Italia
Il bergamotto elisir di sapore e benessere Made in Calabria
Il bergamotto, agrume che ha trovato casa in Calabria, ha circa 42 calorie, è fonte di acido citrico, magnesio e flavonoidi, vitamine C e A, calcio e ferro con la potenziale capacità di ridurre i livelli di colesterolo LDL
17 marzo 2023 | Marcello Ortenzi
Uno dei prodotti simbolo del Made in Italy è il bergamotto. Con circa 1500 ettari coltivati tutti in Calabria crescono del 3% negli ultimi quindici anni le coltivazioni di bergamotto in Calabria, regione che concentra la totalità della produzione nazionale e il 90% di quella mondiale. I dati sono stati presentati dalla Coldiretti a Cosenza il 10 Marzo, durante la giornata nazionale della frutta italiana. Il bergamotto è il frutto del Citrus bergamia, una specie appartenente alla famiglia delle Rutaceae ed è formato per l’80% da acqua. Il frutto ha un sapore particolare, con retrogusto di limone. Se ne conoscono tre varietà principali: il femminello, il castagnaro e il fantastico. Un frutto medio – spiega Coldiretti - ha circa 42 calorie, è fonte di acido citrico, magnesio e flavonoidi, vitamine C e A, calcio e ferro con la potenziale capacità di ridurre i livelli di colesterolo LDL, quello comunemente definito “cattivo”. Il bergamotto è una Dop che oggi è impiegato in diverse produzioni di alta qualità, dall’acqua di colonia al liquore Bergamino. Esso è anche il frutto che è stato in grado di imporsi in diverse corti del Settecento, da quella francese del Re Sole, dove sostituì i profumi forti e speziati usati all’epoca per coprire gli odori emessi da una nobiltà non propriamente abituata alla pulizia e all’igiene. Spruzzare l’essenza di Bergamotto sulle tempie, sul corpo e sugli abiti diventò una procedura di “sopravvivenza odorifera” per l’aristocrazia di tutta Europa. Sembra che il bergamotto come olio essenziale e profumo sia stato introdotto in commercio fra il 1672 e il 1708. La prima piantagione intensiva di alberi di bergamotto fu organizzata nel 1750 lungo la costa reggina, nel fondo di Rada dei Giunchi.
Il bergamotto elisir di sapore e benessere Made in Calabria
Il bergamotto, afferma Coldiretti, è consumato in diversi modi: quando il frutto è maturo, la parte gialla può essere utilizzata per estrarre l’olio essenziale usato come aromatizzante, la parte verde, del frutto acerbo è impiegata per farne dei canditi e per estrarre l’olio essenziale impiegato in profumeria. Per ottenere un chilo di essenza ne occorrono 200 di frutti. Alcuni liquori si producono trattando la parte verde e per ottenere l’essenza chiamata Nero di bergamotto. La buccia, messa a macerare in alcool etilico, costituisce la base del liquore denominato Bergamino o Bergamello. Il succo ricavato dal bergamotto maturo, di colore giallo, è usato dall’industria alimentare per dare una nota amara nei succhi di altri agrumi. I frutti freschi hanno un sapore particolare, aspro e amarognolo che sta trovando una sua valorizzazione anche consumato tal quale. Dai semi nasce il bergamotto selvaggio, sfruttato a volte come porta innesto al posto dell’arancio amaro. Il frutto intero può essere candito. La polpa e gli scarti della buccia, chiamati “pastazzo”, sono sfruttati come alimento concentrato per gli animali d’allevamento, come suini o bovini da carne e latte, ma può anche essere utilizzato nella digestione anaerobica per la produzione di energia elettrica. La buccia intera del bergamotto è impiegata anche al posto della carta da dolci oppure per alcuni prodotti artigianali e souvenir. L'olio essenziale di bergamotto è anche soggetto a falsificazioni – conclude Coldiretti - tagliandolo come sostanze meno pregiate come distillati di essenze di scarsa qualità e basso costo, ad esempio di arancia amara e di menta bergamotto e/o miscele di terpeni naturali o sintetici, o nel "ricostruire" l'essenza a partire da prodotti chimici di sintesi, colorandola con clorofille.
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