Economia

Il prezzo dell’olio di oliva al 1 agosto: stabile in Italia, altalena in Spagna

Il prezzo dell’olio di oliva al 1 agosto: stabile in Italia, altalena in Spagna

Entriamo ad agosto con una stabilità del prezzo dell’olio extravergine di oliva in Italia, con giacenze ormai quasi azzerate. In Spagna, invece, altalena per il lampante e forte aumento per la quotazione dell’olio vergine che sfonda i 3,4 euro/kg

01 agosto 2025 | 16:00 | T N

La situazione di mercato dell’olio extravergine di oliva italiano è di assoluta stabilità, in vista della prossima campagna olearia che si preannuncia meno ricca di quanto veniva auspicato.

I caldi di giugno e luglio, unitamente alla scarsa disponibilità di risorse idriche per l’irrigazione nelle regioni del sud, stanno ridimensionando le aspettative. Non si tratta di diminuzioni sostanziali ma, in particolare al centro nord, anche la mosca delle olive inizia a far paura.

A questo si aggiunga le scorte molto basse, con la difficoltà di recuperare autobotti omogenee di prodotto. L’olio extravergine di oliva rimasto in giacenza è poi quello di minore qualità, da cui i lievi abbassamenti nei listini da un paio di settimane. Non è affatto certo che questi oli possano avere 12-18 mesi di ulteriore shelf life, da cui il deprezzamento.

Con l’arrivo di agosto, però, la situazione si è stabilizzata, al pari degli scambi, quasi azzerati.

La Camera di Commercio di Bari segnala prezzi a 9,3-9,5 euro/kg per l'olio extravergine di oliva, invariati al 29 luglio rispetto alla settimana precedente. 9,9 euro/kg per il Dop Terra di Bari e l’Igp Puglia. Ancora sopra i 10 euro/kg l’olio bio.

Nessuna variazione neanche per Ismea Mercati, se non per l’olio vergine di oliva, in calo a 4 euro/kg nelle province di Taranto, Brindisi e Lecce.

La situazione dovrebbe essere speculare in Spagna, con una stima produttiva prevista in ulteriore calo, una scarsa disponibilità di olio extravergine di oliva e vendite che continuano a mantenersi sostenute.

In effetti la quotazione PoolRed al 1 agosto segnala un arretramento della quotazione dell’extravergine di oliva a 3,7 euro/kg, dopo aver sfiorato i 3,8 euro/kg. Non sono solo i tentativi dell’industria di evitare impennate dei prezzi, contingentando gli acquisti in determinati periodi per frenare la salita del prezzo. Sono quotati e venduti come oli extravergini di oliva anche prodotti che, oggettivamente, hanno parametri legali molto border line, più simili a un vergine che a un extravergine. Molte partite di olio, in particolare quelle frante a gennaio, iniziano ad avere i parametri di etil esteri molto elevati, anche 28-29 mg/kg, deprezzando partite che, entro poche settimane, diventerebbero vergini.

E’ ancora possibile trovare oli extravergini di oliva di buona qualità ma le quotazioni non sono più quelle indicate da PoolRed ma si alzano a 4,5-4,7 euro/kg, più vicino alle richieste del mondo produttivo.

La differenza di prezzo tra le categorie commerciali extravergine/vergine è ancora sostanziale, 30 centesimi di euro. Infatti, sempre secondo PoolRed al 1 agosto il prezzo dell’olio vergine è salito poco oltre i 3,4 euro/kg, allineandosi di più all’extravergine in commercio.  

Abbondante, invece, la diponibilità di olio lampante da cui quotazioni ancora inferiori a 3 euro/kg al 1 agosto secondo PoolRed.

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