Italia

Riconoscimento speciale delle Città del Vino per il centenario della nascita di Federico Fellini

Riconoscimento speciale delle Città del Vino per il centenario della nascita di Federico Fellini

Il Sangiovese di Romagna sembra essere quel “sangue di Giove” che scorre nelle vene dei romagnoli. Nasce così l'idea dei “Vini di Amarcord” dedicata al grande regista

01 settembre 2021 | C. S.

Hanno un sapore particolare i vini di “Amarcord”. Il Sangiovese di Romagna sembra essere quel “sangue di Giove” che scorre nelle vene dei romagnoli. A uno dei figli più nobili e famosi di questa terra, Federico Fellini, nell’ambito delle celebrazioni per i cento anni dalla sua nascita (1920-2020), l’Associazione Città del Vino ha ideato un premio speciale (assegnato poi nel 2021, a causa della pandemia), nel corso del XIX Concorso Enologico Internazionale Città del Vino che si è tenuto a Castelvetro di Modena dal 20 al 23 maggio scorsi. Il premio, dedicato al grande regista, ha ottenuto il patrocinio del comitato “Fellini 100”, grazie al Ministero per i beni culturali. Sono 13 i vini premiati (6 Medaglie d’Oro e 7 Medaglie d’Argento).

La consegna degli attestati alle aziende si terrà a Rimini, sabato 4 settembre, alle ore 16:30 presso il Lapidario Romano del Museo della Città “Luigi Tonini” (gentilmente concesso dal Comune di Rimini).

L’idea di intitolare un riconoscimento enologico è partita proprio da Rimini, dall’Ambasciata delle Città del Vino d’Europa che ha sede in questa città, in Via Soardi 23, grazie all’originale proposta di Alfredo Monterumisi, che dell’Ambasciata ne è stato ideatore e realizzatore.

L’Ambasciata riminese è stata patrocinata dal Recevin, la rete europea delle Città del Vino di cui l’Associazione nazionale fa parte, insieme ad altre analoghe realtà del Vecchio Continente.

Le aziende vitivinicole hanno avuto la possibilità di partecipare al Concorso Enologico Città del Vino, purché produttrici di vini delle Denominazioni di Origine Protetta Romagna e Colli di Rimini assieme all’Indicazione Geografica Protetta Rubicone, con vini a base di uve Sangiovese e Rebola (bianco), due vini presenti nelle immagini del film “Amarcord”, i cui sceneggiatori sono stati Federico Fellini e Tonino Guerra.

“Con questa iniziativa – afferma Alfredo Monterumisi – abbiamo pensato di dare alle aziende romagnole una opportunità in più per promuovere la loro capacità di fare accoglienza. In ballo non c’è solo la qualità del vino, che diamo ormai per scontata, ma anche la loro capacità di offrire servizi innovativi, di essere i testimoni della storia locale, di raccontare la storia dei vitigni, quella dell’azienda e del territorio.”

Al termine della premiazione, alle ore 17:30, seguirà l’inaugurazione della mostra "Brindiamo con gli occhi presso la sala delle teche del Museo della Città "Luigi Tonini". La mostra presenta il medagliere dell'itinerario della vite e del vino Colli di Rimini e Valle del Rubicone e le cartoline del vino " I  Vini dei Sogni e dell'amarcord", opere grafiche elaborate dagli allievi del primo anno accademico della LABA Libera Accademia di Belle Arti di Rimini seguiti dalla docente Maria Cristina Serafini.

Ecco le aziende premiate:

MEDAGLIE D’ORO

Azienda Collina dei Poeti, “Spinalbeto” Sangiovese di Romagna Doc 2015, Sant’Arcangelo di Romagna

Azienda San Valentino, “Terra di Covignano” Sangiovese Superiore Riserva Doc 2016, Rimini

Azienda San Valentino, “Scabi” Sangiovese Superiore Doc 2019, Rimini

Azienda Morini, “Larone” Rosso Rubicone IGP Tenuta del Principe 2017, Imola

Società Agricola Enio Ottaviani, Colli di Rimini Dop Rebola secco 2020, San Clemente

Tenuta del Monsignore, “La Levata” Colli di Rimini Dop Sangiovese, San Giovanni in Marignano

MEDAGLIE D’ARGENTO

Società Agricola Podere Vecciano, “Vignalmonte” Romagna Sangiovese Dop Superiore 2018, Coriano

Case Marcosanti, “Pompeo” Romagna Sangiovese Dop Superiore 2019, Poggio Torriana

Pesaresi Roberto, “Palazzo Astolfi Silvano” Romagna Sangiovese Dop Superiore 2016, Poggio Torriana

Case Marcosanti, “Gigione” Rubicone Sangiovese Igt 2018, Poggio Torriana

Azienda Agricola Galli Franco, “Leal” Colli di Rimini Rebola Secco 2016, Salubecio

Celli Snc, “Bron & Ruesval” Sangiovese Romagna Doc Riserva 2018, Bertinoro

Podere dell'Angelo, “Fulgor” Sangiovese Colli di Rimini Doc 2020, Rimini

Potrebbero interessarti

Italia

La campagna dei cereali italiani 2025/2026 parte con segnali positivi

Buone prospettive produttive nonostante il calo delle superfici. Qualità giudicata molto buona per grano duro, tenero e orzo. L’annata resta complessa per via delle tensioni geopolitiche internazionali e delle ricadute sui mercati agricoli

18 maggio 2026 | 09:00

Italia

il Piemonte avvia il censimento degli olivi secolari

Al via il progetto promosso da Consorzio Olio Piemonte, Fondazione Agrion e Università di Torino per mappare e tutelare gli esemplari storici presenti sul territorio regionale. Obiettivo è preservare biodiversità, identità agricola e patrimonio genetico dell’olivicoltura piemontese

16 maggio 2026 | 09:00

Italia

I migliori Pinot Nero d'Italia: tutti altoatesini

Il miglior Pinot Nero d'Italia dell'annata 2023 è il Riserva Abtei Muri della Tenuta Cantina Convento Muri-Gries. Si è imposto su oltre 100 vini provenienti da tutte le regioni vinicole d'Italia al Concorso nazionale del Pinot Nero

15 maggio 2026 | 18:00

Italia

Agea prosegue controlli rigorosi su corretto impiego delle risorse per la Xylella

Agea ha individuato posizioni meritevoli di ulteriore verifica per importi pari a circa 27,1 milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori posizioni in corso di approfondimento per circa 28,4 milioni di euro

15 maggio 2026 | 16:35

Italia

Etichette commestibili per frutta e verdura: la soluzione del Politecnico di Milano

Il progetto “Appeal” punta a rivoluzionare il packaging agroalimentare: bollini edibili, compostabili e sicuri per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la tracciabilità

15 maggio 2026 | 09:00

Italia

La Serrechetta: da un albero di 400 anni la nuova varietà di olivo

La Serrechetta sarebbe una cultivar antica legata alla tradizione olivicola del Piceno, progressivamente abbandonata nel corso dei decenni a favore di varietà più produttive. Presenta una vigoria elevata e un portamento assurgente

14 maggio 2026 | 11:00