Italia
No ai pannelli fotovoltaici sui terreni agricoli, solo sui tetti
L'Emilia Romagna è fortemente favorevole all’impiego delle rinnovabili come la tecnologia fotovoltaica e agrivoltaica a partire da tetti, aree dismesse, cave, aree non produttive, parcheggi
21 luglio 2022 | C. S.
“Un confronto urgente, approfondito quanto celere, con il Ministero delle politiche agricole sui criteri di base per la gestione degli impianti fotovoltaici a terra sui terreni agricoli, garantendo che la loro localizzazione salvaguardi vocazioni agricole e la sicurezza alimentare”.
Così l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, che scrivendo al ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli in vista dell’emanazione dei decreti ministeriali attuativi – di competenza del Ministro della Transizione ecologica di concerto con quelli della Cultura, Politiche agricole previa intesa in sede di Conferenza unificata - che stabiliscano principi e criteri omogenei per l'individuazione delle superfici e delle aree idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili.
Il Decreto legislativo n. 199 dell’8 novembre 2021 (in attuazione della direttiva Ue 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili) all’art.20 disciplina l'individuazione di superfici e aree idonee per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili.
“Ci allarma -aggiunge Mammi nella missiva- la previsione del comma 8. c-quater dell’art.20 introdotto dal Decreto-legge 17 maggio 2022 n. 50 in attesa di conversione, che prevede una sostanziale liberatoria che consente di localizzare gli impianti fotovoltaici a terra in aree agricole senza limitazioni di spazio o tipologie. È superfluo sottolineare il rischio, che si è già concretizzato nei nostri territori, di una pressione insostenibile nei confronti dei produttori agricoli, in conseguenza della convergenza delle spinte all’utilizzo dei terreni a fini energetici. La Regione Emilia- Romagna è fortemente favorevole all’impiego delle rinnovabili come la tecnologia fotovoltaica e agrivoltaica a partire da tetti, aree dismesse, cave, aree non produttive, parcheggi, tutti luoghi idonei per gli impianti. Bisogna gestire bene questa fase: consentire la messa in posa di impianti fotovoltaici su suolo agricolo produttivo senza nessuna regola può compromettere fortemente la capacità produttiva, in una fase nella quale abbiamo bisogno di garantirla. Nel testo presentato non è inserita inoltre alcuna indicazione a salvaguardia del ruolo attivo dell’agricoltore, proprietario di terreno agricolo, nella società che gestirà l’impianto”.
Potrebbero interessarti
Italia
L’olivicoltura guarda al futuro con il progetto Oliveto Smart
Al centro del dibattito, durante le giornate di Feriagricola, una gestione moderna dell’oliveto, fondata su potatura razionale, irrigazione di precisione e strumenti digitali a supporto delle decisioni agronomiche.
18 febbraio 2026 | 14:00
Italia
Al via l’eradicazione dei mandorli abbandonati in Puglia contro Xylella
L’EFSA ha inserito il mandorlo tra le specie con la più elevata suscettibilità a Xylella fastidiosa e ha evidenziato che le piante ospiti presenti entro 400 metri dai confini delle zone infette sono esposte a un rischio di infezione elevato
18 febbraio 2026 | 11:00
Italia
La multifunzionalità del vino punta a turismo e sostenibilità
Innovazione, tradizione familiare e sostenibilità: il modello del Vino Nobile di Montepulciano per un turismo esperienziale di successo secondo lo studio del Santa Chiara Lab. Oltre l’80% delle cantine a Montepulciano è guidata da una famiglia garantendo continuità a qualità e sostenibilità
17 febbraio 2026 | 11:00
Italia
Il Consorzio DOC Delle Venezie plaude al pacchetto Ue per il vino
Particolarmente importante risulta il rafforzamento della promozione nei mercati dei paesi terzi così come degli investimenti legati all’enoturismo e la maggiore dotazione finanziaria utile per contrastare i cambiamenti climatici
15 febbraio 2026 | 09:00
Italia
XXI edizione del Concorso provinciale L’Olio delle Colline
Sono 269 gli oli in gara, di cui 16 sono Bio e 11 Dop “Colline Pontine”. Di questi 269 oli poi 80 sono prodotti da aziende con etichetta e i restanti da olivicoltori che non imbottigliano. Gli oli, come sempre, sono sottoposti a un esame organolettico effettuato, presso la Sala Panel del Capol, da una giuria coordinata dal Capo Panel Luigi Centauri
14 febbraio 2026 | 15:00
Italia
Efficace il sistema segnalazioni anonime di Agea: recuperati 145 mila euro
Il sistema è stato istituito ad agosto 2025 e, ad oggi, sono pervenute 90 segnalazioni anonime di cui 60 concluse con esito positivo o sulle quali è stata avviata un’attività istruttoria
14 febbraio 2026 | 11:00