Economia
Il vino nel mercato globale, come cambia il rapporto con il prodotto
Sei S nella futura strategia per conquistare il consumatore d’ogni Paese. Linee guida che si traducono nel motto: qualità accessibile
13 dicembre 2008 | Ernesto Vania
Dalla ricerca âil vino nel mercato globaleâ emergono le nuove tendenze dei consumi, che puntano più sulla qualità che sulla quantità (qualità accessibile); che richiedono âsemplicità â ovvero un processo che renda il vino un prodotto âaccessibileâ ad un pubblico di non intenditori. Vino si concilia con salute (il bere moderato) e con âsostenibilità â, intesa sia in termini di attenzione allâambiente che di consumo etico.
Eâ quindi richiesto un approccio âsincreticoâ, in cui confluiscano in una sola forma più funzioni: il vino si configura come unâesperienza âtotalizzanteâ; con una virtuosa contaminazione anche con mondi apparentemente lontani, ma influenti, sullâimmaginario sociale e mediale contemporaneo (la moda, il design, lâarchitettura). Il vino come rappresentazione di uno stile di vita.

Nella seconda parte dell'indagine vengono analizzate le tendenze di sviluppo per il vino italiano all'estero, in particolare in Usa, Russia, Cina, che sono tra i più interessanti mercati di consumo internazionali.
Il tipo di vino preferito, analogamente ai consumi, si conferma in tutti e tre i Paesi dellâindagine il rosso. Seguono il bianco, il dolce-liquoroso, lo champagne in Russia e Cina (mentre negli Usa è al sesto posto subito dopo gli spumanti), il rosé e gli spumanti. Rimangono sensorialità e gusti abbastanza diversi rispetto al palato e alla cultura italiana.
I sistemi di decodifica sono molto articolati nei tre Paesi.
Per cui, ad esempio, facendo scegliere due gusti su sei, risulta che il dolce è particolarmente apprezzato nel campione cinese, i vini giovani/leggeri lo sono di più in Russia, gli aromatici/fruttati/speziati in Usa (seguiti dai dolci). Seguono, significativamente, la scelta del secco/fermo in Russia e Cina, dei corposi/maturi/invecchiati negli Usa e Russia. Le bollicine sono più apprezzate in Russia.
I Paesi produttori che nell'opinione del campione producono vini di qualità vedono l'Italia al secondo posto in Russia e Cina e al terzo negli Usa. Al primo posto negli Usa troviamo i vini locali statunitensi, seguiti dai francesi. Ma quasi un 40% del campione non ha saputo rispondere.
âLa conoscenza dei futuri trend di consumo e di prodotto è uno strumento essenziale per lâattività imprenditoriale e delle strategie dâimpresaâ ha rimarcato il Presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni, che ha commissionato la ricerca alla Gpf di Giampaolo Fabris.
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