Italia

Un De Castro nervoso rivendica i buoni risultati ottenuti nei venti mesi di attività

Il Ministro ha voluto ricordare con orgoglio il provvedimento di cartolarizzazione dei debiti Inps e ha indicato la sua via per il futuro dell’agricoltura italiana: export

26 gennaio 2008 | Ernesto Vania

Un De Castro visibilmente nervoso per le vicissitudini del governo Prodi ha tenuto la sua ultima conferenza stampa.
L’incontro non poteva non risentire della crisi politica, è infatti iniziato in ritardo e si è concluso in maniera piuttosto rapida.
Il Ministro ha tenuto a sottolineare che l’azione del ministero non può conoscere rallentamenti viste le molteplici sfide europee e internazionali da affrontare.

Il 2008 sarà infatti l’anno del controllo sullo stato di salute della Pac, tappa fondamentale per conoscere il futuro del settore da qui al 2013.

Inoltre, per quanto riguarda il nostro Paese, De Castro ha ricordato che questo sarà l’anno della Conferenza nazionale dell’agricoltura il cui scopo è quello di esaltare il ruolo fondamentale che il comparto primario riveste per l’economia e per la società italiana in generale.

Il Ministro ha poi voluto concentrare la propria attenzione sulle priorità di intervento individuate dalla manovra economica per il 2008 nei settori di competenza del Mipaaf: export, consolidamento del mercato interno e multifunzionalità.
Secondo De Castro è infatti necessario rivolgere maggiore attenzione al mercato estero, questo perché nello scorso anno i consumi interni dei prodotti alimentari sono stabili, mentre il 2007 potrebbe far registrare quasi 24 miliardi di euro di esportazioni, con tassi di crescita in forte espansione.
Per quanto riguarda il consolidamento del mercato interno, il titolare del Mipaaf, ha fatto riferimento a quelle misure che mirano a un rafforzamento dei controlli e al sostegno alle imprese come arma contro la concorrenza sleale e le importazioni di prodotti alimentari contraffatti.
Il Ministro, infine, ha parlato di multifunzionalità, riferendosi a investimenti sui nuovi servizi e dell’attribuzione di nuove funzioni delegate all’agricoltura come quelle riguardanti la sostenibilità ambientale, l’inquinamento e le fonti energetiche rinnovabili.

Il provvedimento di cui va più fiero il Ministro, come ha tenuto a ricordare lui stesso, è l’accordo raggiunto tra l’Inps, le associazioni e le banche per la cartolarizzazione dei debiti delle aziende agricole. Una questione, ha sottolineato, che si trascinava da oltre venti anni e che ora si sta avviando verso una piena soluzione.

Il Ministro ha infine citato i risultati ottenuti in campo comunitario e, in particolare, del ruolo decisivo giocato dall’Italia nel dibattito sulla riforma dell’Ocm ortofrutta e su quella dell’Ocm vino, dove l’Italia è riuscita a limitare i danni di un impianto completamente sbagliato.

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