Economia

Produzione e consumo di olio di oliva in equilibrio nella campagna olearia 2025/26

Produzione e consumo di olio di oliva in equilibrio nella campagna olearia 2025/26

Il Consiglio oleicolo internazionale stima consumi globali a 3,24 milioni di tonnellate e una produzione a 3,44 milioni di tonnellate, che andrà ridimensionata a causa delle riduzioni delle stime in Spagna e Tunisia. Boom dei consumi negli USA

16 febbraio 2026 | 16:00 | T N

Il confronto tra la campagna olearia 2024/25 e quella 2025/26, come descritte dal Consiglio oleicolo internazionale, vedono solo un lieve aumento dei consumi di olio di oliva, da 3,215 milioni di tonnellate e 3,248 milioni di tonnellate.

Significativo il lieve calo del consumo in Europa da 1,469 e 1,429 milioni di tonnellate a cui fanno da contraltare, però, gli aumenti negli USA da 424 a 465 mila tonnellate ma anche in Giappone da 34 a 42 mila tonnellate e anche in Cina da 41 a 53 mila tonnellate.

La stabilizzazione al ribasso dei prezzi, quindi, pare incidere sulle prospettive di consumo in paesi non produttori rispetto ai paesi produttori.

Questo vale, come detto, per l’Europa ma anche in Australia con un calo da 60 mila tonnellate del 2024/25 alle 56 mila tonnellate del 2025/26.

Il Consiglio oleicolo internazionale prevede altresì per il 2025/26 una sostanziale stabilità dell’export generale di olio di oliva, che passerà da 1,303 milioni di tonnellate a 1,297 milioni di tonnellate. Previsto un lieve aumento dell’export dall’Europa verso i paesi terzi (da 746 e 787 mila tonnellate) e anche della Tunisia da 275 a 300 mila tonnellate, con però un forte calo della Turchia che passerà dalle 160 mila tonnellate del 2024/25 alle 100 mila tonnellate del 2025/26.

I dati del Consiglio oleicolo internazionale tengono però ancora conto di una campagna olearia tendenzialmente favorevole, con stime complessive da 3,44 milioni di tonnellate, grazie alle favorevoli produzioni in Spagna (1,371 milioni di tonnellate) e Tunisia a 450 mila tonnellate. E’ ipotizzabile che, dopo i cicloni che hanno devastato il Mediterraneo nelle ultime settimane, le previsioni vadano ridimensionate di circa 200 mila tonnellate complessive.

Questo porterebbe a una stima da 3,24 milioni di tonnellate di produzione, pari ai consumi. Una campagna olearia di perfetto equilibrio.

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