Italia
Italia-Spagna-Francia: risposte comuni alle sfide del settore vitivinicolo
No a discriminazioni nei confronti dei prodotti vinicoli nelle politiche di promozione alimentare dell'Unione europea, riaffermando la specificità delle norme sull'etichettatura delle indicazioni nutrizionali e degli ingredienti
02 dicembre 2022 | C. S.
Il Comitato misto franco-spagnolo-italiano per il settore vitivinicolo ha tenuto il 30 novembre a Roma la sua quinta riunione plenaria dopo la sua creazione nell'estate del 2017. Questa è stata la prima riunione plenaria che si è tenuta in Italia dopo la sua adesione al Comitato misto nel 2021. Questo Comitato riunisce nello stesso forum i professionisti e le amministrazioni dei tre principali produttori di vino dell'UE, che insieme rappresentano oltre l'85% della produzione europea.
L'incontro è stato presieduto da Luigi Polizzi (Direttore Generale per le Politiche Internazionali e dell'Unione europea del Ministero italiano dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), Philippe Duclaud (Direttore Generale per lo Sviluppo Economico e Ambientale delle Imprese del Ministero francese dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare) ed Esperanza Orellana (Direttore Generale per la Produzione Agricola e i Mercati del Ministero spagnolo dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione), con la presenza delle principali organizzazioni rappresentative del settore dei tre Paesi.
L'incontro ha ricordato gli obiettivi di questo Comitato, che cerca di migliorare le relazioni tra i professionisti e le amministrazioni dei tre Paesi per creare un clima adeguato di dialogo e fiducia che permetta di lavorare insieme, condividere una visione economica, per la quale le amministrazioni preparano bollettini trimestrali con i principali indicatori del settore, e stabilire posizioni comuni per difendere il settore a livello europeo e internazionale.
L'ordine del giorno dell'incontro era incentrato sull'analisi della situazione del mercato e delle sue prospettive, oltre che sulla discussione di temi legati al vino, alle politiche sanitarie e di promozione, alla sostenibilità della produzione vinicola e alla nuova proposta di regolamento sulle indicazioni geografiche attualmente in discussione nell'Unione Europea.
Durante l'incontro è stato deciso che le tre amministrazioni invieranno una lettera congiunta alla Commissione europea per chiedere che non vi siano discriminazioni nei confronti dei prodotti vinicoli nelle politiche di promozione alimentare dell'Unione europea. Queste politiche sono essenziali per garantire la competitività del settore.
In questa lettera chiederanno anche alla Commissione di adottare al più presto il regolamento delegato sugli ingredienti dei prodotti vitivinicoli, come concordato nella recente riforma della PAC. Questo regolamento dovrebbe riaffermare la specificità delle norme sull'etichettatura delle indicazioni nutrizionali e degli ingredienti, nonché la digitalizzazione come strumento di innovazione nell'informazione dei consumatori.
In relazione alla situazione del mercato, alla Commissione europea verrà chiesto anche un monitoraggio esaustivo dell'evoluzione del settore e, se necessario, risposte comuni.
Per quanto riguarda la sostenibilità, il dibattito si è concentrato sulle misure di sostenibilità ambientale ed economica che verranno affrontate nei prossimi mesi e per le quali il settore si è sempre impegnato, chiedendo che vengano effettuati i relativi studi di impatto nei nuovi regolamenti per consentirne l'attuazione in modo realistico.
Infine, per quanto riguarda il regolamento sulle indicazioni geografiche, i tre Paesi hanno espresso le loro riserve sulla proposta legislativa della Commissione e hanno informato il settore che si impegneranno affinché i negoziati in seno al Consiglio portino a miglioramento significativi che rafforzino il sistema di qualità che le indicazioni geografiche rappresentano nel settore vitivinicolo.
La prossima riunione plenaria del Comitato misto si terrà in Francia nel 2023.
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