Economia
Il consumo mondiale di olio di oliva oltre 3 milioni di tonnellate nel 2025
Smentite le cassandre: i consumatori internazionali torneranno a consumare olio di oliva ai livelli della media degli ultimi cinque anni. Buona ripresa dei consumi di olio di oliva in tutta Europa, tranne l'Italia
07 febbraio 2025 | 17:00 | Graziano Alderighi
Per la campagna di commercializzazione 2024/25, il consumo mondiale di olio d'oliva dovrebbe risalire a oltre 3 milioni di tonnellate. Anche il consumo di olive da tavola potrebbe raggiungere cifre simili.
Secondo i dati ufficiali e le stime del Segretariato Esecutivo del CIO, il consumo mondiale di olio d'oliva potrebbe raggiungere le 3.064.500 tonnellate nella campagna di commercializzazione 2024/25, con un aumento del 10,0% rispetto alla campagna precedente (2023/24).
Nella campagna 2023/24, sebbene i dati siano ancora provvisori, il consumo mondiale è stimato a 2.780.000 tonnellate, con un calo del 2,6% (75.000 tonnellate in meno) rispetto alla campagna precedente.

Si tratta di un dato importante quello dei consumi in forte rirpesa perchè smentisce le cassandre che ipotizzavano che il consumatore, una volta riposizionato su altri oli, non sarebbe tornato all'olio di oliva. Invece il dato di 3,06 milioni di tonnellate è molto vicino alla media degli ultimi cinque anni di 3,14 milioni di tonnellate di consumi, registrando così la fidelizzazione del consumatore mondiale all'olio di oliva.
Il consumo di olio d'oliva nell'UE ha registrato una tendenza al ribasso negli ultimi anni. Sebbene il consumo mondiale sia quasi raddoppiato dalla campagna 1990/1991, l'UE ha ridotto la sua quota di consumo da oltre il 70% nel 2004/05 a circa il 45% nelle ultime campagne. Questo calo è stato compensato dall'aumento del consumo nei Paesi non appartenenti all'OIC e in altri Paesi membri.
In quasi tutti i Paesi dell'Unione europea si segnalano incrementi che vanno dal 7 al 22%. Unica nota stonata, secondo il Consiglio oleicolo internazionale, proprio l'Italia che dovrebbe registrare un calo dei consumi del 4%, registrando il record storico negativo dei consumi a 395 mila tonnellate, contro una media di 426 mila tonnellate e il precedente record negativo, nel 2018/19, a 406 mila tonnellate. Ormai l'Italia viene abbondantemente superata dalla Spagna quanto a consumi che dovrebbero essere di 460 mila tonnellate quest'anno contro una media quinquennale di 481 mila tonnellate.
L'indice armonizzato dei prezzi al consumo dell'olio d'oliva nell'UE (IPCA) è aumentato dell'1,5% a dicembre rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, anche se il dato è inferiore a quello registrato a novembre (-4,2%). La tendenza al ribasso dell'indice si mantiene da aprile 2024.

Per paese, i maggiori aumenti sono stati osservati in Bulgaria e Slovacchia, mentre i maggiori cali sono stati registrati in Francia e Romania.
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