Economia

I prezzi dell'olio di oliva al 15 ottobre: crolla la quotazione in Spagna, stabile in Italia

I prezzi dell'olio di oliva al 15 ottobre: crolla la quotazione in Spagna, stabile in Italia

In una sola settimana il prezzo dell'olio extravergine di oliva spagnolo ha perso 50 centesimi ma senza riflessi apprezzabili sull'olio italiano che rimane stabilmente sopra i 9 euro/kg

15 ottobre 2024 | 11:45 | T N

La notizia della settimana, sul fronte dei prezzi dell'olio è extravergine di oliva, è il crollo delle quotazioni sul mercato spagnolo che hanno perso 50 centesimi di euro in una sola settimana.

I prezzi dell'olio extravergine di oliva, dopo un settembre molto vivace, sono crollati, secondo PoolRed, dai 7,25 euro/kg del 7 ottobre ai 6,7 euro/kg del 15 ottobre. Si tratta dello stesso livello di prezzo della fine di agosto-primi di settembre quando sembrava che il mercato spagnolo volesse già fissare l'asticella sul nuovo prezzo dell'olio di oliva. In realtà, la paura degli industriali e dei commercianti spagnoli di non poter soddisfare le esigenze di mercato ha tenuto sostenuto il mercato per alcune settimane.

Come mai questo crollo? Sebbene la Spagna abbia prodotto poche centinaia di tonnellate di olio finora, i primi scambi di cisterne di olio nuovo a 6,8 euro/kg hanno fatto riposizionare anche i livelli di prezzo dell'olio vecchio, come sempre accade in questo periodo.

E' utile ricoradare che, tradizionalmente, il mercato dell'olio di oliva a ottobre è molto volatile perchè risente dell'incertezza del posizionamento dell'olio di nuova produzione, pur avendo ancora olio vecchio da vendere. In questo momento storico, poi, le scorte di olio vecchio sono ai minimi storici e questo provoca ulteriori fibrillazioni, con continui saliscendi dei prezzi.

A conferma di quanto detto il trend, non concorde, di olio vergine e olio lampante sul mercato spagnolo.

ll prezzo dell'olio vergine di oliva ha seguito identica dinamica dell'olio extravergine, con un crollo verticale delle quotazioni, passate da 7 euro/kg a 6,3 euro/kg dal 6 al 15 ottobre.

L'olio lampante, invece, dopo un calo da 6,4 euro/kg al 6 ottobre fino ai 5,8 euro/kg del 9 ottobre, è rimbalzato a 6 euro/kg al 15 ottobre. E' utile ricordare che in Spagna proprio l'olio lampante è un riferimento importante del mercato, ancor più dell'extravergine, per comprendere le tendenze.

In Italia, invece, il mercato dell'olio extravergine di oliva è assolutamente stabile, sempre sopra ai 9 euro/kg. Si tratta però di prezzi più virtuali che reali stante gli scambi ridottissimi di olio, viste le scorte azzerate. Ormai non si trovano più, sul mercato pugliese, partite omogenee da 300 quintali e già trovarne da 50 quintali può diventare difficile. Si aspetta la nuova produzione ma le rese molto basse in tutta Italia, raramente sopra il 10%, scoraggiano la raccolta. I volumi di olio nuovo a disposizione sono quindi talmente scarsi e frammentati da rendere impossibile qualsiasi indicazione sui futuri trend.

Anche i grandi frantoi che hanno raccolto olive cascolate da grandine non stanno mettendo in commercio quell'olio, in verità più vergine che extravergine, in attesa, presumibilmente, di poterlo miscelare con la nuova produzione e venderlo a prezzi più remunerativi. Considerando i costi delle olive (circa 70 euro/quintale le olive cascolate) e le rese basse, infatti, il costo di quell'olio è di 8,5-9 euro/kg, molto alto considerando la qualità.

Nel complesso, tanto sul mercato spagnolo quanto sul mercato nazionale, si attendono i primi volumi prodotti perchè vi possano essere trend chiari e ben identificabili sui prezzi.

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