Economia

Prezzi dell’olio di oliva al 26 maggio: flessione in Spagna e Italia ma niente panico durante l’estate

Prezzi dell’olio di oliva al 26 maggio: flessione in Spagna e Italia ma niente panico durante l’estate

Le buone notizie che vengono dal campo, con fioritura abbondante sia in Spagna sia in Puglia, stanno condizionando il mercato. In Spagna l’olio extravergine di oliva scende a 3,98 euro/kg e a Foggia a 5,95 euro/kg. Attenzione a non svendere prima di una stabilizzazione delle prospettive produttive

26 maggio 2026 | 16:00 | T N

E’ iniziata la lunga marcia dell’olivo verso la nuova campagna olearia con la fioritura in tutto il bacino del Mediterraneo e, come ormai consueto da qualche stagione, con la fioritura inizia la guerra dei numeri e della speculazione.

E’ iniziata qualche settimana fa e si protrarrà per tutta l’estate l’ondata di numeri, previsioni e ipotesi, per condizionare il mercato al ribasso. Una tendenza che, almeno nelle battute iniziali, sta già riuscendo. Ma le olive non si raccolgono a maggio e neanche a giugno, ma da ottobre…

Ecco perché non bisogna farsi prendere dal panico durante l’estate. E’ probabile che si registrerà una certa discesa delle quotazioni, ma il vero trend si vedrà solo a settembre.

C’è molta tensione in Italia per il trend che ha portato la quotazione dell’olio extravergine di oliva italiano appena sopra i 6 euro/kg. La quotazione della Camera di Commercio di Bari al 26 maggio è di 6-6,5 euro/kg, con un calo quindi del prezzo minimo. Sostanzialmente stabili i prezzi dell’olio di qualità, con Dop/Igp a 7,3 euro/kg e l’olio bio a 7,7 euro/kg.

Ma il dato che preoccupa non è quello puntuale ma la tendenza, soprattutto in mercati strategici, come Foggia, dove il prezzo è sceso a 5,95 euro/kg secondo Ismea Mercati al 21 maggio. E’ la seconda piazza dove la quotazione scende sotto i 6 euro/kg, dopo quelle di Taranto, Lecce e Brindisi, tradizionalmente legate e collegate.

Qualche discesa si registra, secondo Ismea Mercati, anche per oli di qualità come la Dop Dauno a 6,5 euro/kg, la Dop Riviera dei Fiori a 14 euro/kg e la Dop Brisighella a 21,5 euro/kg.

Le giacenze di olio italiano non giustificano alcun allarmismo, anche alla luce di una prossima campagna olearia che, se non sarà di scarica, certamente non ripeterà i numeri di quella 2025/2026.

Anche in Spagna la tendenza appare al ribasso con la quotazione che è scesa per la prima volta da due anni sotto i 4 euro/kg. Secondo PoolRed al 26 maggio il prezzo all’ingrosso dell’olio extravergine di oliva commerciale è di 3,98 euro/kg, con un possibile ritocco al ribasso nelle prossime settimane.

Stabile il prezzo dell’olio lampante, appena sopra i 3,1 euro/kg, mentre al ribasso è quello dell’olio vergine di oliva a 3,24 euro/kg.

A preoccupare gli operatori sono anche i dati delle vendite, inferiori al previsto ad aprile. Un calo del prezzo potrebbe aiutare a risollevare i volumi e quindi il mondo industriale iberico spinge per un calo stabile.

Le previsioni per il futuro sono però ancorate a quello che accadrà da settembre in poi, ovvero dopo che l’olivo avrà passato un’estate che si preannuncia calda e siccitosa. Basti ricordare che anche l’anno scorso c’è chi favoleggiava, di questi tempi, di una produzione da 1,8-2 milioni di tonnellate, quando la realtà dei fatti, invece, parla di una campagna da 1,3 milioni di tonnellate.

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