Italia
Danni e previsioni della prossima stagione agrumicola
Nel 2020, nonostante le curve di mercato calanti dopo la forte spinta del Covid, i volumi in Italia sono stati stabili. La prossima stagione agrumicola sarà segnata dalla scarsità di volumi, con circa il 30% in meno
27 ottobre 2021 | C. S.
L'Uragano Mediterraneo ha colpito la Sicilia Orientale, è una minaccia per i raccolti, ha già distrutto nuovi impianti. Il monitoraggio nelle zone agrumetate della Piana di Catania è continuo. Servirà almeno una settimana di tregua per stimare i danni, ma si intende recuperare a pieno l’andamento produttivo.
“È stata una esondazione continua – racconta Nello Alba, Amministratore Delegato Oranfrizer – Siamo stati da subito impegnati a cooperare per il soccorso di mezzi e persone in difficoltà che, durante i momenti più acuti del nubifragio, hanno potuto mettersi in sicurezza nei nostri spazi. Stiamo ospitando la Protezione Civile, la Croce Rossa e i Vigili del Fuoco offrendo servizi ed energia elettrica. Circa quattro ettari di impianti produttivi sono stati completamente distrutti da fiumi in piena. Il volume più imponente rimane disponibile ma ogni ora di pioggia adesso è un problema. Attendiamo che venga dichiarato lo stato di calamità, e auspichiamo che, stavolta, vengano garantite le complete misure di ristoro e in tempi brevi. Gli agricoltori siciliani hanno già subìto l’alluvione del 2018, l’80% delle risorse a copertura dei gravi danni provocati da quella calamità sono stati tagliati, ad ora quel 20% di esigue risorse per il recupero degli impianti devono ancora essere elargiti. Per recuperare gli agrumeti distrutti è necessario restituire il maltolto al 100%”.
Le conseguenze di questa fase critica rimangono in aggiornamento. Oranfrizer in linea con la strategia della capogruppo Unifrutti Europe avvierà la stagione agrumicola 2021/22 con la selezione delle prime varietà di arance bionde che faranno ingresso nei reparti ortofrutta poco prima dalle più attese arance rosse.
Nel 2020, nonostante le curve di mercato siano diventate calanti dopo la forte spinta del Covid, i volumi distribuiti in Italia sono stati stabili.
La prossima stagione agrumicola sarà segnata dalla scarsità di volumi, con circa il 30% in meno di prodotto disponibile. Oranfrizer punterà sulle cultivar Tarocco Ippolito, Sciara, Meli e Sant’Alfio.
“In Sicilia ripristineremo gli agrumeti danneggiati dal nubifragio, con tutti i raccolti disponibili ci impegneremo a soddisfare la domanda per far fronte alla tendenza di consumo di arancia, che è in leggero aumento – afferma il Ceo di Unifrutti Europe Gianluca Defendini - l’apprezzamento dei consumatori è spinto soprattutto dal loro prezioso contenuto di Vitamina C, cresce inoltre il trend della ricerca di agrumi dalla polpa rossa e con buccia edibile, ne intensificheremo la produzione. Stiamo investendo sui territori d’eccellenza sia in Italia che negli altri paesi di produzione, amplieremo le coltivazioni low chem e chem free”.
L’arancia rossa e gli altri agrumi di Sicilia saranno principalmente distribuiti in Italia, ma saranno anche esportati, soprattutto verso i mercati d’Europa e del Regno Unito. Per ottenere impatti positivi e consolidare l’alta percezione della qualità degli agrumi italiani all’estero è cruciale non solo il monitoraggio della filiera di produzione e l’accurato controllo in campo, ma anche la cura sul trasporto e l’attenzione sulla conservazione dei frutti freschi fino al raggiungimento delle destinazioni di vendita. Gli agrumi di alta qualità con buccia edibile sono da sempre uno dei punti di forza della filiera monitorata da Oranfrizer che oggi, più che mai, si integra ambiziosamente in una prospettiva internazionale. Le abitudini dei consumatori di frutta evolvono e saranno sensibilmente accolte, insieme alle dinamiche dei mercati che premiano la sostenibilità e la qualità.
“Per 365 giorni all’anno sui mercati – conclude Defendini - si alterneranno i raccolti sulla base della stagionalità delle nostre diverse produzioni dislocate in Italia, Argentina e Sud Africa. Tra le produzioni dei diversi paesi in cui operiamo con Unifrutti non c’è competizione, ma continuità. La diversificazione dell’offerta garantirà forniture di agrumi costanti e di elevata qualità”.
Potrebbero interessarti
Italia
Pasquale Di Lena, storico collaboratore di Teatro Naturale, premiato dall'Accademia della Cucina Italiana
A essere premiato il percorso umano e professionale straordinariamente ricco, che ha coniugato ricerca, promozione territoriale, cultura gastronomica e diffusione internazionale dei valori dell’enogastronomia italiana, dimostrando una straordinaria capacità progettuale
19 settembre 2026 | 11:00
Italia
L'olivicoltura lombarda cerca il rilancio
Dal sostegno alla nuova olivicoltura alla tutela degli olivi secolari e monumentali, fino alla modernizzazione di impianti e frantoi. Il progetto presentato in Commissione regionale punta anche su olivicoltura eroica, contrasto all’abbandono e valorizzazione dell’olio prodotto con olive lombarde
19 settembre 2026 | 09:00
Italia
Fiocco Verde 2026: il fiocco che annuncia la nascita del primo olio nuovo
Dalla tradizione del fiocco per annunciare una nascita all’idea di celebrare il primo extravergine della nuova campagna olearia. Torna il Fiocco Verde di Teatro Naturale: ecco come partecipare
18 settembre 2026 | 16:30
Italia
Cambiale Frantoi Oleari: ecco cosa mette in campo il Ministero
La misura mette a disposizione prestiti da 3.500 a 50.000 euro a tasso zero, grazie all'abbattimento totale degli oneri finanziari. Il finanziamento ha una durata di cinque anni, con due anni di preammortamento
18 settembre 2026 | 15:05
Italia
Il sale marino diventa prodotto agricolo: dalla Sicilia l’annuncio alle saline dello Stagnone
Il nodo è la distinzione tra sale marino e salgemma. Il sale viene coltivato in terreni che sono agricoli, perché le saline sono terreni agricoli. Ci sono uomini che con pala e piccone levavano il sale: non si capisce perché ancora oggi venga classificato come qualcosa di diverso
18 settembre 2026 | 09:00
Italia
Misure ad hoc su liquidità e tracciabilità per la crisi dell'olio italiano
I frantoiani hanno già ricevuto 100 milioni per l'ammodernamento dei frantoi ma occorre accelerare le procedure di identificazione sulla provenienza dell'olio che viene lavorato e commercializzato, così da garantire la trasparenza del mercato
17 settembre 2026 | 14:10