscana), Maria Piera Bacciu (Sordegna)

Che cosa ne pensa dell’Ercole Olivario come concorso?

Erika Pozzetto: "L’Ercole Olivario rappresenta da sempre uno dei concorsi più ambiti da noi esperti assaggiatori perché vengono selezionati gli oli di altissima qualità a livello nazionale."

Stefano Roggerone: "L’Ercole Olivario è un concorso che colpisce per l’organizzazione e la serietà. L’organizzazione perché tutto è organizzato nei minimi dettagli, e l’esperienza di far parte della giuria è una cosa unica. Serietà perché gli oli vengono prelevati direttamente in azienda da addetti delle camere di commercio, preselezionate da panel regione per regione e durante il concorso vero e proprio c’è la continua presenza di un notaio."

Franco Pasquini: "Trovo che nel panorama italiano, l'Ercole Olivario rimane il premio più importante, sia per il gli oli che accoglie, provenienti da selezioni regionali, sia per la serietà e professionalità, come ho potuto sperimentare qui a Perugia, dove vengo per la seconda volta."

Maria Piera Bacciu: "L’Ercole Olivario è un concorso estremamente serio e di altissima qualità, sia per le regole rigide che per la composizione del panel rappresentativo di tutte le regioni italiane. Inoltre è l’unico concorso che ha introdotto la formazione e l’allineamento del panel."

Come ha trovato gli oli sino ad ora assaggiati?

Erika Pozzetto: "La recente campagna olearia, nonostante sia stata caratterizzata da rese basse, ha regalato dei prodotti eccellenti."

Franco Pasquini: "Gli oli fino ad oggi assaggiati li ho trovati di altissimo livello, non per niente vengono da una lunga selezione effettuata da ogni Regione, che ha mandato solo i propri oli migliori."

Maria Piera Bacciu: "Gli oli assaggiati sino ad ora sono di qualità molto elevata."

Come è andata la campagna produttiva nella sua regione?

Erika Pozzetto: "Nella mia regione la qualità è stata eccellente! Inoltre il raccolto è risultato più generoso rispetto le annate precedenti, sebbene le rese in olio si siano rivelate inferiori alle aspettative. Questo è uno degli aspetti dei cambiamenti climatici."

Stefano Roggerone: "L’ultima campagna olearia della mia regione la Liguria è stata ottima sia per la quantità delle olive prodotte, sia per la qualità dell’olio. Anche la resa in olio è stata soddisfacente."

Franco Pasquini: "La raccolta delle olive è andata decisamente meglio del 2023 con un 35 per cento in più, per una produzione di circa 145 mila quintali di olio, di cui il 20/25 mila a denominazione Toscano IGP. Le produzioni potevano essere notevolmente superiori se la resa non fosse stata decisamente inferiore agli altri anni, con una percentuale che è rimasta per quasi tutto il periodo al di sotto del 10%. Impressioni sulle caratteristiche degli oli dell’annata: grazie alle temperature non troppo elevate che abbiamo avuto all’inizio della raccolta, gli oli ottenuti sono stati corretti e privi di difetto di riscaldo fin dall’inizio. Naturalmente le olive erano ancora acerbe e gli oli ottenuti seppur corretti, apparivano acerbi, senza grandi profumi, poco amari e con un buon piccante. Con il procedere della raccolta, meno anticipata rispetto agli anni scorsi, si sono poi ottenuti oli molto interessanti, forse con meno struttura a causa dell’amaro poco intenso, ma con profumi molto freschi, complessi e molto piacevoli, che non ritrovavamo da tempo."

Maria Piera Bacciu: "In Sardegna la campagna olearia 2024/25 è stata disastrosa, in alcuni areali soprattutto del Nord dell’isola sono state registrate riduzioni di produzione con punte anche dell’80%."

A livello di esperienza, come trova il confronto, con i colleghi assaggiatori delle altre Regioni? 

Erika Pozzetto: "Il confronto con altri assaggiatori per di più altri territori è in generale utile e stimolante. In particolare l’Ercole Olivario riunisce assaggiatrici e assaggiatori di grande esperienza, professionisti di alto livello. E lo scambio alla fine degli assaggi è sempre arricchente."

Stefano Roggerone: "Una delle cose più belle che rimangono quando si partecipa ad un concorso come l’Ercole Olivario è il confronto con assaggiatori delle altre regioni italiane. Assaggiare insieme ma soprattutto stare insieme per tutta la durata del concorso permette di confrontarsi portando le proprie diverse esperienze. A volte il confronto può anche essere acceso ma permette a tutti gli assaggiatori di accrescere le proprie conoscenze. Senza tralasciare quello che è l’aspetto umano, si conoscono persone che condividono la stessa passione e nascono amicizie molto belle che in molti casi durano nel tempo. "

Franco Pasquini: "Come sempre ho trovato colleghi molto competenti, con cui mi sono trovato subito in sintonia, e con i quali è sempre piacevole scambiare le personali esperienze."

Maria Piera Bacciu: "Confrontarsi con i colleghi assaggiatori delle altre Regioni è un’esperienza molto utile sia da un punto di vista della crescita professionale che dal punto di vista umano."

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