Italia
Il migliore olio di oliva sullo scaffale del supermercato è 100% italiano
L'analisi di Altroconsumo su 20 oli di oliva prelevati a scaffale non riscontra non conformità: tutti extravergini. Sul podio dei migliori solo 100% italiani. I tre peggiori invece sono tutte private label
23 dicembre 2024 | 11:00 | Alberto Grimelli
E' una notizia che la rivista dei consumatori Altroconsumo, su 20 oli prelevati a scaffale tra maggio e giugno 2024, poi analizzati a luglio, non avrebbe trovato non conformità.
Tutti oli extravergini di oliva stando al panel di Altroconsumo. Secondo quanto dichiarato la "prova di assaggio" è stata "svolta secondo la metodologia definita dalla legge da un panel di esperti riconosciuti dal COI (Consiglio Oleicolo Internazionale)."
Non è però dato sapere se il panel utilizzato da Altroconsumo è un panel riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole, e se sia un panel professionale o un panel ufficiale. Le differenze sono sostanziali ai fini di una corretta valutazione della prova, poichè un panel non riconosciuto (ovvero un gruppo di 8 assaggiatori, guidati da un capo panel, ma senza che abbia eseguito i test di armonizzazione previsti dal Masaf) ha una valenza e affidabilità relativa che invece diventa assoluta nel caso di un panel ufficiale (ICQRF o Dogane).
State che la valutazione del panel di Altroconsumo vale il 36% del giudizio complessivo, addentrarsi in valutazioni sui singoli oli appare azzardato.

Vale però la pena soffermarsi un minuto sull'analisi di scenario poichè questo fornisce comunque un quadro dell'offerta a supermercato.
I tre migliori oli testati da Altroconsumo sono tutti 100% italiani, nell'ordine De Cecco, Filippo Berio e Monini.
I tre peggiori oli testati da Altroconsumo sono tutti comunitari e tutti di private label, nel'ordine La Badia (Eurospin), Conad e Primadonna (Lidl).
Lo scenario indica quindi che, nella scorsa campagna olearia, l'olio italiano era vincente in termini di qualità (6 oli nelle prime 10 posizioni sono tutti 100% italiano). Mentre gli oli comunitari sono quasi tutti in coda.
Inoltre indica pure che le catene della Grande Distribuzione non hanno più molta remora ad utilizzare i propri marchi, private label, per offrire prodotti dal dubbio rapporto qualità/prezzo. Questa è un'evoluzione interessante del mercato, poichè, nel passato, erano le aziende di imbottigliamento che si vedevano costrette a fornire oli border line, in particolare per promozioni e sottocosti ma anche per un posizionamento molto basso. Oggi è la Grande Distribuzione che si pone come leader della convenienza, però a scapito della qualità. Quanto farà bene all'immagine delle insegne questa politica si dovrà verificare nel momento in cui inizieranno programmi di monitoraggio a scaffale profondi e dettagliati, magari da parte delle autorità ufficiali di controllo.
State l'annata problematica, proprio sul fronte della qualità in Spagna, Portogallo e Tunisia, l'offerta a scaffale dai primi mesi del 2025 risentirà certamente di questa dinamica e valutare la cura e l'attenzione con cui i buyer hanno selezionato la propria offerta sarà molto interessante.
Potrebbero interessarti
Italia
Il Veneto investe 8,5 milioni di euro nel settore vitivinicolo
Il bando si articola in due azioni principali, ciascuna con una dotazione di 4,25 milioni di euro: investimenti nelle aziende agricole vitivinicole e investimenti per trasformazione e commercializzazione
01 maggio 2026 | 10:00
Italia
Additivi e aromi alimentari: sicura la filiera agroalimentare italiana
Dei 1.657 campioni esaminati per la presenza di additivi, solo 11 sono risultati non conformi, pari allo 0,7% del totale. Le irregolarità si concentrano principalmente nel settore ittico e delle carni
30 aprile 2026 | 10:00
Italia
Cerimonia di consegna dei premi della XXXI edizione di BIOL
Illustrati i principali dati sul settore della produzione biologica dell’extravergine nel mondo e la crescita che l’iniziativa ha registrato nel tempo, di pari passo con la crescita della produzione biologica
30 aprile 2026 | 09:30
Italia
Più valore a scaffale: l’ortofrutta cerca nuove alleanze
La Grande Bellezza Italiana sviluppa collaborazioni con industria e Gdo per ampliare le occasioni di consumo. A Macfrut la presentazione di progetti concreti come la pizza al Radicchio di Verona Igp
29 aprile 2026 | 11:00
Italia
Giacomo Tachis rivive nel progetto della figlia Ilaria: commozione e successo per la masterclass che celebra il maestro
Grande partecipazione ed emozione per “10 anni dopo Tachis”: enologi e sommelier uniti nel segno di un’eredità che continua a parlare al futuro del vino italiano
27 aprile 2026 | 17:00
Italia
Costa d'Oro e Assoprol ancora insieme per l'olio di oliva Dop Umbria
Continuità, evoluzione e visione condivisa: nasce una nuova fase per l’olio umbro tra qualità certificata e collaborazione di filiera. Il protocollo d’intesa avrà validità per il 2026, con prospettive di sviluppo negli anni successivi
27 aprile 2026 | 14:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati