Economia

Il prezzo dell’olio di oliva al 17 marzo: la tensione sul mercato spagnolo resta molto alta

Il prezzo dell’olio di oliva al 17 marzo: la tensione sul mercato spagnolo resta molto alta

Mentre in Italia si evidenzia un’assoluta calma e stabilità del mercato con quotazioni sostanzialmente invariate da settimane, tutte le fibrillazioni si riverberano in Spagna con gli industriali che sono dovuti tornare a comprare e la quotazione dell’extravergine è salita a 4,35 euro/kg in pochi giorni

17 marzo 2026 | 14:00 | T N

In Spagna la disponibilità di olio extravergine di oliva è scarsa e le tensioni degli ultimi giorni ne sono la prova più evidente.

L’industria e l’imbottigliamento sono dovuti tornare a comprare sul mercato e la quotazione dell’olio extravergine di oliva è salita di 15 centesimi, a 4,35 euro/kg, in meno di una settimana. Nonostante gli scambi commerciali cerchino di essere controllati, appena salgono ai valori normali del periodo, ecco che il prezzo dell’extravergine sale, segno evidente che le scorte iniziano già a segnalare tensioni.

Nessun problema, invece, per vergine e lampante, disponibili e presenti in abbondanza nelle cisterne spagnole. Gli scambi continuano ma i prezzi rimangono stabilmente bassi.

L’olio vergine di oliva viene segnalato da Poolred al 17 marzo a 3,58 euro/kg mentre l’olio lampante è a 3,1 euro/kg. In entrambi i casi le variazioni sono di pochi centesimi al chilo dagli inizi di marzo.

La differenza di prezzo tra olio extravergine di oliva e vergine/lampante si porta così nuovamente a valori elevati, circa 80 centesimi tra vergine ed extravergine e addirittura 1,2 euro/kg tra lampante ed extravergine.

Si tratta di dati molto importanti per capire le possibili dinamiche di mercato nelle prossime settimane. Oggi il costo di una deodorazione mild di olio vergine/lampantino in Spagna è di circa 30-40 centesimi al chilo. Considerando un margine di guadagno di 10-20 centesimi e un posizionamento prezzo inferiore di un deodorato rispetto a un extravergine genuino, gli attuali livelli di quotazioni consentono buoni profitti. La guerra in Iran e l’aumento dei costi energetici potrebbe però avere conseguenze sensibili sui costi di raffinazione (leggasi deodorazione mild) rendendo antieconomica la trasformazione di vergine/lampatino in extravergine.

Oggi comprare in Spagna a quotazioni di 4,1-4,2 euro/kg significa dover avere la consapevolezza di acquistare delle miscele vergine/extravergine oppure dell’olio deodorato. Una situazione oggettiva di mercato che pone molti interrogativi su quanto sta oggi uscendo a scaffale a prezzi inferiori a 4,99 euro/litro.

L’effettiva disponibilità di “olio extravergine di oliva” in Spagna dipenderà quindi anche dai riflessi della guerra in Iran. Una situazione che potrebbe dunque portare al prolungamento dell’instabilità delle quotazioni in Spagna. Una instabilità anomala visto che, arrivati a primavera, raramente si assisteva a oscillazioni se non di qualche centesimo al chilo negli anni passati.

In Italia non vi sono al momento riflessi della tensione spagnola se non sul lampante, con quello italiano che si è stabilizzato sugli stessi livelli iberici, intorno ai 3,1 euro/kg.

L’olio extravergine di oliva italiano resta stabile a 6,9-7,4 euro/kg, con quotazioni più alte per l’olio Dop/Igp a 7,7 euro/kg o biologico a 8 euro/kg. Quotazioni sotto i 6,5 euro/kg si riferiscono unicamente a oli vergini di oliva.

Nel complesso è difficile prevedere che vi siano scossoni a breve sul mercato italiano dell’olio di qualità.

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