Italia
Un bicchiere di sidro per festeggiare: i migliori a SolAgrifood
La produzione di sidro di mele in Italia, oggi, è diffusa in quasi tutte le regioni settentrionali e ha visto un forte incremento in volume nel 2021. Tra i mercati emergenti e promettenti c'è l'Africa
14 dicembre 2022 | C. S.
È il mondo dei sidri la new entry espositiva di Sol&Agrifood 2023, dopo l’ottima accoglienza ottenuta nella degustazione dei prodotti di tre aziende top nell’ultima edizione della rassegna.
All’olio extravergine di oliva, alle birre artigianali con Xcellences Beers e alle produzioni di qualità con materie prime ed eccellenza territoriali, si aggiunge dal prossimo anno il prodotto a base di mele che sarà tra i protagonisti della 27^ edizione di Sol&AgriFood, il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, in contemporanea con la 55^ edizione di Vinitaly.
Il “Vin de pom”, ovvero “vino di mele” è una realtà già ben radicata nel territorio e ha una lunga tradizione in Italia che è stata riscoperta solo recentemente. Rispetto al passato in cui il sidro era solo una bevanda alcolica dolce, oggi si riscoprono profumi e sapori che sono collegati alle varietà e anche all’età degli alberi. È forte il legame con territorio delle aziende agricole che oggi producono sidro, ma anche la voglia di innovazione, come un metodo classico spumantizzato proprio dal succo di mela.
La produzione di sidro di mele in Italia, oggi, è diffusa in quasi tutte le regioni settentrionali: dal Trentino Alto Adige alla Valle d’Aosta, dal Friuli al Piemonte, passando per la Valtellina. Il Belpaese è il 5° produttore di bevande fermentate (dati 2020), tra cui il sidro di mela, il sidro di pere anche chiamato perry, il saké e l'idromel, con un valore della produzione di 60 milioni di euro.
I dati IWSR su questa tipologia di bevanda alcolica indicano una crescita del volume dell’8% nel 2021, con una previsione di incremento del 2% nel periodo 2021-2026. I mercati chiave di vendita del sidro sono il Regno Unito e l’Irlanda e rappresentano un terzo delle vendite globali. Ma ci sono mercati emergenti, come ad esempio l’Africa, cresciuta del 50% nel 2021.
Dal forte impatto business, Sol&AgriFood si conferma il luogo di incontro tra offerta e domanda dove gli espositori raccontano i propri prodotti ai buyer e operatori horeca attraverso masterclass, degustazioni, educational e con la collaborazione della Federazione internazionale cuochi.
Con il nuovo posizionamento di B/Open all’interno del Padiglione di Sol&Agrifood, infine, è stata ampliata l’offerta di iniziative rivolte al biologico completando la filiera già presente con Vinitaly Bio: le due iniziative si configurano come vero e proprio polo d’eccellenza del comparto wine&food sostenibile, per una clientela specializzata ed esclusivamente b2b.
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