Italia

Approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il piano Xylella da 300 milioni

Nell'esprimere parere favorevole, dando via libera al decreto, la Conferenza Stato-Regioni ha osservato che "la Regione Puglia dovrà prevedere un'integrazione a sostegno delle imprese per il ristoro dei danni subiti a compensazione delle risorse che il decreto distoglie da tali finalità"

30 gennaio 2020 | C. S.

La Conferenza Stato-Regioni, presieduta dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia al palazzo della Stamperia sede del dicastero, ha dato parere favorevole allo
schema di decreto del ministero dell'Agricoltura sull'adozione del piano straordinario per la rigenerazione olivicola in Puglia, nonché sulla definizione dei criteri e della modalità per l'attuazione degli interventi previsti".

Per "contribuire al rilancio dell'agricoltura pugliese e sostenere la rigenerazione delle zone colpite da Xylella", si istituisce un fondo apposito con una dotazione di 150 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Nell'esprimere parere favorevole, la Conferenza Stato-Regioni ha osservato che "la Regione Puglia dovrà prevedere un'integrazione a sostegno delle imprese per il ristoro dei danni subiti a compensazione delle risorse che il decreto distoglie da tali finalità".

“Da oggi, dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni, il Piano per la rigenerazione olivicola della Puglia, costruito insieme agli agricoltori e all'intero settore, è finalmente lo strumento operativo che territorio, agricoltori, imprese, cittadini, attendevano da tempo.
Trecento milioni a disposizione dell’olivicoltura salentina e pugliese che attraverso una serie di misure hanno come obiettivo esplicito la ripresa e lo sviluppo di un segmento strategico dell’economia messo a dura prova dall’avanzare in questi anni del temibile batterio". Così la Ministra Teresa Bellanova, a conclusione della odierna Conferenza Stato-Regioni.

"Per rigenerare l’olivicoltura e l’agricoltura", prosegue la Ministra, "servono imprese agricole che investano, che possano fare i reimpianti, piantare altre colture, lavorare in ottica di territorio con imprese di trasformazione e commercializzazione.
Indennizzi, investimenti, ricerca: sono queste le parole d’ordine che sottendono la strategia del Piano, pienamente condivisa dagli altri Ministeri coinvolti, Mise e Sud. Una strategia che da oggi è finalmente al servizio della rigenerazione e salvaguardia del paesaggio pugliese”.

"La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera allo stanziamento, per il 2020 ed il 2021, di 300 milioni di euro del Piano per la rigenerazione olivicola della Puglia, colpita dalla Xylella, e destinati agli indennizzi, agli investimenti ed alla ricerca. Risultato importante per il comparto, ottenuto grazie al prezioso contributo della Lega che, con il voto favorevole dei suoi assessori regionali all'Agricoltura di Lombardia, Liguria, Veneto e Friuli Venezia Giulia, consente l'immissione di fondamentale liquidita'. Siamo, pero', alle solite: da una parte, dunque, la dedizione e la buona politica della Lega; dall'altra la farsa del ministro Bellanova e del governatore Emiliano capaci, l'una di intestarsi meriti non
suoi, poiche' i decreti attuativi approvati sono la conseguenza del "decreto Centinaio", quello da me voluto per affrontare le emergenze in agricoltura; l'altro, che non si presenta al tavolo quando si parla della regione di cui e' governatore e delle emergenze che la stessa vive. Gli agricoltori italiani chiedono e meritano di piu'; servirebbe attenzione, partecipazione, prospettiva e visione d'insieme: del dilettantismo di questi esponenti, non sanno cosa farsene". Cosi' il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, gia' ministro dell'Agricoltura.

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano dichiara: “Siamo soddisfatti del via libera al Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia per il quale ci siamo a lungo battuti. Le risorse messe a disposizione dal Governo sono state un atto dovuto a fronte del dramma Xylella. Com’è noto la Regione si è battuta affinché tutte le risorse disponibili fossero indirizzate alle imprese per il ristoro dei danni subiti. Sebbene la proposta finale del Governo non sia stata conforme a tale orientamento, la Regione Puglia per non ritardare l'approvazione del Decreto ha espresso il proprio parere positivo in Conferenza Stato-Regioni impegnandosi a destinare alle imprese pugliesi danneggiate l’equivalente dei fondi dirottati dal decreto su attività diverse dal sostegno alle imprese medesime”.

“Chi mette in relazione la vicenda xylella con i tempi del PSR compie una inutile strumentalizzazione - spiega Emiliano -  infatti i contenziosi che hanno rallentato le principali misure del PSR non hanno interessato le misure della Xylella, che invece hanno seguito i tempi dell’adeguamento della normativa nazionale ed europea”.

A tal proposito riepiloghiamo alcune delle principali tappe del lavoro svolto dalla Regione Puglia per ottenere le risorse necessarie alle imprese e utili ad eliminare gli ostacoli alla rigenerazione olivicola della Puglia.

1) dal 2016 al 2018 la Regione Puglia avvia il sistematico monitoraggio delle piante, finanzia la ricerca scientifica, attua le misure previste dalla normativa nazionale ed europea;

2) Febbraio 2018: grazie al lavoro della Regione Puglia, l’UE rende possibile il reimpianto di varietà resistenti di olivo. Prima non c'erano modi di intervenire;

3) Maggio 2018: la Regione propone un bando per il reimpianto di olivi;

4) Ottobre 2018: scadenza del bando per due volte prorogato su richiesta del territorio; 

5) Dicembre 2018: graduatoria delle 1.004 istanze e richiesta documentale;

6) Dicembre 2018: la Regione Puglia approva legge regionale che elimina tutti i vincoli regionali;

7) Gennaio 2019: i beneficiari sollevano il problema dei vincoli nazionali che rallentano il processo di reimpianto;

8) Marzo-maggio 2019: anche per iniziativa della Regione a Roma approvano il Decreto Legge con norme di semplificazione degli espianti ma non dei reimpianti;

9) novembre 2019: protocollo di intesa con Mibact e Mipaaf che finalmente rimuove i vincoli per reimpianti;

10) gennaio 2019: oltre il 70% delle pratiche chiuse.

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