Economia

Accelera il mercato dell'olio di oliva in India

Accelera il mercato dell'olio di oliva in India

Secondo un rapporto di ICEX, il Paese asiatico si conferma uno dei mercati emergenti più promettenti per l'olio d'oliva. Crescono consumi, classe media e attenzione alla salute. Nuove prospettive per i produttori col nodo dei dazi e forte sensibilità al prezzo

07 luglio 2026 | 10:00 | C. S.

L'India si sta affermando come una delle economie più dinamiche al mondo e come uno dei mercati emergenti più interessanti per l'export agroalimentare europeo. In particolare, il settore dell'olio d'oliva guarda con crescente interesse al Paese asiatico, che offre prospettive di sviluppo sostenute dalla crescita economica, dall'espansione della classe media urbana e da una maggiore attenzione dei consumatori verso prodotti alimentari di qualità.

È quanto emerge da un rapporto dell'Ufficio Economico e Commerciale dell'Ambasciata di Spagna a Nuova Delhi, pubblicato da ICEX España Exportación e Inversiones, secondo cui il successo delle aziende esportatrici si basa su quattro pilastri: la scelta del distributore giusto, un posizionamento distintivo del prodotto, l'educazione del consumatore e un utilizzo strategico dei canali digitali.

Con oltre 1,45 miliardi di abitanti, un'età media di appena 27,3 anni e una classe media in rapida espansione, l'India rappresenta un bacino di consumo destinato a crescere nei prossimi decenni. Negli ultimi anni il Pil ha registrato una crescita media intorno al 6,5% annuo, favorendo l'aumento del reddito disponibile e l'adozione di modelli di consumo sempre più orientati verso prodotti premium e di ispirazione occidentale, tra cui l'olio d'oliva.

Nel 2025 le vendite al dettaglio di olio d'oliva hanno raggiunto i 18,873 miliardi di rupie, pari a circa 170 milioni di euro, con un incremento del 13,4% in valore rispetto all'anno precedente. Le previsioni indicano una crescita media annua del 4% nel periodo 2025-2030, superiore a quella dell'intero comparto degli oli alimentari, segnale di una progressiva premiumizzazione del mercato.

Il consumatore tipo è giovane o di mezza età, vive nelle grandi aree urbane, dispone di un elevato potere d'acquisto ed è sempre più attento agli aspetti salutistici dell'alimentazione. Un elemento distintivo del mercato indiano è inoltre il largo impiego dell'olio d'oliva per finalità non alimentari: circa il 40% dei consumi è infatti destinato a trattamenti cosmetici e massaggi, ampliando così la domanda complessiva del prodotto.

Anche la distribuzione segue dinamiche diverse rispetto agli altri oli vegetali. Se oli come quello di palma o di girasole vengono commercializzati prevalentemente attraverso le tradizionali botteghe di quartiere, l'olio d'oliva trova spazio soprattutto nei supermercati e negli ipermercati di fascia medio-alta, nel canale Horeca e nell'e-commerce. In particolare, il quick-commerce sta registrando una crescita significativa, affermandosi come uno dei principali canali di accesso ai prodotti premium nelle grandi città.

La Spagna mantiene la leadership nelle esportazioni di olio d'oliva verso l'India in tutte le principali categorie merceologiche, risultato attribuito sia alla competitività della propria offerta sia alle attività promozionali sviluppate nel Paese negli ultimi vent'anni.

Il rapporto evidenzia tuttavia anche alcuni fattori di rischio. Il principale ostacolo resta rappresentato dagli elevati dazi doganali, compresi tra il 38,5% e il 45% a seconda della categoria del prodotto, cui si aggiungono ulteriori oneri fiscali. Una situazione che pesa in un mercato particolarmente sensibile al prezzo.

Proprio per questo, l'eventuale conclusione dell'Accordo di libero scambio tra Unione europea e India viene indicata come il principale elemento in grado di modificare gli equilibri competitivi del settore, riducendo i costi di accesso e rendendo l'olio d'oliva europeo, e in particolare quello spagnolo, più competitivo.

Per cogliere le opportunità offerte dal mercato indiano, il rapporto suggerisce alle imprese di puntare inizialmente sulle principali aree metropolitane – Delhi, Mumbai, Bangalore, Hyderabad, Pune e Chennai – dove si concentra il target di consumatori con maggiore capacità di spesa. Fondamentale anche valorizzare l'origine, la qualità e i benefici salutistici dell'olio extravergine di oliva, investire in attività di degustazione e formazione del consumatore e sfruttare il potenziale dell'e-commerce e del quick-commerce come strumenti per testare e consolidare la presenza sul mercato.

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