Italia
Da 10 a 44 milioni per le zone montane e svantaggiate toscane
Le aziende ricadenti nelle zone montane o nelle zone comunque svantaggiate si vedranno riconosciute dei benefici significativamente superiori rispetto alle annualità precedenti
05 ottobre 2024 | C. S.
Più risorse e più benefici per le aziende agricole delle zone montane o delle zone svantaggiate: la giunta toscana ha deciso e deliberato di aumentare di oltre 30 milioni la dotazione finanziaria del bando per la Misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” annualità 2024. Grazie all'utilizzo di parte delle economie reperite nell’attuazione del programma, le risorse a disposizione della misura passano dunque da 10 milioni di euro a 44 milioni e 153mila euro.
La giunta ha approvato anche il riparto delle risorse tra le diverse sottomisure e quindi alla 13.1 “Indennità compensative nelle zone montane” sono stati assegnati 20 milioni e alla 13.2 “Indennità compensative in zone soggette a vincoli naturali significativi, diverse dalle zone montane” e alla 13.3 “Indennità compensative in altre zone soggette a vincoli specifici sono stati assegnati 24.153.000 euro.
Vengono aumentati in maniera significativa anche i valori delle indennità massime ad ettaro che passano, per la sottomisura 13.1 da 150 a 450 euro/ha e per le sottomisure 13.2 e 13.3 da 90 a 250 euro/ha.
“Le aziende ricadenti nelle zone montane o nelle zone comunque svantaggiate, con l'elenco in fase di approvazione da parte di Artea, si vedranno riconosciuti dei benefici significativamente superiori rispetto alle annualità precedenti – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani – Una decisione in linea e coerenza con la legge sulla Toscana diffusa che vuole dare sviluppo a quei territori che devono diventare un baricentro dell’attenzione per interventi economici e finanziari e una delle chiavi di azione e crescita è l’agricoltura che gioca un ruolo chiave per superare le diseguaglianze .”
“Un segnale importante per gli agricoltori che si trovano in aree con evidenti svantaggi - ha detto la vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi - per far si che possa essere recuperata, almeno in parte, la redditività delle imprese ed assicurare così la loro sopravvivenza. In questo modo si cerca di contrastare la perdita sensibile delle aziende nelle arre svantaggiate che pure riveste un ruolo essenziale per la manutenzione del territorio e la conservazione del tessuto sociale ed identitario di gran parte della nostra regione”.
Potrebbero interessarti
Italia
Vinitaly conferma il successo di una manifestazione faro per il vino italiano
L’edizione 2026 registra una forte componente internazionale: il 26% dei visitatori proviene da 135 Paesi, cinque in più rispetto all’anno precedente. In fiera sono arrivati oltre 1.000 top buyer da più di 70 mercati
15 aprile 2026 | 17:30
Italia
Raddoppierà la produzione di vino dealcolato italiano, soprattutto in Veneto
La quasi totalità delle imprese tricolori fanno o stanno organizzando linee di vini dealcolati. Tra i mercati tradizionali, prevale l’obiettivo Nordamerica, Usa e Canada, ma anche i Paesi Dach come Germania, Austria e Svizzera
15 aprile 2026 | 16:00
Italia
Parte la campagna per gli avocado europei: Italia mercato sempre più forte
Negli ultimi anni avocado e mango si sono affermati tra i frutti più presenti nei carrelli della spesa, in linea con la diffusione di abitudini alimentari sane e con una crescente attenzione verso la qualità dei prodotti. Ciò che molti consumatori ancora non sanno è che avocado e mango vengono coltivati anche in Europa
15 aprile 2026 | 10:00
Italia
Moscufo e Capri unite dall’olio: Dritta e Minucciola sono la stessa varietà
I rappresentanti del CNR hanno annunciato un prossimo approfondimento dedicato alla resilienza della cultivar di olivo Dritta, sottolineando l’urgenza di strategie condivise per preservare biodiversità e qualità produttiva
15 aprile 2026 | 09:00
Italia
Le Marche sono regione regina della viticoltura biologica
Il vino marchigiano, con 21 varietà certificate Dop e Igp, si conferma ambasciatore di un territorio attento agli aspetti ambientali, alla biodiversità e alla sostenibilità e si inserisce fra i segmenti di punta del più grande Distretto Bio d’Europa
14 aprile 2026 | 18:00
Italia
Il modello Sicilia: il biologico traina la filiera e anticipa il futuro
Le vigne biologiche dell’Isola guidano la transizione green. La Sicilia con 33mila ettari di vigne biologiche vanta un risparmio di 8 milioni di CO2, oltre 2mila tonnellate di azoto nitrico ad alto impatto energetico e 7 milioni di metri cubi di acqua
14 aprile 2026 | 10:00