Italia
Dimezzata la produzione d'olio di oliva pugliese quest'anno
A pagare dazio soprattutto le province di Bari e Bat, con la Coratina che ha sofferto le condizioni climatiche avverse. In controtendenza solo l'Alto Tavoliere nel foggiano dove è attesa una buona produzione e frantoi aperti a metà ottobre
08 ottobre 2020 | C. S.
Per la regione Puglia non si delinea una buona campagna produttiva e la variazione percentuale rispetto all'annata precedente mostra il segno negativo e viene stimata pari al -51%, secondo Oliveti d'Italia.
Nelle province di Bari e BAT, areale più produttivo della regione e dell’Italia, si attende un calo della produzione dell'ordine del -55% rispetto all'annata precedente.
La campagna 2019/2020, infatti, era stata abbondante e non sorprende ora che a prevalere siano oliveti con minore produzione a causa del tipico fenomeno dell'alternanza.
Come spesso accade in olivicoltura, la produzione non è uniforme ed accanto ad oliveti scarichi se ne osservano altri con buoni livelli di carica.
Dietro situazioni di difformità certamente troviamo diverse varietà, con diverse risposte agli eventi climatici che hanno caratterizzato la stagione, e diversi microclimi che sono conseguenza della grande variabilità territoriale.
In generale, repentini abbassamenti di temperatura in fioritura associati a condizioni climatiche avverse, piogge e venti forti, hanno fatto sentire i loro effetti negativi in particolare sulla cultivar Coratina mentre le cultivar Cima di Bitonto e Favolosa ne hanno risentito di meno, e tanto la fioritura quanto la fruttificazione sono risultate migliori.
Complessivamente però il risultato è negativo e la produzione attesa non si ritiene supererà il 45% dei quantitativi raggiunti nella scorsa annata.
Sotto il profilo fitopatologico, la mosca olearia nella prima fase di accrescimento del frutto, nel mese di luglio, ha colpito fortemente nelle zone costiere ma il sopraggiungere delle alte temperature del periodo estivo e l'assenza di piogge ne hanno contenuto lo sviluppo e i danni.
In termini qualitativi le olive si presentano in ottimo stato sebbene, negli oliveti in asciutto, a causa della forte siccità si siano osservati raggrinzimenti che hanno fatto temere, in assenza di precipitazioni, che l'olio potesse acquisire sentori di legno. Problematica che sembra essere superata.
Negli oliveti irrigui la qualità attesa è sempre stata ottima.
In provincia di Foggia, l'areale dell'Alto Tavoliere, dove a prevalere è la varietà Peranzana, tardiva e che ancora non ha raggiunto la maturazione, è presente una buona produzione e i frantoi sono previsti in apertura nella seconda metà di ottobre.
Nel basso Tavoliere e sul Gargano la produzione risente invece di eventi atmosferici sfavorevoli, dai ritorni di freddo in primavera alle grandinate di agosto accompagnate da precipitazioni intense, le cosiddette bombe d'acqua, tanto che in poche ore è caduta la metà della pioggia di un intero anno. Anche sotto il profilo qualitativo, in generale ottimo, fa eccezione la produzione del Gargano dove si osservano forti attacchi in atto di mosca olearia. Fatte le dovute mediazioni a livello provinciale ci si attende una riduzione rispetto alla campagna precedente di circa il -35%.
In provincia di Lecce le indagini sul territorio non possono non rilevare un calo produttivo (-50%) dovuto sì all'andamento climatico sfavorevole ma soprattutto all'avanzare della Xylella, disseccamento rapido dell'olivo.
Non si supereranno, comunque, le 2000 tonnellate di olio prodotto.
Sotto il profilo climatico, alla buona fioritura agevolata da precipitazioni che l'hanno immediatamente preceduta è seguita una allegagione meno interessante e infine una scarsa fruttificazione. L'estate molto calda, con temperature alte e costanti, ha tenuto sotto controllo la mosca, influendo positivamente sulla qualità del prodotto, ma in termini quantitativi si prevede un calo del 50% rispetto alla precedente annata che già era stata purtroppo un'annata scarsa.
In provincia di Brindisi come nel resto del Salento l'incontro tra le condizioni climatiche e i danni da Xylella si traducono in una produzione complessiva stimata per tutta la provincia di circa 22.000 tonnellate che rappresenta un caldo del 26% rispetto alla campagna precedente e che riporta i quantitativi stimati a livello della campagna 2018/19.
Anche in provincia di Taranto, per analoghe motivazioni, la produzione viene stimata nell'ordine del -50% rispetto alla annata precedente
Potrebbero interessarti
Italia
Enoturismo, Toscana al top tra le mete più desiderate dai viaggiatori internazionali
Due rapporti dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico collocano la regione ai vertici dell’interesse dei mercati statunitense e di lingua tedesca. Tra le esperienze più desiderate figurano la cena in cantina con piatti regionali abbinati ai vini aziendali e la visita a una cantina ospitata in una dimora storica
03 novembre 2026 | 12:00
Italia
Partite le iscrizioni al Premio Biol: finali a marzo
Lo scorso anno la competizione è stata caratterizzata dalla partecipazione di circa 500 oli in rappresentanza di ben 17 Paesi. Partecipare non significa solo concorrere a un premio, ma posizionare il proprio brand tra le eccellenze mondiali del settore olivicolo biologico
02 novembre 2026 | 18:00
Italia
Oltrepò Pavese, export del vino in crescita del 60% in quattro anni
Le vendite all’estero della provincia di Pavia sono passate da 25,2 a 40,2 milioni di euro tra il 2021 e il 2025, con un tasso medio annuo di crescita del 9,5%, contro l’1,6% nazionale. Pinot Noir, spumanti Classese ed enoturismo sono le leve su cui puntare per rafforzare il posizionamento del territorio
01 novembre 2026 | 10:00
Italia
Frodi nell'olio: sequestrati oltre 450 quintali in Toscana
Due operazioni dell'ICQRF smascherano un giro di falso extravergine: 165 quintali di olio ottenuto da scarti e circa 300 quintali di prodotto estero spacciato per extravergine e destinato all'export. Decisivi i controlli di tracciabilità e le analisi di laboratorio
31 ottobre 2026 | 14:51
Italia
Specie aliene invasive: un costo da 1 miliardo all'anno per l'agricoltura italiana
Successo per la giornata di studio organizzata dall’Accademia dei Georgofili in collaborazione con l’Ordine dei Periti Agronomi e Periti Agronomi Laureati. Dalla lotta a Xylella e Cocciniglia tartaruga fino al ruolo chiave del vivaismo e del controllo ai confini: prevenzione, controlli e partecipazione attiva per difendere il territorio
31 ottobre 2026 | 10:00
Italia
Birre di Natale, tra spezie e abbinamenti con i dolci delle feste
Le produzioni artigianali natalizie si distinguono per ingredienti originali e abbinamenti con i dolci delle feste. Iscrizioni aperte fino al 1° dicembre, premiazione il 12 dicembre al Mercatino di Natale di Bolzano
30 ottobre 2026 | 18:00