Italia
Irrigazione intelligente per i nuovi impianti di olivi per il dopo Xylella
Nell’alto Salento il progetto di piantumazione di un giovane oliveto: al suo interno varietà di olivi resistenti a Xylella e terreni dotati di sensori utili a controllare e razionalizzare il consumo di acqua
15 giugno 2022 | T N
L’olivo è una pianta che trae beneficio dalla presenza di acqua, ma riesce anche ad adattarsi ad ambienti con ridotte disponibilità idriche: ciò si traduce in una coltura che necessita di un ridotto utilizzo di acqua per la sua crescita e produzione.
La regione Puglia è la regione più olivetata d’Italia: ci sono più di 60 milioni di ulivi, ma, molti di questi (circa il 20%) sono stati colpiti da Xylella.
Per salvare una storia olivicola millenaria e dare un futuro a questo territorio, Finish insieme al Future Food Institute, si impegna a creare consapevolezza sulla problematica della desertificazione e della scarsità di acqua.
Nel 2022 il focus principale dell’azione sarà il territorio dell’alto Salento, con il progetto di piantumazione di un giovane oliveto: al suo interno una varietà di olivi resistenti a Xylella e terreni dotati di sensori utili a controllare e razionalizzare il consumo di acqua.
L’attività ha visto coinvolta una realtà economica incentrata in gran parte sull’agricoltura e la coltivazione dell’olivo: la realtà di San Michele Salentino (Br), piccolo comune dell’alto Salento, a pochi passi dall’area protetta WWF di Torre Guaceto e del Parco Regionale Dune Costiere.
Il territorio è “zona infetta”, destinata ad una scomparsa certa delle piante di olivo. L’azione di Finish e del Future Food Institute si attuerà nelle aree a rischio desertificazione e abbandono, individuate tra i soci della Cooperativa Agricola Sociale di Comunità “Borgo Ajeni”, realtà attiva sul territorio e dedita alla produzione di olio extra vergine di oliva di qualità e diffusione della cultura dell’olio.
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