Italia
L'olivo S'Ozzastru torna a germogliare
L'olivastro millenario S'Ozzastru, anche chiamato il Patriarca, è tornato a germogliare, come simbolo di resilienza in un momento particolarmente delicato per l'agricoltura e l'Italia intera
15 luglio 2022 | T N
S'Ozzastru è un esemplare di olivo selvatico (Olea europaea) a cui vengono attribuiti secondo l'Università di Sassari tra i 2500 e i 4 000 anni di età, che ne fanno uno degli alberi più antichi d'Italia.
Viene anche definito l'olivo Patriarca proprio per la sua longevità e si trova nel comune di Luras, in provincia di Sassari, nel nord della Sardegna.
Nel 2021 un incendio devastò completamente la zona e bruciò anche lo storico albero.
Fin da subito, però, il botanico Gianluigi Bacchetta era ottimista: "Il patriarca riuscirà a sopravvivere; resterà mutilato e ridotto ai minimi termini, ma la parte di sinistra sembra vitale e l’intervento provvidenziale dei pompieri ha avuto effetto. Il tronco e le radici non ardono più e adesso bisogna continuare a bagnare la rizosfera per fare abbassare le temperature del suolo, poi si vedrà. Forza, coraggio e resilienza".
In effetti, a un anno di distanza, si può affermare che il Patriarca è sopravvissuto, con germogli che hanno cominciato a essere emessi dal piede dell'olivo, i cosiddetti polloni. Alcuni di questi hanno superato i 40 centimetri e si dimostrano di buona vigoria. Occorre essere vigili e continuare a bagnare la pianta, comunque sofferente anche a causa di caldo e siccità.
Anche se il Patriarca non ce l'avesse fatta, l'Università aveva pronto un piano B. "Come Banca del Germoplasma della Sardegna continuiamo a coltivare i semi dell'olivo millenario - ha affermato il direttore dell'Orto Botanico dell'Università di Cagliari - perché potranno essere utili, e come Orto Botanico - in base alla convenzione con il Comune di Cuglieri e in accordo con l'associazione Montiferru - proseguiamo nelle attività di monitoraggio e di salvaguardia del Patriarca nella speranza che possa diventare esempio di resilienza anche per una comunità che, a distanza di un anno, soffre ancora gli effetti nefasti del rogo che c'è stato e attende ancora gli aiuti del Governo regionale che ancora non sono stati erogati".
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