Economia

Il prezzo dell’olio di oliva al 28 novembre 2025: quotazioni stabili in Spagna e in Italia

Il prezzo dell’olio di oliva al 28 novembre 2025: quotazioni stabili in Spagna e in Italia

Il mercato dell’olio di oliva pare aver trovato, per ora, un punto di equilibrio intorno ai 4,5 euro/kg per l’extravergine spagnolo e 7,5-8 euro/kg per l’extravergine italiano. Gli scambi sono però ancora contenuti e l’Andalusia fa i conti con una brutta gelata

28 novembre 2025 | 12:00 | T N

Nonostante si sia giunti alla fine di novembre gli scambi di olio nuovo sia in Italia sia in Spagna continuano a essere più bassi della media del periodo, come se gli operatori stiano aspettando l’evento che può cambiare le sorti del mercato, al rialzo o al ribasso.

Un evento significativo è accaduto questa settimana in Andalusia con le temperature minime che si sono abbassate allo zero termico nelle notti del 22 e 26 novembre. Una doppia gelata che può influire significativamente sulle prospettive produttive dell’area più olivetata del mondo in termini di volumi produttivi ma anche di qualità dell’olio.

Il prezzo dell’olio extravergine di oliva spagnolo è ormai relativamente stabile, tra i 4,5 e i 4,6 euro/kg dal 14 novembre. Al 28 novembre 2025 la quotazione di PoolRed è 4,55 euro/kg.

In salita, invece, il prezzo dell’olio vergine di oliva, vicinissimo ai 3,75 euro/kg al 28 novembre, in salita continua dal 10 novembre scorso. L’olio vergine di oliva è la categoria commerciale oggi più richiesta dal mercato e con la maggiore disponibilità, anche di olio nuovo. L’olio spesso presenta solo gli etil esteri alti, senza difetti organolettici molto evidenti, e viene utilizzato per la preparazione di blend da offrire alla Grande Distribuzione a 3,99 euro/litro.

Continua invece il saliscendi dell’olio lampante di 5 centesimi per l’olio lampante salito a 3,475 euro/kg al 27 novembre e ridisceso a 3,45 euro/kg al 28 novembre. Si tratta di variazioni in apparenza poco significative ma che segnano invece una certa inquietudine sul mercato.

Intanto in Italia gli ultimi scambi alla fine della settimana indicano una progressiva stabilizzazione del mercato all’ingrosso, che si sta orientando sui 7,5-8 euro/kg in Puglia, circa 50 centesimi in meno in Calabria mentre molto sostenuto appare il prezzo dell’olio siciliano, oltre i 9 euro/kg.

Complessivamente in Puglia, oltre al rallentamento delle operazioni di raccolta per il meteo, le indicazioni che provengono dai campi segnano una disponibilità di olive e olio probabilmente inferiore alle stime iniziali, dato simile a quello della Calabria e della Sicilia, al netto delle “nazionalizzazioni” di olio di diversa provenienza.

La campagna olearia è completamente nel vivo in Puglia e in Andalusia ma ancora non in Tunisia, mercato che sta iniziando gli scambi solo ora, con quotazioni in ribasso e sempre più vicine ai 3 euro/kg, equivalenti a 3,5-3,7 euro/kg all’importazione in Europa. Si tratta, quindi, di una differenza prezzo di circa un 1 euro/kg rispetto all’extravergine spagnolo e vicina addirittura ai 2 euro/kg per l’extravergine greco e portoghese. Importazioni massicce dalla Tunisia, vista la raccolta abbondante prevista, potrebbero sicuramente influenzare anche le dinamiche di prezzo europee nelle prossime settimane.

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