Italia

Il governo si schiera nella guerra delle arance

E' polemica alla Camera dopo il no alla procedura accelerata per approvare l'innalzamento della concentrazione di succo di frutta

16 giugno 2012 | R. T.

Il Ministero dell'Economia ha detto ''no'' alla procedura accelerata per approvare il disegno di legge Pdl-Pd-Udc che alza dal 5% al 20% la concentrazione di succo di frutta nelle aranciate, osteggiata dalle industrie produttrici.

Il 22 maggio scorso era arrivata a tutti i membri della commissione Agricoltura una lettera di Ettore Fortuna presidente di Mineracqua, cioè l'Associazione delle aziende produttrici di bevande analcoliche, che criticava il disegno di legge. Le ricette dell'aranciata ''sono state studiate, messe a punto e testate nel corso di anni ed una variazione della ricetta può comportare un cambiamento nel gusto della bevanda che il consumatore puo' non riconoscere e quindi non accettare''. E ancora ''Ai supposti vantaggi economici per i produttori di frutta conseguirebbero svantaggi per le imprese e per i consumatori per i quali non ci sarebbe alcuna ricaduta positiva in tema di salute''.

"Il diniego del ministro dell'Economia non ci farà cambiare idea – ha però ribadito il Presidente della Commissione agricoltura della Camera Russo – nei confronti di un'iniziativa che rappresenta una rivoluzione culturale in fatto di stili di vita alimentari oltre che un modo per promuovere l'agricoltura italiana. Evidentemente hanno prevalso oscure ragioni lobbistiche che nulla hanno a che vedere con quelle degli agricoltori italiani e dei consumatori''. ''Il ministro dell'economia comprenderà – ha aggiunto Russo – come, prima la Commissione e poi l'Aula, sapranno portare sulla tavola degli italiani aranciate vere e non finzioni e raggiri. Sempre il ministro proverà poi anche a spiegare in aula, senza imbarazzi e rossori, che vuole che gli italiani, i ragazzi italiani, a dispetto di quel che dice il suo collega Balduzzi, bevano meno arance e più zuccheri. Ovviamente – conclude il presidente della commissione Agricoltura – ricalendarizzeremo in regime ordinario la proposta di legge affinché sia l'aula ad approvarla presto''.

“Con la proposta della maggioranza si cerca finalmente di cambiare una norma che permette di vendere l’acqua come fosse succo sulla base di una normativa del 1961 con la quale si prevede che le bevande al gusto di agrumi possono essere colorate a condizione che contengano appena il 12 per cento di succo di agrumi vero – afferma Emilio Ferrara, Presidente Unimpresa Agricoltura - Un inganno per i consumatori che mette di fatto in difficoltà anche gli operatori della filiera agrumicola che vedono compromessa una possibilità di collocazione del prodotto, considerando che ogni punto percentuale di succo di arancia in più oltre al 12 per cento corrisponde all’utilizzo di 25 milioni di chili in più di agrumi”. Per il segretario generale di Unimpresa Agricoltura, inoltre, non meno rilevante è che l’aumento del succo contenuto nelle aranciate avrebbe effetti positivi anche per la salute dei consumatori, in un paese come il nostro dove soprattutto tra i più giovani c’è uno scarso consumo di frutta. 

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