Gastronomia
A Bologna quattro giorni dedicati al vino: 50 cantine per la Wine Week 2026
Accessibile, giovane, inclusiva: la quarta edizione dell’evento in programma dal 15 al 18 maggio a Palazzo Isolani. L’obiettivo è costruire un momento di incontro tra produzione, distribuzione e consumo consapevole
30 aprile 2026 | 17:00 | C. S.
Dal 15 al 18 maggio 2026 torna con la quarta edizione la Bologna Wine Week: l’evento dedicato alla cultura del vino riunisce nel cuore della città circa 50 cantine provenienti da tutta Italia insieme a importanti consorzi nazionali. La sede principale dell’edizione 2026 sarà Palazzo Isolani, storica cornice nel centro di Bologna, che per tre giorni diventerà punto di incontro tra produttori, operatori del settore e winelovers: “il nostro obiettivo principale è quello di rendere il mondo del vino più accessibile e meno intimidatorio per il pubblico - sottolinea l’organizzatore dell’evento Gianmarco Gabarello - L’idea è quella di abbattere le barriere che spesso tengono lontane le persone: il vino viene percepito come un ambiente complesso, quasi elitario, in cui molti temono di non avere le competenze giuste per partecipare. Proprio per questo, la manifestazione punta a creare un contesto più accogliente, informale e inclusivo, dove chiunque possa avvicinarsi senza timore”. La Bologna Wine Week si propone quindi come un’occasione di scoperta e dialogo, facilitando l’incontro tra pubblico, produttori e operatori in modo semplice, diretto e leggero. Il linguaggio è volutamente “pop”: meno tecnico, più immediato, capace di coinvolgere anche chi normalmente non frequenta questo settore. Elemento distintivo è anche l’approccio giovane e dinamico, fatto di musica, cibo e momenti di socialità: “abbiamo pensato ad un formato ibrido che unisce il meglio delle edizioni precedenti caratterizzate da un’anima aperta e fortemente partecipativa (i primi due anni in piazza Minghetti) e il passaggio a una location più istituzionale (Palazzo Re Enzo) - precisa Gabarello - da un lato vogliamo mantenere la qualità e la struttura delle degustazioni in uno spazio più raccolto e curato, dall’altro recuperiamo l’energia della piazza, con musica, food e momenti di aggregazione aperti al pubblico”. L’obiettivo è creare un contesto dinamico e inclusivo: un ambiente leggero e conviviale che inviti le persone a partecipare liberamente, lasciando poi a chi lo desidera la possibilità di approfondire attraverso le degustazioni, cuore dell’evento. In questo modo, l’esperienza complessiva resta accessibile e coinvolgente, senza rinunciare alla qualità, e mantiene quel carattere “pop” che ha contribuito al successo delle prime edizioni.
Si inizia Venerdì 15 Maggio con il Dj Set serale che aprirà la quarta edizione della Bologna Wine Week, poi Sabato 16 e Domenica 17 maggio l’evento sarà aperto al pubblico con due giornate dedicate alla degustazione di vini e scandite da un accompagnamento musicale live che vede in programma otto concerti live e sei dj set. Otto le masterclass in programma. Lunedì 18 maggio la giornata sarà interamente riservata agli operatori del settore – horeca, buyer, distributori e stampa. Il cortile di Palazzo Isolani sarà aperto al pubblico e animato dai più importanti brand bolognesi.
Durante tutta la settimana, la Bologna Wine Week si estenderà oltre la sede principale coinvolgendo il tessuto cittadino con degustazioni guidate e momenti di approfondimento che vedranno protagonisti ristoranti, produttori e consorzi. Un format che rimarrà anche il sabato e la domenica con degustazioni tra i locali del centro e una rete di locali selezionati presenti all’interno di Ban Ban, nuova guida bolognese e partner ufficiale della manifestazione.
Bologna Wine Week si conferma così un progetto che va oltre la semplice degustazione, distinguendosi come l’unico evento dedicato al vino nel centro storico capace di mettere realmente in relazione il mondo produttivo con la città. L’obiettivo è costruire un momento di incontro tra produzione, distribuzione e consumo consapevole, valorizzando il posizionamento di Bologna come città gastronomica e culturale e promuovendo la cultura del vino e del bere bene. L’edizione 2026 consolida un format concentrato e curato, con un numero selezionato di espositori per garantire qualità dell’esperienza e concrete opportunità di networking.
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