Economia
Giacenze di olio di oliva italiano a 45 mila tonnellate
A giugno vendute 8 mila tonnellate di olio di oliva nazionale. Lo stock di extravergine comunitario supera per la prima volta in questa campagna olearia quello dell’italiano. Disponibili meno di 9 mila tonnellate di olio bio e meno di 5 mila di Dop/Igp
16 luglio 2025 | 12:00 | T N
A giugno 2025 sono state vendute 8 mila tonnellate di olio extravergine di oliva italiano. E’ uno dei volumi mensili inferiori di questa campagna olearia, influenzato da una molteplicità di fattori, tra cui la scarsa disponibilità di partite di grandi dimensioni omogenee per qualità, la frenata dei consumi nella GDO sull’extravergine nazionale e la situazione di incertezza dei mercati internazionali tra dazi e guerre.
I volumi in giacenza sono arrivati ai minimi storici secondo il Report Frantoio Italia dell'ICQRF, 45 mila tonnellate al 30 giugno, che si traduce in 20-25 mila tonnellate alla fine di settembre secondo stime prudenziali. Al di sotto delle 30 mila tonnellate si considera però di avere raggiunto la giacenza tecnica zero, essendo le disponibilità troppo frammentate perché facciano davvero un mercato.
Ormai sia in Sicilia sia in Calabria sono presenti disponibilità appena superiori alle 4000 tonnellate, mentre sono 17 mila le tonnellate disponibili in Puglia. A queste si aggiungono le disponibilità nelle Regioni imbottigliatrici, ovvero Toscana con 7000 tonnellate e Umbria e Liguria con poco meno di 4 mila tonnellate ciascuna.

Nelle sei Regioni vi sono stock per 40 mila tonnellate di olio extravergine di oliva, sulle 45 mila totali.
Le giacenze si assottigliano anche per l’olio di oliva biologico a poco meno di 9 mila tonnellate, con 1500 tonnellate circa vendute a giugno.Anche in questo caso abbiamo la Puglia con 2700 tonnellate in stock, seguita dalla Toscana con 1800 tonnellate, dalla Sicilia con 1300 e dalla Calabria con poco meno di 1000 tonnellate. Complessivamente 6800 tonnellate, sulle 8800 totali, in sole quattro Regioni.
Situazione molto simile anche per gli oli a denominazione. Tolti l’olio Dop Terra di Bari (1700 tonnellate), la Dop Val di Mazara 700 tonnellate, l’Igp Sicilia 500 tonnellate, l’Igp Toscano con 450 tonnellate e la Dop Riviera Ligure con 350 tonnellate, le riserve di tutte le altre denominazioni sono praticamente a zero. Infatti le 5 Dop/Igp sommano stock per 3700 tonnellate sulle 4800 tonnellate totali.
Complessivamente si può affermare che la situazione delle giacenze è critica già alla fine di giugno, giustificando il mantenimento di quotazioni alte per l’olio extravergine di oliva nazionale.
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