Economia
Solo un italiano su dieci sa davvero cosa significa biologico
Il 57,5% degli italiani acquisti prodotti bio almeno 2-3 volte al mese ma la consapevolezza di cosa significa biologico è scarsa, da cui l'impossibilità di far crescere il valore aggiunto del settore
27 maggio 2025 | 16:00 | T N
Il biologico è la vera croce e delizia del settore agroalimentare italiano, tra crescita dei volumi e un valore aggiunto che non è ancora sufficientemente premiante per la filiera.
E' lecito allora chiedersi le ragioni di questi trend. A fornire una possibile risposta è Carrefour Italia con nuova ricerca condotta insieme a Human Highway.
Un’indagine che mette in luce un dato sorprendente: sebbene il 57,5% degli italiani acquisti prodotti bio almeno 2-3 volte al mese, solo un quarto della popolazione è in grado di identificarli correttamente.
Secondo lo studio, infatti, solo l’11,6% degli italiani ha una conoscenza approfondita e corretta dei requisiti che definiscono un prodotto biologico. Il resto della popolazione è diviso tra chi è moderatamente informato ma confuso (30,9%), chi è molto confuso (33%) e chi non ha alcuna conoscenza (24,5%). In particolare, i più giovani appartenenti alla Generazione Z risultano i più esposti alla disinformazione sul tema.
Un consumatore su quattro è ben informato, ovvero acquista prodotti realmente biologici riconoscendone correttamente gli elementi distintivi; il primo elemento di attenzione per identificare un prodotto bio è la scritta Bio o Biologico sulla confezione: ci fanno caso 6 acquirenti su 10. Gli altri elementi identificativi sono il logo europeo - la foglia verde (28,7% degli acquirenti) oppure una sigla/simbolo di un ente certificatore (27,3%).
I prodotti bio acquistati più di frequente sono quelli freschi: frutta e verdura (il 63% degli italiani li acquista almeno una volta a settimana, il 29% ogni volta che fa la spesa), uova (acquistate dal 56% degli italiani almeno una volta a settimana), e latticini (il 45% degli italiani li acquista almeno una volta a settimana).
Ma quali sono gli errori più frequenti del consumatore in tema di biologico?
Un italiano su quattro associa i prodotti bio al chilometro zero, e uno su cinque pensa che siano prodotti esclusivamente da piccole aziende. Ovviamente è un falso mito visto che il biologico è una certificazione di processo e di prodotto, ovvero dove non si prendono in considerazione gli elementi di dimensione aziendale ed etica ma solo il rispetto di un disciplinare e i requisiti che deve possedere il prodotto, soprattutto in tema di assenza di residui di fitofarmaci di sintesi.
E proprio in tema di fitofarmaci c'è il secondo errore del consumatore. L’80% degli italiani crede erroneamente che nei prodotti bio non si possano usare in assoluto pesticidi, erbicidi o fertilizzanti. In realtà sono consentiti ma solo quelli naturali o di origine organica, autorizzati.
Il 79,1% ritiene che non si possano somministrare farmaci agli animali, neanche in caso di necessità.
La disinformazione fa in modo che il 70% degli italiani non abbia fiducia verso i processi produttivi e di certificazione, da cui il scarso stimolo a pagare un premio di prezzo per il biologico.
Potrebbero interessarti
Economia
L’Italia torna protagonista nelle conserve di pomodoro: produzione in crescita e leadership nell’export
Sul fronte dei prezzi, il 2025 ha segnato un rafforzamento dei corrispettivi riconosciuti agli agricoltori. Il mercato del pomodoro da industria, regolato da accordi interprofessionali, ha registrato aumenti per il pomodoro tondo e soprattutto per il pomodoro allungato
04 aprile 2026 | 10:00
Economia
Export di olio di oliva in crescita e consumi stabili in Europa
Dal sud America 5 mila tonnellate di olio di oliva verso l’Europa in quattro mesi, 52 mila dalla sola Tunisia. Le importazioni crescono più dell’export extra Ue che fatica in Stati Uniti, Canada e Australia. Boom della Cina
03 aprile 2026 | 12:00
Economia
I conti floridi della Grande Distribuzione in campo alimentare
A fare la differenza restano efficienza, scala e capacità di presidiare i territori. I discount continuano a essere il benchmark del comparto. Nel 2025 vendite in crescita del 4,3% con un fatturato netto di 109,8 miliardi di euro
02 aprile 2026 | 15:00
Economia
Food italiano, il richiamo resta forte nel carrello: vale 13,4 miliardi
Tra Dop, Igp, territori e tradizione, l’italianità continua a pesare nelle scelte d’acquisto. Cresce la competizione con nuovi trend di consumo. Cresce l’attenzione verso forme di racconto più sfumate ma più evocative: artigianale, filiera, regionale, nostrano
02 aprile 2026 | 09:00
Economia
La Uova di Pasqua sono troppo care, la rinuncia delle famiglie italiane
L'analisi nei punti vendita documenta uno spread impressionante, si va da 17 euro/kg a 122 euro/kg per un determinato tipo di uovo di cioccolato al pistacchio. Nel 2026 si assiste a un "rimbalzo" del cioccolato fondente e al calo del cioccolato al latte
01 aprile 2026 | 08:30
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 31 marzo: le strane operazioni che fanno scendere la quotazione dell’extravergine italiano
Il differenziale di prezzo tra vergine ed extravergine di oliva italiano è quasi annullato, mentre continuano le vendite di cisterne sospette, a meno di 6 euro/kg. Intanto la quotazione di extravergine spagnolo si stabilizza e in netta ripresa risulta quella di lampante. E’ l’anno delle frodi?
31 marzo 2026 | 15:20