Italia

La truffa dell'olio di carta preoccupa il mondo produttivo pugliese

Il giro del malaffare può partire da aziende agricole cartiere, per arrivare a frantoi e finte cooperative che dichiarano rese molto superiori alla media, fino ai centri di commercio all'ingrosso di olive

13 ottobre 2020 | C. S.

Un gioco di squadra tra chi lotta quotidianamente in campagna per un Paese e una Puglia migliore e lo Stato che deve intensificare i controlli e stanare i furbi che continuano ad arricchirsi con truffe e speculazioni.

È quanto hanno proposto i rappresentanti degli olivicoltori al Prefetto di Bari, Antonella Bellomo, durante un incontro tenutosi presso la prefettura del capoluogo.

Cia Puglia, Assoproli, Associazione Restart e Consorzio Oliveti d'Italia hanno consegnato nelle mani del Prefetto un documento destinato ai Ministri Gualtieri e Bellanova e ai massimi rappresentanti delle forze dell'ordine.

"Alla vigilia della nuova campagna olearia poniamo alla vostra attenzione un fenomeno che pregiudica il reddito di migliaia di aziende, crea concorrenza sleale, altera le regole di mercato ed è fonte di enorme elusione fiscale: l'olio di carta - denunciano i rappresentanti degli olivicoltori nel documento -.  Gli interessi e la molteplicità degli operatori impegnati in questo lucroso affare sono così numerosi da rendere poco incisivi i tantissimi sforzi fatti dallo Stato".

Diverse e molto ben circostanziate le situazioni portate all'attenzione del Prefetto: dalle aziende agricole cartiere, a frantoi e finte cooperative che dichiarano rese molto superiori alla media fuori stagione, fino ai centri di commercio all'ingrosso di olive e ai trasporti delle stesse.

"Vorremmo intraprendere un percorso di collaborazione per difendere le aziende oneste", concludono gli olivicoltori.

Il Prefetto Bellomo ha assicurato che inoltrerà immediatamente il documento alle autorità nazionali e che affronterà questa problematica nel corso del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, in programma la prossima settimana, per cercare di bloccare sul nascere questi fenomeni denunciati oggi.

Potrebbero interessarti

Italia

Fiocco Verde per Zeze Farm, l’olivicoltura sostenibile nel cuore dell’Egeo turco

Ad Ayvalik, in Turchia, un progetto agricolo che integra olivicoltura, permacultura e biodiversità, con attenzione alla qualità dell’olio extravergine e alla tracciabilità della produzione

19 ottobre 2026 | 18:00

Italia

Prosciutto di San Daniele, nasce il Seicento e si amplia l’offerta per Ho.Re.Ca. ed export

Almeno 600 giorni di stagionatura e cosce selezionate secondo requisiti specifici: il Seicento è la nuova categoria dedicata alle lunghe maturazioni. La modifica al disciplinare introduce anche pezzature più leggere

19 ottobre 2026 | 10:00

Italia

Fiocco Verde per Frantoio Speranza, l’identità dell’Umbria in un olio di famiglia

A Giano dell’Umbria, dal 1952 la famiglia Speranza valorizza il patrimonio olivicolo locale con extravergini di qualità, cultivar autoctone e lavorazioni attente alla conservazione delle caratteristiche sensoriali

17 ottobre 2026 | 17:00

Italia

Una giornata dedicata a pizza e olio extravergine di oliva all’America’s Cup 2027

Mattinata e Napoli firmano il partenariato tra olio extravergine di oliva e pizza napoletana. Il primo weekend del festival inaugurato da Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello con un omaggio a Pino Daniele

17 ottobre 2026 | 15:00

Italia

Olivicoltori e camionisti, il Sud scende in strada: blocchi e proteste tra Puglia e Calabria

Il crollo delle quotazioni dell’olio, il caro carburanti e l’aumento dei costi di produzione stanno alimentando una mobilitazione spontanea che unisce agricoltori, autotrasportatori e altre categorie produttive. Dal Foggiano al Barese, fino alla Calabria, trattori e camion presidiano strade e snodi strategici

17 ottobre 2026 | 08:30

Italia

Fiocco Verde per Oro di Giano, non solo piante di olivo, patriarchi

A Macciano, nel territorio di Giano dell’Umbria, Claudia Pompilj valorizza il patrimonio olivicolo di famiglia con oli di qualità, produzioni limitate e attenzione alla biodiversità

16 ottobre 2026 | 18:30