Economia
Crescono DOP e territori nel carrello della spesa agroalimentare, la Puglia vola
Le 1.518 referenze DOP superano i 960 milioni di euro di vendite e registrano una crescita del 9,4% a valore e del 5,6% a volume. Tra le venti regioni italiane, il Trentino-Alto Adige si conferma la prima per valore del paniere food and beverage regionale
21 febbraio 2026 | 11:00 | C. S.
L’italianità si conferma la prima leva identitaria nel largo consumo alimentare. Secondo la diciottesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, il 27,9% dei prodotti food & beverage venduti in supermercati, ipermercati e liberi servizi richiama in etichetta il concetto di “prodotto in Italia”, attraverso simboli come il tricolore o claim espliciti sull’origine nazionale.
Si tratta di un paniere composto da 28.494 referenze che, nell’arco di 12 mesi, ha sfiorato i 13,5 miliardi di euro di fatturato, in crescita dell’1,9% su base annua, con volumi sostanzialmente stabili (+0,1%). Un dato che conferma la solidità dell’appeal dell’origine italiana, anche in una fase di mercato complessa.
A trainare il paniere sono soprattutto i prodotti con indicazione geografica europea. Le 1.518 referenze DOP superano i 960 milioni di euro di vendite e registrano una crescita del 9,4% a valore e del 5,6% a volume. Più contenuta, ma comunque positiva, la dinamica delle 1.311 referenze IGP, che raggiungono un sell-out di 562 milioni di euro (+1,2% a valore e +0,8% a volume).
Sotto la lente dell’Osservatorio anche i prodotti che si richiamano alle tradizioni gastronomiche delle principali città italiane, con diciture come “bolognese”, “genovese”, “romano” o “napoletano”. Sono 1.569 referenze che hanno superato i 659 milioni di euro di vendite (+3,2%), sostenute da una domanda vivace a fronte di un’offerta stabile.
Completa il quadro il segmento dei prodotti che dichiarano in etichetta la provenienza regionale: rappresentano il 10,8% delle referenze analizzate, per un totale di 11.049 articoli e oltre 3,5 miliardi di euro di vendite, in crescita dell’1,8%.
Tra le venti regioni italiane, il Trentino-Alto Adige si conferma la prima per valore del paniere food & beverage regionale, con oltre 468 milioni di euro e un trend positivo (+3,2% a valore e +2,5% a volume). Buone performance anche per Sardegna e Campania, mentre la vera protagonista di questa edizione è la Puglia: con 869 referenze a scaffale, la regione registra una crescita dell’11,4% a valore e del 10,5% a volume, raggiungendo i 248 milioni di euro di vendite.
Numeri che confermano come il richiamo all’origine – nazionale, certificata o territoriale – resti una delle leve più efficaci per creare valore nel carrello degli italiani.
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