Economia
I prezzi dell’olio di oliva al 3 dicembre: extravergine italiano sopra i 9 euro/kg ma attenzione alla Tunisia
Gli speculatori sull’olio di oliva italiano hanno alzato bandiera bianca, anche i prezzi a Brindisi, Lecce e Taranto salgono oltre i 9 euro/kg. In Spagna il prezzo ancora sopra i 5 euro/kg. Ora i fari della speculazione sono puntati sulla Tunisia
03 dicembre 2024 | 16:00 | T N
Gli speculatori sull’olio di oliva italiano hanno alzato bandiera bianca. Dopo due settimane di follia, in cui l’extravergine italiano era sceso sotto gli 8 euro/kg, ora il rimbalzo è netto.
La sconfitta della speculazione sull’olio extravergine di oliva italiano è certificata da Ismea. Nelle piazze dove si sono concentrati gli speculatori, Lecce, Brindisi e Taranto, il prezzo dell’olio italiano è cresciuto del 30% nel volgere di pochi giorni, passando da 7 euro/kg a 9,2 euro/kg.
La ritirata è evidente e infatti, in tutta la Puglia gli aumenti dei prezzi sono consistenti. A Bari la quotazione è risalita a 9,15 euro/kg secondo Ismea Mercati al 25 novembre. A Foggia addirittura il prezzo è salito a 9,2 euro/kg secondo Ismea Mercati al 28 novembre, con un balzo del 13%.
Situazione simile dei prezzi anche per la CCIAA di Bari che al 3 dicembre indica il prezzo dell’olio extravergine di oliva tra 8,8 e 9,5 euro/kg (media 9,15 euro/kg). Da segnalare la forte crescita dell'olio extravergine di oliva biologico quotato sopra i 10 euro/kg (10-10,2 euro/kg).

A quindici giorni dalla fine della campagna olearia per l’Italia si potrebbe pensare che il mercato sia stabile ma gli speculatori, dopo aver abbassato il prezzo dell’olio portoghese a 4,2 euro/kg e aver provato ad abbassare quello dell’olio italiano a 7 euro/kg, ora provano con la Tunisia.
Sono in corso operazioni di vendita allo scoperto di olio extravergine tunisino all’equivalente di 3,5 euro/kg. Un serio tentativo di condizionare il mercato e portare il prezzo dell’olio tunisino a 4 euro/kg o meno.
E’ noto che il differenziale storico di prezzo tra olio spagnolo e tunisino è di 50 centesimi, il che implicherebbe un riallineamento al ribasso del prezzo dell’extravergine spagnolo, sotto i 5 euro/kg che sono considerati la soglia limite per il mondo della produzione iberico.
Grandi gruppi industriali spagnoli, contro i quali Antonio Luque di Dcoop ha puntato l’indice nei giorni scorsi, starebbero dunque cercando un nuovo ventre molle per colpire e abbassare i prezzi mondiali dell’olio extravergine di oliva.
La volontà di dimezzare il prezzo dell’olio extravergine di oliva a scaffale è stata dichiarata anche recentemente a Deoleo, proprietaria dei marchi Carapelli, Bertolli e Carbonell. La volontà di risanare i conti di aziende in forte difficoltà attraverso un rialzo dei volumi di vendita è quindi la strategia delineata dai colossi industriali del settore che si muovono su una scala globale per perseguire i propri scopi.

I riflessi si cominciano a manifestare in Spagna con un lievissimo calo dell’olio extravergine di oliva a 5 euro/kg al 3 dicembre secondo PoolRed.
Trend di discesa più visibile per il vergine di oliva che scende a 4,75 euro/kg, dopo aver sfiorato i 5 euro/kg una settimana fa.
Più stabile la dinamica del lampante a 4,6 euro/kg al 3 dicembre.
Un’eventuale brusca discesa del prezzo in Tunisia e Spagna potrebbe portare a ribassi anche per l’olio italiano? Ovviamente è auspicabile di no e, già oggi, il differenziale di prezzo tra olio italiano e spagnolo è il doppio della media degli ultimi anni, a 4-4,2 euro/kg contro i 2-2,5 euro/kg tradizionali. E’ però certo che, se la manovra speculativa riuscirà in Tunisia e Spagna, si riaffaccerà presto anche in Italia, nonostante una produzione che, molto probabilmente, sarà molto vicina al record storico negativo, sotto le 200 mila tonnellate.
Potrebbero interessarti
Economia
Aumentano i prezzi dei prodotti primaverili, giù quelli degli asparagi
In flessione del 4,9% rispetto a sette giorni fa anche le fave, attualmente intorno ai 2,00 euro/kg, dopo i recenti aumenti dovuti alla Pasqua. Tra i consigli della settimana si segnalano le fragole
20 aprile 2026 | 10:00
Economia
L'Europa perde 145 milioni di export sull'olio di oliva solo a gennaio 2026
A pesare è soprattutto la riduzione del prezzo medio del prodotto, sceso del 20% su base annua. Il settore si conferma così esposto alla volatilità del mercato, influenzato da raccolti irregolari, tensioni sul lato dell’offerta e un contesto internazionale meno dinamico
17 aprile 2026 | 10:00
Economia
Vino e ristorazione: volumi stabili o in calo
Nella scelta dei vini, a fare da protagonista è ancora la “leggerezza”: i vini meno impegnativi evidenziano saldi netti positivi in doppia cifra, mentre in frenata risulta la domanda dei rossi leggeri e in misura maggiore di quelli strutturati
15 aprile 2026 | 13:00
Economia
Vino a scaffale: nel 2025 calano i volumi, ma regge il valore grazie alla corsa verso le fasce premium
Il fenomeno chiave è quello che gli analisti definiscono “effetto mix”: gli italiani acquistano meno vino, ma orientano sempre più le proprie preferenze verso prodotti di fascia medio-alta. Le etichette sopra i 10 euro mostrano infatti le performance migliori
15 aprile 2026 | 11:00
Economia
Prezzi dell’olio di oliva al 14 aprile: continua la discesa dell’extravergine nazionale
Sulla piazza di Bari le quotazioni dell’olio extravergine di oliva italiano sono ormai stabilmente sotto i 7 euro/kg, con scambi anche sotto i 5,5 euro/kg. In Spagna l’extravergine resta poco sopra i 4,2 euro/kg con il vergine che crolla a 3,5 euro/kg e il lampante che sale oltre i 3,2 euro/kg
14 aprile 2026 | 16:00
Economia
Produzione di fragole in grande spolvero al sud Italia
Dopo il periodo pasquale, si registra un netto calo dei prezzi all’ingrosso. In particolare, se per le eccellenze come la varietà Inspire di Matera si viaggia tra i 5,00 e i 5,50 euro/Kg, la Candonga è ormai stabilmente sotto la soglia dei 5,00 euro/Kg. Tra i 3,50 e i 4,00 la fragola comune siciliana e campana
13 aprile 2026 | 11:00