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Dopo l'inchiesta de Il Salvagente ora si muovono i consumatori

Dopo l'inchiesta de Il Salvagente ora si muovono i consumatori

Asso-consum ha presentato denuncia nei confronti di De Cecco, Coriceli, Cirio, Carapelli, Colavita e La Badia per aver venduto extra vergini d’oliva non conformi

31 maggio 2021 | T N

Nell’ambito della lotta alla contraffazione alimentare, Asso-consum (con l’Avv. Miriam Chianese) ha presentato denuncia presso le procure competenti nei confronti di De Cecco, Coriceli, Cirio, Carapelli, Colavita e La Badia per aver immesso sul mercato olii extra vergine d’oliva risultati difformi rispetto alle analisi condotte dal Il Salvagente.

L’Asso-consum è sempre in prima linea per la difesa del consumatore e dell’eccellenza italiana.

L'ipotesi di reato denunciata dai consumatori di Asso-consum è frode in commercio.

“Gli esposti sono state depositati presso la procura competente in base alla sede legale delle aziende coinvolte: alla Procura di Chieti per la De Cecco, a Spoleto per Coricelli, Bologna per Cirio, a Firenze per Carapelli, a Roma per Colavita e Todis, Siena per La Badia – Eurospin. L’ipotesi di reato è frode in commercio sulla base del responso delle vostre analisi svolte dall’Agenzia delle Dogane”.

Il punto principale su cui si basano le querele è aver indotto il consumatore a pensare che l’olio scelto fosse proprio un extravergine: “Dal responso delle vostre analisi – spiega l’avvocato Chianese – è lampante che il consumatore finale è stato indotto all’acquisto di un olio extravergine salvo poi ritrovarsi con un altro prodotto di minore qualità pur avendo pagato sovrapprezzo. Il reato ipotizzato sanziona proprio la consegna di un bene diverso da quello dichiarato o pattuito”.

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