Economia

Il biologico torna protagonista nel carrello degli italiani

Il biologico torna protagonista nel carrello degli italiani

Nel 2025 acquisti a quota 4,4 miliardi. Crescono spesa e volumi: il bio avanza più del doppio rispetto all’intero comparto agroalimentare. Trainano ortofrutta, latticini e consumi nel Sud Italia

21 maggio 2026 | 09:00 | C. S.

Il biologico riconquista un ruolo centrale nelle scelte alimentari delle famiglie italiane. Nel 2025, secondo i dati dell’Osservatorio Ismea-NielsenIQ, il valore degli acquisti di prodotti bio ha raggiunto i 4,4 miliardi di euro, registrando una crescita del 9,2% rispetto al 2024: il risultato più alto degli ultimi cinque anni, fatta eccezione per il picco del 2020 legato alla pandemia.

A sostenere il mercato non è soltanto l’aumento dei prezzi, ma soprattutto la crescita dei quantitativi acquistati, saliti del 7,2% su base annua. Un segnale che conferma come la domanda di prodotti biologici stia diventando sempre più strutturale e radicata nelle abitudini di consumo degli italiani.

Il comparto bio corre infatti a un ritmo nettamente superiore rispetto all’intero settore agroalimentare, fermo al +3,7%. Di conseguenza aumenta anche il peso del biologico nel carrello della spesa: l’incidenza sul totale degli acquisti alimentari sale al 4%, in crescita dello 0,4% rispetto al 2024.

La dinamica positiva interessa gran parte delle categorie merceologiche, con performance particolarmente brillanti per latte e derivati, uova fresche, frutta e ortaggi. Proprio l’ortofrutta si conferma il cuore dei consumi bio, rappresentando il 42,7% del valore complessivo degli acquisti. In forte crescita anche i prodotti lattiero-caseari, che raggiungono il 24,3%, il livello più elevato degli ultimi anni, grazie soprattutto alla domanda di formaggi freschi e stagionati.

Sul fronte della distribuzione, i supermercati mantengono la leadership con il 37% del mercato e una crescita dell’11,7%. Ma il dato più significativo riguarda il ritorno del dettaglio tradizionale e specializzato: dopo anni difficili, il canale registra un incremento del fatturato del 13,4%, segnale di un renewed interesse dei consumatori verso negozi dedicati e prodotti di qualità. Continua inoltre l’espansione dei discount (+7,9%), seppure con ritmi più moderati rispetto al passato, mentre gli ipermercati segnano un +5,1%.

Dal punto di vista geografico, la crescita interessa tutto il Paese, ma è il Sud Italia insieme alla Sicilia a mettere a segno la performance migliore: +13,7% rispetto al 2024, per un valore complessivo degli acquisti pari a 1,3 miliardi di euro. Il Nord Italia resta comunque l’area con la maggiore concentrazione dei consumi bio, detenendo quasi la metà del mercato nazionale.

I dati confermano così una fase di consolidamento del biologico in Italia: non più fenomeno di nicchia o scelta occasionale, ma componente sempre più stabile della spesa quotidiana delle famiglie.

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