Italia

Affinare il vino tra le onde del mare di Sicilia

Affinare il vino tra le onde del mare di Sicilia

Oggi i vini vengono invecchiati sott'acqua in Francia, Italia, Grecia, Spagna, Stati Uniti, Cile, Sudafrica, Australia e diversi altri paesi. Oltre il marketing, occorre capire l'influenza sulle caratteristiche del vino

01 luglio 2022 | C. S.

Per la prima volta nella storia dell'enologia etnea, i vini del vulcano scendono ad una profondità di circa 50 metri sotto il livello del mare, nell'area marina protetta, Isola dei Ciclopi, per sperimentare l'affinamento sottomarino, insieme ad un gin, il primo dell'Etna. La sperimentazione esaminerà l'evoluzione dei vini in affinamento durante, e non dopo, la loro permanenza sott'acqua, attraverso l'analisi di campioni prelevati da sommozzatori specializzati che scenderanno nelle profondità del mare, mese dopo mese. La ricerca sperimentale prende il via dalla start-up innovativa Orygini.

Complessivamente saranno affinate 2.000 bottiglie di Etna Doc Rosso ed Etna doc Bianco. Con esse anche un distillato il primo gin dell'Etna, Volcano Gin (200 bottiglie). Le bottiglie saranno immerse nella zona B dell'area marina protetta Isola dei Ciclopi ad una profondità di circa 50 metri all'interno di gabbie metalliche, create ad hoc. I vini affineranno per circa sei mesi e l'analisi dei 'campioni marini' sarà effettuata parallelamente, sui medesimi parametri, rispetto all'analisi dei campioni soggetti al processo di affinamento tradizionale, in terra ferma. Si tratta del primo studio al mondo su come evolvono nel tempo i vini sott'acqua. La mappatura completa permetterà di capire in che maniera la pressione, il buio totale, l'assenza di suoni, la temperatura costante, l'assenza di rumore cambiano il vino. Mese dopo mese i campioni di vino prelevati dal fondo del mare verranno trasportati in condizioni di temperatura controllata verso i laboratori dell'Università per un'approfondita analisi dei dati chimici. Saranno monitorati 14 diversi parametri tra vini rossi e bianchi. 

Oggi i vini vengono invecchiati sott'acqua in Francia, Italia, Grecia, Spagna, Stati Uniti, Cile, Sudafrica, Australia e diversi altri paesi. Il numero totale di cantine che affina vini sott'acqua è estremamente esiguo. Gli studi attuali sono per lo più basati sull'analisi chimica pre e post immersione. Non risultano, ad oggi, pubblicazioni scientifiche divulgate sugli effetti dell'affinamento sottomarino nel suo divenire. Il cantinamento in mare favorisce il risparmio energetico perché crea un ambiente naturalmente refrigerato per le bottiglie. Non è, quindi, necessario regolare la temperatura e l'umidità con climatizzatori, né creare cantine isolate termicamente. Ciascuna bottiglia sarà monitorata e registrata digitalmente con la tecnologia blockchain, che traccerà la sua carta di identità digitale. Il numero di serie racconterà ogni cosa, dalla data di vendemmia e di raccolta delle uve in poi. Queste bottiglie avranno naturalmente la peculiarità di essere non riproducibili, scolpite dalle conchiglie e dai crostacei marini, bottiglie da collezione. 

Potrebbero interessarti

Italia

Il castagno torna nelle cantine: il Lazio rilancia la filiera bosco-botte-vino

La Giunta del Lazio approva un progetto per riportare il legno di castagno locale nella produzione di botti e barrique. Coinvolti Università della Tuscia, Arsial, imprese forestali, bottai e dieci aziende vitivinicole pilota, con sperimentazioni scientifiche sull’interazione tra legno e vino

21 agosto 2026 | 09:00

Italia

Mele, raccolto UE sotto le 10 milioni di tonnellate

I dati Prognosfruit: cambiamenti climatici e fitopatogeni portano a un calo della produzione. A Interpoma, in programma dal 25 al 27 novembre a Fiera Bolzano, focus sulle Spraying technologies per affrontare le sfide produttive, di sostenibilità e di competitività

20 agosto 2026 | 18:00

Italia

Olio extravergine d'oliva a scaffale, qualità sotto pressione: tra lampante, deodorazione e prezzi sempre più aggressivi

La segnalazione di una consumatrice su un olio Dante dal gusto e dall’odore sgradevoli riapre il tema della qualità reale degli extravergini venduti nella grande distribuzione. Il controcampione aziendale è risultato conforme, ma il caso si inserisce in un mercato dove abbondanza di oli di bassa categoria, raffinazione e pressione sui prezzi possono ampliare la distanza tra ciò che l’etichetta promette e l’esperienza nel bicchiere

18 agosto 2026 | 11:00

Italia

Produzione di olio d'oliva minacciata dal caldo, la Liguria sperimenta soluzioni

La campagna olivicola 2026 in Liguria è condizionata dagli eventi climatici estremi e dall’andamento anomalo della mosca dell’olivo. Il direttore del CeRSAA Giovanni Minuto: «Dall’irrigazione in deficit al caolino, messe a punto nuove strategie per aiutare le piante a superare lo stress»

16 agosto 2026 | 12:00

Italia

I professionisti sanitari italiani devono riconoscere il valore dell'olio extravergine di oliva

L’Istituto Nutrizionale Carapelli sostiene 10.000 iscrizioni a un nuovo corso FAD ECM dedicato a medici e professionisti sanitari. Troppo divario tra consumo quotidiano e reale conoscenza dei benefici nutrizionali dell’olio extra vergine di oliva

09 agosto 2026 | 12:00

Italia

Capsule e cialde di caffè: dal 12 agosto nuove regole per la raccolta differenziata

Con l'entrata in vigore del Regolamento UE sugli imballaggi (PPWR), si introduce una nuova classificazione di cialde e capsule di caffè come imballaggi

08 agosto 2026 | 09:00