Italia
Approvato il progetto del più grande oliveto fotovoltaico d'Italia: sarà a Manciano
Il Comune di Manciano conferma la propria posizione di ferma contrarietà alla realizzazione di impianti agrivoltaici ed eolici di grandi dimensioni, che rischiano di deturpare irrimediabilmente il paesaggio e compromettere l'equilibrio ambientale del nostro territorio
09 aprile 2025 | 10:00 | C. S.
Il ministero dell'Ambiente ha espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto agrivoltaico “Solar Hills” da 85,118 MW a Manciano (GR), in Toscana.
Il progetto era stato presentato al Mase ad agosto del 2023 da Maag Ulivo Srl, società veicolo dello studio di ingegneria Aedes Group.
Il Comune di Manciano conferma la propria posizione di ferma contrarietà alla realizzazione di impianti agrivoltaici ed eolici di grandi dimensioni, che rischiano di deturpare irrimediabilmente il paesaggio e compromettere l'equilibrio ambientale del nostro territorio.
Dopo la notizia di una nuova richiesta per un impianto agrivoltaico sempre nella zona di Montauto, si riapre la questione nel territorio mancianese.
«Questa è un’invasione barbarica – dichiara il sindaco Mirco Morini –. Le richieste continuano ad aumentare: l’ultima è arrivata ai nostri uffici due giorni fa e ancora una volta i dipendenti dovranno lavorare alacremente per inviare entro 30 giorni le osservazioni al progetto. E perdipiù siamo sotto Natale, quindi i giorni a disposizione diventano ancora meno.
Siamo consapevoli della necessità di promuovere la transizione ecologica e di incentivare l’utilizzo di energie rinnovabili ma riteniamo che ciò debba avvenire in modo sostenibile e rispettoso delle specificità del nostro territorio. Grandi impianti che trasformano radicalmente il paesaggio rurale o colpiscono aree di pregio naturalistico e storico-culturale non possono essere la soluzione.
Il nostro Comune ha sempre messo al centro delle proprie politiche la tutela del paesaggio, riconoscendolo come risorsa fondamentale per l’identità, l’economia e il benessere della comunità. Il paesaggio non è solo uno spazio da osservare, ma un bene comune che racconta la nostra storia e le nostre tradizioni, contribuendo in maniera significativa al settore turistico e alla qualità della vita». Oltretutto per quell’area è stato chiesto il vincolo paesaggistico anche per tutelare il cielo più buio d’Italia, come rimarcato in più occasioni.
«Non siamo contro le energie rinnovabili – prosegue il Sindaco – ma chiediamo che si proceda con progetti di dimensioni adeguate, condivisi con le comunità locali, che rispettino le caratteristiche del territorio e le vocazioni produttive agricole. L’assessore regionale all’Ambiente, Monica Monni, ha affermato che Manciano è fortemente penalizzato in questo ambito: ecco chiediamo nuovamente alla Regione Toscana di delimitare le aree ove installare tali impianti e di farlo quanto prima. Mi auguro che la decisione della giunta regionale sotto questo fronte arrivi presto a conclusione e che si rispettino i territori e le loro peculiarità».
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