Gastronomia
Birraio dell'Anno: vince Emanuele Longo del Birrificio Lariano
Tra i lasciti birrari di Emanuele Longo, oltre alla pils La Grigna, la Serial Keller, birra d’ispirazione teutonica, l’APA Statale 52, la bohemian pils Urkuè, o ancora le luppolate white IPA Vergött e la double IPA Ciube, solo per citarne alcune
21 gennaio 2025 | 13:00 | C. S.
Doveva essere un’edizione speciale di Birraio dell’Anno, il premio che da 16 anni riconosce il miglior produttore dell'anno passato, per Emanuele Longo che solo qualche mese fa aveva annunciato che non avrebbe più svolto il ruolo di responsabile di produzione del Birrificio Lariano di Sirone (LC). Un cambio di vita lavorativa che lo ha portato al teatro Cartiere Carrara di Firenze con la consapevolezza di avere l'ultima chance di vittoria. Un successo che questa volta a colto.
E così un’altra foto emozionante, quella con il premio alzato che lo incorona come il migliore dell’anno, si inserisce di diritto nel suo album dei ricordi importanti che già contava molti scatti: dalla soddisfazione imprenditoriale di aver visto crescere il birrificio - fondato assieme al socio Fulvio Nessi - ai riconoscimenti di critica, agli attestati di stima dei colleghi e soprattutto all'entusiasmo dei bevitori.
Un legame, quello con il pubblico, creato fin da subito con birre appaganti e di facile approccio, che dagli esordi si sono moltiplicate in numero e varietà, ma soprattutto in qualità e costanza. Due parametri di cui i giudici - 100 esperti e addetti ai lavori selezionati da Fermento Birra più i primi 50 birrai individuati dalla classifica dell’anno passato - tengono molto in considerazione nel valutare.
Dal maggio del 2008, quando venne realizzata la prima cotta di La Grigna, la loro rinomata italian pils, di birra ne è passata dalla cantina del Lariano: il team è cresciuto in termini professionali e numerici, così come i volumi prodotti, l’esperienza e la tecnologia a disposizione. Oggi la gamma è ampia e ben differenziata con picchi sul fronte delle luppolate d'ispirazione americana e delle basse fermentazioni teutoniche. Birre da pub, verrebbe da dire nel senso nobile dell’espressione, ovvero prodotti creati senza estremismi ma con personalità, vere centometriste della bevuta che si esaltano al bancone. E non a caso la categoria più entusiasta nel riconoscere il valore di Emanuele è stata proprio quella dei publican, oltre a quella dei produttori che con questo premio gli hanno riconosciuto un doveroso tributo per quanto dato al mondo della birra artigianale in questi anni. Ma sarebbe ingiusto parlare di premio alla carriera per un birraio che non è mai uscito dalla classifica dei migliori 20 del premio, e che, nonostante le innumerevoli cotte alle spalle, non ha mai perso la voglia di stupire e migliorarsi professionalmente.
Tra i lasciti birrari, oltre alla già citata pils La Grigna, la Serial Keller, birra d’ispirazione teutonica, l’APA Statale 52, la bohemian pils Urkuè, o ancora le luppolate white IPA Vergött e la double IPA Ciube, solo per citarne alcune. Gioie liquide dal consumo quotidiano, affiancate anche da etichette più meditative, come la porter di alta gradazione Imperial Madiba, o persino da progetti più sperimentali come quello di birra affinata in barrique partito nel 2016 e purtroppo oggi accantonato, che aveva regalato diverse etichette degne di nota come la Mugnach, una sour fruit ale con albicocche, elegante, succosa e affilata.
Classifica Birraio dell’Anno 2024
1° Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Sirone (LC)
2° Marco Valeriani del birrificio Alder di Seregno (MB)
3° Giorgio Masio del birrificio Altavia di Quiliano (SV)
4° Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)
5° Agostino Arioli e Maurizio Folli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
6° Luca Dalla Torre del birrificio Bondai di Sutrio (UD)
7° Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
8° Samuele Cesaroni del birrificio Brasseria della Fonte di Pienza (SI)
9° Cecilia Scisciani e Matteo Pomposini del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
10° Pietro Di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
11° Luigi Recchiuti del birrificio Opperbacco di Notaresco (TE)
12° Josif Vezzoli del birrificio Elvo di Graglia (BI)
13° Simone Bedeschi e Saverio Casadei del birrificio Bajön di Porto Corsini (RA)
14° Marco Raffaeli del birrificio Mukkeller di Porto Sant’Elpidio (FM)
15° Enrico Ciani del birrificio Birra dell’Eremo di Assisi (PG)
16° Elia Pina del birrificio 50&50 di Varese
17° Lorenzo Guarino del Birrificio Rurale di Desio (MB)
18° Luca Tassinati del birrificio Liquida di Ostellato (FE)
19° Luca Sartorelli del birrificio Ca’ Del Brado di Rastignano (BO)
20° Marco Sabatti del birrificio Porta Bruciata di Rodengo Saiano (BS)
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