Economia
L’export olivicolo italiano vola oltre i 500 milioni di dollari negli Usa
Gli Stati Uniti si confermano un mercato importante per le nostre migliori produzioni oliandole. Ma attenzione alle performance di Spagna e Tunisia
22 marzo 2008 | Ernesto Vania
L'olio d'oliva è il secondo prodotto agro-alimentare maggiormente esportato dall'Italia negli Stati Uniti, per un valore di 575,7 milioni di dollari.
In questa classifica si piazza al secondo posto la Spagna, seguita dalla Tunisia che cresce del 17%. Aumenta anche la quota di mercato dell'Argentina, che è quinta nella classifica, ma con un +29,3%.
Sono i dati che emergono dal rapporto dell'Ice sul mercato dell'olio di oliva negli Stati Uniti.
Le principali ragioni del successo dellâextra vergine sono da ricercare nei fattori: salutistico, che ha avuto uno stimolo nell'aumento della domanda di prodotto; nel mutamento di stili alimentari, grazie alla popolarità della dieta Mediterranea; di promozione in generale che hanno stimolato il consumatore mantenendo alti i livelli di domanda di prodotto soprattutto di quello made in Italy.
Gli Stati Uniti infatti sono un importatore netto di extra vergine, considerando che la loro produzione, limitata alla California e ad alcune piccole superfici in Arizona e Texas, sarà di soli 29000 ettolitri.
La popolarità verso questo prodotto sta però stimolando gli investimenti in questo settore e secondo il California Olive Oil Council, entro la metà del 2009, la superficie coltivata ad olivo potrebbe più che raddoppiare arrivando a 10000 ettari.
Potrebbero interessarti
Economia
Il prezzo dell’olio di olivo al 12 maggio: il deodorato fa cadere i prezzi dell’extravergine
Tensione in Spagna e Italia sul fronte dei prezzi rispettivamente a 4,15 e 6,3 euro/kg. Gli alti volumi di deodorato nella penisola iberica nelle ultime settimane impediscono un riallineamento delle quotazioni. Inizia la guerra dei numeri sulla prossima campagna olearia
12 maggio 2026 | 16:00
Economia
Siccità, PAC e redditività agricola: il precario equilibrio economico delle aziende cerealicole italiane
L’aumento della frequenza degli eventi siccitosi sta modificando profondamente la struttura economica dell’agricoltura italiana. Le aree del Nord risultano oggi le più esposte alla pressione idrica, mentre la nuova architettura degli aiuti europei favorisce colture meno intensive
12 maggio 2026 | 13:00
Economia
L’aumento degli oli vegetali fa incrementare l’indice dei prezzi alimentari mondiali
L’indice dei prezzi dei cereali della FAO è aumentato dello 0,8% rispetto a marzo, riflettendo i prezzi più elevati nei principali cereali. L'influenza delle interruzioni di forniture legate alla crisi dello Stretto di Hormuz
10 maggio 2026 | 11:00
Economia
Crolla l’export di olio di oliva dall’Unione europea
Gennaio e febbraio 2026 i mesi più bui con un calo delle esportazioni di olio di oliva dalla UE di 18 mila tonnellate. Una diminuzione che avviene ben prima della guerra con l’Iran e tutte le relative conseguenze sul commercio mondiale. Ecco cosa sta accadendo
08 maggio 2026 | 12:00
Economia
Deoleo lancia un emissione obbligazionaria da 4 milioni per far fronte a un contenzioso fiscale in Italia
I bond, con interesse annuo del 20% e scadenza nel 2039, sono riservati esclusivamente agli azionisti e non saranno quotati in borsa. I soldi per pagare il piano di pagamento rateale con l'Italia per la sentenza persa in secondo grado
06 maggio 2026 | 11:00
Economia
Prezzo dell’olio di oliva al 5 maggio: l’extravergine italiano scende di altri 10 centesimi
L’olio extravergine di oliva spagnolo torna a 4,25 euro/kg mentre l’italiano vale 6,35 euro/kg a Bari e 6,25 euro/kg a Foggia. Scambi bassi anche in Spagna e forti oscillazioni sul vergine di oliva, in ragione delle diverse qualità disponibili e della destinazione
05 maggio 2026 | 17:15