Economia

L’agricoltura italiana tenta una risalita

Secondo l’Istat il settore primario avrebbe fatto registrare un aumento del valore aggiunto ma il futuro prossimo è ancora fosco con i prezzi dei prodotti agricoli che continuano a scendere

13 febbraio 2010 | T N

Nel quarto trimestre del 2009, secondo i primi dati Istat, il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% rispetto al quarto trimestre del 2008.
La diminuzione congiunturale del PIL è il risultato di una diminuzione del valore aggiunto dell’industria, di una sostanziale stazionarietà del valore aggiunto dei servizi e di un aumento del valore aggiunto dell’agricoltura.

Il saldo dell’annata 2009 resta però largamente deficitario per il comparto e si chiude con il valore aggiunto agricolo in flessione (-5%), frutto di una contrazione della produzione agricola (-3,2%) e di una riduzione dei prezzi all'origine (-12,4%), a fronte di una riduzione meno marcata dei costi dei mezzi produttivi (-2%).

E’ proprio il fronte prezzi quello che più accende le proteste degli agricoltori che, nel 2009, hanno visto le quotazioni calare vertiginosamente pressoché in ogni settore.
- frumento duro -43%
- frumento tenero -35%
- lattiero caseario -12%
- burro -16%
- vino -22%
- frutta -13%
- olio d’oliva -15%

Buone notizie parevano profilarsi all’orizzonte per i cereali ma la borsa merci ha subito raffreddato le speranze.
Il prezzo del frumento duro nel mese di gennaio 2010 ha perso l’ 11,8% su base tendenziale. Flessione più contenuta per il tenero nazionale che, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, fa registrare un calo del 6,1%. Più consistente il calo delle quotazioni del frumento tenero estero:-19,2% rispetto al mese di gennaio 2009.

Immediati i commenti delle principali organizzazioni agricole.

“Nonostante questa "ripresina" di fine anno – commenta Confagricoltura - il 2009 per l'agricoltura si è chiuso con una flessione del valore aggiunto che Confagricoltura stima nell'ordine del 2-3%. Il settore agricolo chiude dunque con una nota positiva un anno difficile che ha visto anche un notevole calo dei redditi degli agricoltori italiani (-25,3% secondo i dati preliminari Eurostat). C'è solo da confidare che, dopo tre trimestri negativi consecutivi, la situazione nelle campagne migliori e che il dato dell'ultimo trimestre 2009 possa essere confermato nel 2010".

Col diretti continua a concentrare tutta l’attenzione sullle “pesanti distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola e che danneggiano agricoltori e consumatori, anche perché il prezzo medio al consumo degli alimentari e bevande è aumentato dell’1,8% per i consumatori.”

“Nonostante l'aumento congiunturale del valore aggiunto agricolo, di cui ancora non si conosce l'entita', la situazione - commenta il presidente della Cia, Giuseppe Politi - dell'agricoltura italiana resta molto grave, anche perchè, in termini tendenziali, si preannuncia una flessione durante l'intero 2009 del 5%. Praticamente, il trend dell'agricoltura è in linea con il rallentamento generalizzato e pesante dell'economia nazionale, anche se i problemi del settore, come più volte denunciato, rischiano di aggravarsi ulteriormente se non si interviene in maniera realmente efficace e tempestiva".

Potrebbero interessarti

Economia

I nuovi equilibri nel mercato mondiale dell'olio di oliva

La chiusura del 2025 offre indicazioni chiave su produzione d'olio di oliva nel bacino del Mediterraneo, mercati e controlli. L’Italia resta centrale nella filiera globale tra recupero produttivo, pressione sui margini e nuove regole sulla tracciabilità

04 febbraio 2026 | 14:00

Economia

La finanza abbandona il mondo del food?

Berkshire Hathaway, la finanziaria di Warren Buffet, annuncia l'addio a Heinz e si prepara a una rivalutazione complessiva dei propri pacchetti azionari nel settore food dopo una svalutazione per 3,76 miliardi di dollari 

04 febbraio 2026 | 13:00

Economia

Il potenziale del mercato dell'olio di oliva in India

Oggi, il consumo è di circa 10 grammi per persona all'anno e ha raggiunto un valore stimato di 260 milioni di euro. Oltre il 90% proviene dalla Spagna. Le previsioni indicano che potrebbe superare 1,3 miliardi di euro nel 2034

04 febbraio 2026 | 09:00 | Vilar Juan

Economia

Il prezzo dell’olio di oliva al 3 febbraio: impennata delle quotazioni, la scarsa produzione spaventa

I dati sulla produzione in Spagna, le continue piogge che si susseguono a gennaio, peggiorando le stime di produzione, fanno tornare in alto i listini. In Italia si conferma il braccio di ferro tra produzione e commercio, con mercato fermo e prezzi congelati

03 febbraio 2026 | 15:30

Economia

Scendono ancora i consumi di vino italiano negli Stati Uniti d'America

Negli ultimi 4 anni i volumi di vini italiani consumati negli Usa hanno ceduto circa il 12%. Gli spumanti italiani sono l’unica tipologia a registrare una crescita nei valori commercializzati

02 febbraio 2026 | 09:00

Economia

L’export di olio di oliva dall’Italia in Europa vicino al record storico

Nella campagna olearia 2024/25 l’export complessivo è stato di 121 mila tonnellate, molto vicino al record storico di 126 mila tonnellate del 2020/21. Quasi la metà va in Germania ma 13 mila tonnellate anche in Spagna

31 gennaio 2026 | 11:00