Italia
Il potenziale dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine
In Germania l'olio extravergine di oliva è ancora un prodotto di nicchia ma i consumi sono saliti del 22% negli ultimi 10 anni. 20 euro a bottiglia non è un tabù per i consumatori tedeschi
21 maggio 2024 | C. S.
L'olio extra vergine di oliva Dop e Igp ha grandi potenzialità, in gran parte non espresse a sufficienza dal sistema olivicolo-oleario nazionale.
Prova ne è il successo di alcune Dop e invece le difficoltà di altre. Il tema non è il venduto in volume quanto il valore aggiunto creato dalla denominazione di origine.
In questo caso ci sono esempi di successo anche nel mondo oleario e uno di questi è la Dop Brisighella ed è stata evidenziata in una ricerca realizzata da Nomisma attraverso una survey sui consumatori tedeschi, presentata a CIBUS Parma nel contesto del convegno dedicato al progetto “INPRO-OLIO: INnovazione e PROmozione della filiera dell’OLIO Extra Vergine di Oliva Emiliano-Romagnolo“.
L’iniziativa, promossa dalla Cooperativa Terra di Brisighella in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, Nomisma, Artemis e IVI ADV AGENCY, è stato un viaggio nell’innovazione e nella promozione della filiera, intrapreso con l’obiettivo di sviluppare un nuovo prodotto 100% locale di Brisighella (Ravenna), competitivo ed eco-sostenibile.
All’interno di questo contesto, i dati presentati da Evita Gandini, Head of Market Insight Nomisma, hanno sottolineato il potenziale del mercato tedesco per l’olio extravergine di oliva italiano. Sebbene la Germania rappresenti solo il 3% dei consumi globali di olio di oliva (a fronte del 16% dell’Italia), è emerso un incremento del +22% dei consumi di olio EVO in Germania nell’ultimo decennio. In un contesto caratterizzato da interessanti prospettive, l’Italia risulta essere il principale fornitore sul mercato tedesco, con il 44% del volume.
“La Germania rappresenta uno dei mercati europei con più grandi prospettive per l’olio extra vergine italiano di qualità – ha evidenzia Evita Gandini –. L’indagine realizzata da Nomisma sul consumatore tedesco ha evidenziato come proprietà salutistiche e nutrizionali elevate, provenienza da territori di produzione altamente vocati e presenza di un marchio a denominazione di origine DOP siano attributi fondamentali per definire un olio EVO italiano di qualità, tutti fattori che l’Olio EVO di Brisighella racchiude in sé, raccogliendo l’interesse potenziale di quasi il 50% dei consumatori di questo mercato”.
Un altro punto chiave rilevato dalla ricerca è rappresentato dall’interesse crescente dei consumatori tedeschi verso l’olio extravergine di oliva biologico, triplicato negli ultimi dieci anni. Questo riflette una tendenza verso l’acquisto di prodotti considerati benefici e salutari, confermando un’attenzione sempre più marcata per la qualità – sinonimo di eccellenti valori nutrizionali – e la sostenibilità. Le evidenze presentate da Nomisma hanno pertanto confermato che l’origine rappresenta il principale criterio di acquisto per i consumatori tedeschi, che considerano l’Italia come il Paese da cui proviene l’olio di migliore qualità in assoluto.
L’indagine ha anche approfondito le prospettive di sviluppo dell’olio DOP di Brisighella, un prodotto che ha suscitato un notevole interesse, con il 42% dei consumatori tedeschi che si dichiarano disposti ad acquistarlo anche a 20 euro a bottiglia, se fosse disponibile nei supermercati.
Anche, il packaging è stato valutato positivamente dai consumatori, trasmettendo qualità, salubrità, lusso ed eleganza.
“Oltre a elementi tipici dello stile italiano rilevabili in un packaging raffinato, per trasmettere in modo efficace i suoi punti di forza al consumatore tedesco l’olio DOP di Brisighella dovrebbe essere in grado di comunicare le sue eccellenti caratteristiche organolettiche e le proprietà salutistiche del prodotto, valorizzando anche la presenza del Marchio DOP” – ha concluso Evita Gandini.
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