Italia

Archiviata l'inchiesta della magistratura di Lecce su Xylella fastidiosa

Archiviata l'inchiesta della magistratura di Lecce su Xylella fastidiosa

Sebbe non siano state trovate prove penali a carico degli indagati emerge un quadro di "incredibile sciatteria" e un'attenzione "preponderante" ai finanziamenti e alla notorietà piuttosto che alle risultanze scientifiche. Su questo indagneranno i magistrati di Bari

07 maggio 2019 | T N

Archiviata l’inchiesta Xylella: non sono state infatti ravvisate delle connessioni tra il propagarsi del batterio e le condotte o sperimentazioni portate avanti dagli ex indagati, accusati di aver diffuso la malattia delle piante, aver violato le disposizioni in materia ambientale, e del reato di falso materiale e ideologico, getto pericoloso di cose, deturpamento del paesaggio. Lo ha stabilito il gip del Tribunale di Lecce, Alcide Maritati.

Procura e giudice hanno seguito il principio sancito dalla Corte di Cassazione, anche nei casi di colpa medica: per sostenere l'accusa in giudizio bisogna avere la certezza che l'evento si sarebbe potuto prevenire. Ossia, che l'essiccamento da xylella si sarebbe potuto evitare, se fossero state seguite le procedure ed i progetti sostenuti da finanziamenti pubblici. E questa certezza non c'è.

La decisione dopo quasi quattro anni dall’apertura ufficiale del fascicolo, il 18 dicembre del 2015.

Nelle 44 pagine del decreto di archiviazione, il giudice Maritati riporta integralmente, condividendola, la richiesta di archiviazione. 

C'è però un ma. Viene infatti annunciata la trasmissione alla Procura di Bari, per competenza, della parte delle ipotesi di reato di falso ravvisate negli atti acquisiti allo Iam di Valenzano e nelle comunicazioni arrivate dall'Osservatorio Fitosanitario di Bari il 2 ed il 15 ottobre del 2013. E relative, queste comunicazioni, alla data ufficiale di comparsa della xylella.

Una nuova data sull'insediamento di questo batterio che sta mettendo a rischio uno dei settori strategici e storici dell'economia pugliese: 2004. Con manifestazioni certificate anche nel 2008. È uno degli elementi di novità che si trovano nella richiesta di archiviazione della Procura: vengono riportate a questo proposito le dichiarazione di un addetto ai lavori sentito nel corso delle indagini. Si tratta di Antonio Manca, ispettore fitosanitario della Regione, in servizio nella provincia di Brindisi: ha sostenuto che ne parlò in quell'anno Antonio Guario, in uno dei corsi di aggiornamento tenuto nelle vesti di dirigente dell'Osservatorio fitosanitario regionale.

Non solo. Dalle indagini emerge quella che la Procura definisce come “incredibile sciatteria” nelle operazioni di campionamento dei materiali su cui effettuare le analisi per provare la presenza del batterio. Emblematiche, in tal caso, sono le fotografie estrapolate dai pc di Maria Saponari, ricercatrice del Cnr, e di Vito Nicola Savino, direttore del centro Basile Caramia di Locorotondo, foto in cui si vede “un ragazzo che campiona a mani nude dopo aver saltato un cancello”.

Secondo i pubblici ministeri emergerebbe chiaramente la “preponderanza dell’interesse economico – ovvero la prospettiva di ottenere finanziamenti a beneficio esclusivo dell’Università di Bari – rispetto alla finalità della ricerca scientifica”. La Procura annota anche che dalle mail trovate sui computer sequestrati “traspare una costante e quasi imbarazzante attenzione ai riflessi in tema di notorietà sul piano sicentifico e alle prospettive economiche della gestione del fenomeno, poi avvenuta in regime di sostanziale monopolio da parte dell’Università di Bari e dei laboratori ad essa collegati. Si giunge persino a studiare e proporre bozze della normativa in materia di Xylella, bozze nelle quali viene specificato anche l’importo dei finanziamenti da destinare in modo esclusivo alla ricerca condotta dall’Università di Bari”.

Potrebbero interessarti

Italia

Promozione dell’olio extravergine di oliva italiano. Evoluzione chiude l'ottava ediozne

Dibattiti, convegni, attività esperienziali e masterclass multidisciplinari hanno scandito la giornata che ha posto un accento particolare sul rapporto tra olio e salute con la presentazione dei risultati dello studio clinico condotto dalle Università di Tor Vergata, della Tuscia e di Firenze

21 gennaio 2026 | 09:00

Italia

Il futuro del biologico nella Grande Distribuzione

Evidenziata una crescita diffusa su tutto il territorio nazionale, con un trend particolarmente sostenuto nel Sud Italia, e un andamento positivo trasversale ai canali distributivi, soprattutto nei supermercati, ipermercati e discount

20 gennaio 2026 | 14:00

Italia

L'Italia ha speso il 99,4% dei fondi dello sviluppo rurale 2014-2022

Anche la spesa della componente sviluppo rurale del Piano strategico della PAC 2023-2027 sta progredendo speditamente, visto che alla data del 31 dicembre 2025, sono stati spesi oltre 4 miliardi di euro

20 gennaio 2026 | 11:00

Italia

Xylella fastidiosa: trovato un olivo infetto a Bitonto

Scattate immediatamente le misure previste dai protocolli europei e regionali. In primo luogo, l’eradicazione della pianta infetta, seguita dalla segnalazione alla Sezione autorizzazioni ambientali degli ulivi presenti nel raggio di 50 metri che, pur risultando indenni alle analisi di laboratorio, presentano caratteristiche di monumentalità

19 gennaio 2026 | 14:00

Italia

Gli orizzonti del sistema vino veneto

Il 75% dei vigneti è coltivato con varietà a bacca bianca, mentre il restante 25% è rappresentato da varietà a bacca nera. Il Prosecco cresce del 5% in volume, con una progressione anche in valore e con gli Stati Uniti che continuano a rappresentare un mercato trainante

18 gennaio 2026 | 12:00

Italia

Selezioni regionali dell’Ercole Olivario, si parte dalla Basilicata

Un “viaggio” per le regioni d’Italia che condurrà a svelare i finalisti della XXXIV edizione del prestigioso concorso nazionale promosso per valorizzare le eccellenze olearie dei territori italiani.  Il 21 e 22 aprile 2026 a Perugia la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori

17 gennaio 2026 | 15:00