Italia

L'evoluzione di consumi e consumatori di olio extra vergine di oliva italiano

L'evoluzione di consumi e consumatori di olio extra vergine di oliva italiano

Per valorizzare le migliori produzioni occorre un upgrading culturale come avvenuto per il vino, per associare storia, origine, filiera produttiva a un consumatore evoluto, che si nutre consapevolmente ed è portatore di uno stile di vita moderno e sportivo

18 aprile 2018 | C. S.

La GDO investe nell’olio extravergine di oliva aumentando l’offerta di prodotto di qualità, 100% italiano e dop, ma contestualmente cresce l’indecisione dei consumatori, che percepiscono il valore della differenza, ma non hanno ancora abbastanza conoscenze che li supportino al momento della scelta. Una ‘indecisione positiva’, che porta il 59% di loro a rimanere davanti agli scaffali prima di prendere una decisione da 2 a 5 minuti, mentre nel 2008 questa percentuale era del 33%; solo il 34% decide in un minuto, contro il 56% di 10 anni fa.

A dirlo un’indagine di Ismea presentata a Sol&Agrifod durante il talkshow “EVOluzioni del gusto: punti di vista sul consumatore di olio di oggi e domani”, dalla quale emerge che esiste ancora un gap tra informazione fornita e richieste dei consumatori, interessati – soprattutto tra i più giovani – ad approfondire aspetti quali gusto, territorialità e abbinamenti gourmet degli oli, percorrendo una strada che si è dimostrata vincente per il vino.

La fascia su cui maggiormente puntare è quella dei millennians che, proprio come nel vino, saranno quelli che condizioneranno il mercato nei prossimi anni. La richiesta è per avere più informazioni in etichetta e per una comunicazione che trasmetta il valore intrinseco dei vari prodotti, con gli oli 100% italiano in cima alla lista delle preferenze, tanto da aver incrementato la presenza nella gdo dal 13,3 al 26,6% in 10 anni, seguiti a ruota dagli oli territoriali, cioè Dop-Igp, passati dal 10,6 al 12,9%.

L’Italia, però, non ha abbastanza olio per coprire la propria domanda interna. I dati presentati da Ismea evidenziano che pur essendo il secondo produttore a livello globale con il 15% della produzione mondiale, il nostro Paese ha un indice di autoapprovvigionamento (produzione/consumi) che oscilla tra il 35 e l’85% a seconda dell’andamento produttivo (molto scarso negli ultimi anni e ancora al di sotto della media produttiva nella campagna in corso, ma con un trend fortemente in riduzione negli ultimi 10 anni). Nello scenario internazionale, siamo anche il primo mercato di consumo, il primo importatore e il secondo esportatore con
una quota del 20% del mercato contro il 60% della Spagna, e una bilancia commerciale in rosso. Nonostante la tradizione italiana e le 42 dop e le 4 Igp (pari al 40% di tutti gli oli a indicazione geografica riconosciuti dall’Ue e al 2-3% della produzione italiana con il 6% in termini di valore), solo il 37% delle 820.000 aziende produttrici può essere considerata competitiva.

Potrebbero interessarti

Italia

Fiocco Verde per Le Tre Colonne, la Coratina pugliese secondo Salvatore Stallone

A Giovinazzo, nel Barese, la famiglia Stallone valorizza da generazioni il patrimonio olivicolo locale. Con Salvatore, la ricerca della qualità si traduce in innovazione in frantoio, attenzione alle cultivar autoctone e riconoscimenti nazionali

24 ottobre 2026 | 17:00

Italia

Campania, la regione più scaramantica d’Italia: maghi e superstizioni valgono 5,7 miliardi

L’Indice di Superstizione Regionale 2026 elaborato da Casinos.com colloca la Campania al primo posto con 87,70 punti su 100, davanti a Molise e Lazio. Tra i fattori considerati, i consulti con maghi e sensitivi e le ricerche online su malocchio, corni portafortuna e venerdì 17

24 ottobre 2026 | 15:00

Italia

Olio extravergine di oliva DOP e IGP per gli indigenti

Il Masaf, attraverso AGEA, avvia l'acquisto di almeno 1,81 milioni di litri di olio extravergine di oliva certificato da distribuire alle persone in difficoltà. La misura è finanziata dal Fondo sociale europeo Plus e punta a sostenere sia le famiglie indigenti sia le filiere produttive italiane

24 ottobre 2026 | 09:00

Italia

Fiocco Verde per Colle del Marchese, l’olio contadino che nasce dalla cooperazione

A Castel Ritaldi, nel cuore dell’Umbria olivicola, la cooperativa valorizza gli oliveti del territorio spoletino attraverso una filiera legata ai produttori, alla tradizione e all’innovazione tecnologica

23 ottobre 2026 | 18:00

Italia

Fiocco Verde per Frantoio Cetrone, Giulio guida il ricambio generazionale dell’olio di Sonnino

Tradizione olivicola e nuove energie si incontrano nell’azienda laziale, dove Giulio Cetrone rappresenta il volto della nuova generazione, chiamata a valorizzare il patrimonio olivicolo familiare e a guardare alle sfide del mercato contemporaneo

22 ottobre 2026 | 18:00

Italia

Oliva Alta Daunia DOP, riconoscimento ufficiale per la Peranzana pugliese

La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea pubblica il regolamento di esecuzione che iscrive l’Oliva Alta Daunia tra le Denominazioni di Origine Protetta. La certificazione valorizza una produzione legata alla varietà Peranzana, alle tecniche tradizionali di coltivazione e alla trasformazione naturale in salamoia

22 ottobre 2026 | 15:12