Economia

La mela italiana tra tradizione e nuove varietà ma Golden e Gala restano protagoniste

La mela italiana tra tradizione e nuove varietà ma Golden e Gala restano protagoniste

Sul piano produttivo, Golden Delicious si conferma la cultivar più rappresentata, seguita dal gruppo Gala e dal trio Granny Smith, Fuji e Red Delicious. Nella campagna 2024/25, l'Italia ha registrato un saldo commerciale record di circa 1,146 miliardi di euro

16 febbraio 2026 | 13:00 | C. S.

La mela continua a essere uno dei simboli dell'ortofrutta italiana: dalle aree alpine del Trentino-Alto Adige fino alla Campania dell'Annurca. Nel nuovo Monitoraggio dei costi medi di produzione in agricoltura: mele 2025, ISMEA fotografa una campagna complessivamente positiva, con volumi stabili e un assortimento varietale sempre più ricco. I numeri della campagna 2025 confermano un quadro positivo: la produzione nazionale è stimata in 2.317.715 tonnellate, in linea con il 2024 e +5% rispetto alla media 2022-2024. La qualità generale è indicata come molto buona per tutte le principali varietà.

Quali mele "guidano" l'Italia: le più prodotte e quelle che il mercato cerca di più 
Sul piano produttivo, Golden Delicious si conferma la cultivar più rappresentata, seguita dal gruppo Gala e dal trio Granny Smith, Fuji e Red Delicious. Un dato che racconta bene l'evoluzione del settore è l'avanzata delle nuove varietà, che superano complessivamente le 300mila tonnellate: un segnale di innovazione dell'offerta e di ricerca di maggiore differenziazione e valore. Sul fronte commerciale, le letture di mercato disponibili indicano che Golden Delicious resta un riferimento anche nelle vendite al dettaglio, con Gala tra le varietà più dinamiche e una buona tenuta, a seconda della fase di campagna, anche per Granny Smith e Red Delicious. 

Posizionamento internazionale: un risultato storico per l'export italiano 
Un elemento di grande rilevanza del monitoraggio riguarda il commercio con l'estero, che evidenzia l'eccezionale competitività delle mele italiane sui mercati internazionali. Nella campagna 2024/25, l'Italia ha registrato un saldo commerciale record di circa 1,146 miliardi di euro, grazie all'esportazione di oltre 1,06 miliardi di kg di mele - un valore storico secondo solo ai livelli del 2016/17. Rispetto alla stagione precedente, il saldo commerciale è aumentato del 19%, trainato da un incremento del 24% dei volumi esportati. Questi risultati hanno portato l'Italia a conquistare la prima posizione nel mondo per export di mele, superando Stati Uniti e Cina in termini di valore delle spedizioni, con una quota di circa il 16% del commercio mondiale di mele. 

Investimenti pubblici a supporto della filiera 
Accanto al lavoro delle imprese e delle OP, la filiera melicola è sostenuta anche da strumenti pubblici per innovazione e competitività. In particolare, il MASAF interviene attraverso strumenti di sviluppo come i Contratti di filiera -finanziati prevalentemente con fondi PNRR, che relativamente all'ortofrutta, hanno mobilitato risorse per oltre 563 milioni di euro di contributo pubblico, a fronte di investimenti complessivi pari a 893 milioni, oltre al sostegno strutturale della PAC tramite l'intervento settoriale ortofrutta (programmi operativi OP/AOP). Nello stesso quadro si inseriscono gli interventi PNRR sulla logistica agroalimentare, che hanno sostenuto anche progetti innovativi nella filiera melicola, come nel caso del Consorzio Melinda.

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