Economia
La competitività e le prospettive del vino italiano
Se ad inizio millennio l’Italia era leader nell’export di vino in appena 9 mercati, oggi lo siamo in 46, con una quota a valore che è passata dal 17% al 22%, a fronte di un calo dei vini francesi, che sono diminuiti dal 38% al 33% dell’export mondiale
27 novembre 2025 | 10:00 | C. S.
Vino italiano: ruolo e valore nel contesto nazionale e internazionale, tendenze e prospettive. Questi i temi che hanno caratterizzato il XIV incontro con il Territorio del Comitato Leonardo organizzato in collaborazione con Herita Marzotto Wine Estates, che ha visto la partecipazione anche del Ministro Francesco Lollobrigida, di Sergio Dompè, presidente del Comitato Leonardo, di Gaetano Marzotto, Presidente Herita Marzotto Wine Estates, di Matteo Zoppas, Presidente ICE Agenzia, e di Ettore Prandini, Presidente Coldiretti.
Denis Pantini, Responsabile Agroalimentare e Wine Monitor Nomisma, ha presentato una relazione dal titolo “La competitività del vino italiano nello scenario di mercato: evoluzione e prospettive”.
Il comparto in Italia conta circa 30.000 imprese di trasformazione e oltre 240.000 aziende nella fase primaria della filiera, con un fatturato complessivo pari a 16 miliardi di euro e un peso del 9% sul food & beverage nazionale. Al contempo, nel 2024 l’export ha superato gli 8 miliardi di euro, ovvero il 14% delle esportazioni agroalimentari complessive: l’Italia resta il primo esportatore mondiale per volumi e il secondo per valore, dietro la Francia. Tuttavia, nel corso degli ultimi vent’anni, il nostro posizionamento sui mercati esteri è aumentato in maniera rilevante. Se ad inizio millennio l’Italia era leader nell’export di vino in appena 9 mercati, oggi lo siamo in 46, con una quota a valore che è passata dal 17% al 22%, a fronte di un calo dei vini francesi, che sono diminuiti dal 38% al 33% dell’export mondiale.
La struttura produttiva del vino italiano resta però estremamente frammentata: a fronte di 409 Dop e 118 Igp, le prime 100 imprese coprono solo il 46% del fatturato e il 58% dell’export, contro percentuali molto più alte in Francia e Australia. Inoltre, si rileva una forte dipendenza dal Prosecco, che da solo rappresenta un quarto dell’export imbottigliato italiano, una concentrazione che espone il sistema ai rischi di saturazione dei mercati e di variazioni regolatorie o commerciali.
Uno degli elementi più incisivi nello scenario attuale è quello delle politiche doganali e commerciali: a causa dei dazi e delle rappresaglie incrociate tra Stati Uniti, Canada e Cina, i produttori americani – paradossalmente – hanno perso nei primi sette mesi del 2025 circa il 30% del loro export complessivo. Al contempo, il mercato canadese e quello cinese, tradizionalmente forti per gli USA, si sono drasticamente ridotti. Per l’Italia l’effetto diretto è più attenuato, ma comunque presente, aggravato anche dalla contemporanea svalutazione del dollaro: nei primi sette mesi del 2025, le esportazioni italiane di vino sono calate del -0,9% in valore, anche se per avere un quadro più preciso degli effetti occorrerà attendere fine anno.
Potrebbero interessarti
Economia
Prezzi dell’olio di oliva al 22 settembre: allineamento per l’extravergine italiano, in lieve calo lo spagnolo
La quotazione dell’olio extravergine di oliva in Puglia si allinea sui 4,6 euro/kg, con il prezzo più basso a Foggia di 4,45 euro/kg, mentre tiene in Sicilia. In Spagna si riduce ulteriormente il differenziale tra olio extravergine, vergine e lampante mentre si attendono indicazioni sulle previsioni di produzione
22 settembre 2026 | 17:15
Economia
Sostenibilità e salute, gli italiani cambiano il carrello della spesa alimentare
Torna a crescere l’attenzione degli italiani verso l’ambiente: l’85% dei consumatori si dichiara preoccupato per la sostenibilità e il 76% ha modificato le proprie scelte d’acquisto privilegiando prodotti percepiti come più salutari e sostenibili
19 settembre 2026 | 10:00
Economia
Luce in fondo al tunnel per il vino italiano negli USA
Secondo l’analisi di Unione italiana vini, il buon risultato di luglio alleggerisce il gap cumulato nei primi 7 mesi di quest’anno, portandosi a -11% (era -14% a giugno) e una previsione di assestarsi attorno al -9,5% ad agosto
18 settembre 2026 | 11:35
Economia
Olio extravergine d'oliva, il commercio intra-Ue rallenta ma resta sopra la media quinquennale
Nei primi otto mesi della campagna 2025/26 gli scambi di extravergine tra i Paesi dell’Unione scendono del 6,8% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente. Francia, Germania e Portogallo sono i principali mercati dopo Italia e Spagna. L’Italia riduce i propri acquisti intra-Ue
16 settembre 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli
Economia
Prezzi dell’olio di oliva al 15 settembre: l’extravergine nazionale stabilmente sotto i 5 euro/kg
Scende a poco più di 10 centesimi il differenziale di prezzo tra olio extravergine e vergine di oliva in Spagna, col lampante poco distante. In Puglia e Calabria la soglia dei 5 euro/kg appare un miraggio, anche per i contratti di olio novello, che rischiano di segnare il mercato
15 settembre 2026 | 16:15
Economia
Nel primo semestre 2026 in rialzo le esportazioni italiane di ortofrutta
Per la frutta fresca, principale voce del nostro export, i volumi si sono ridotti dello 0,8%, mentre il valore esportato è cresciuto del 3,1% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Molto vivace è stato il settore della frutta secca
15 settembre 2026 | 10:00