Economia
I prezzi dell’olio di oliva al 24 settembre: altalena spagnola e stabilità italiana
I frantoi apriranno ai primi di ottobre in quasi tutta Italia ma le prime significative produzioni non arriveranno prima di un mese. E così il mercato di stabilizza in Italia mentre continua l’altalena in Spagna
24 settembre 2024 | T N
Il prezzo dell’olio di oliva sta mantenendosi stabile in Italia e in altalena in Spagna, dove il vergine di oliva conquista una nuova giovinezza.
In Italia la campagna olearia prenderà il via ai primi di ottobre, con tutti i frantoi aperti, anche se probabilmente le quantità olive molite nella prima quindicina di ottobre saranno modeste. In questo periodo le frangiture serviranno soprattutto ai produttori di biologico a cui è sfuggita dal controllo la mosca delle olive e a chi ha clientela affezionata all’olio nuovo, purchessia. Vi è un altro caso per cui la raccolta anticipata può divenire obbligatoria ed è a seguito di cascole dovute a vento o grandine. E’ capitato in alcune realtà pugliesi e le olive cadute a terra, raccolta quindi con scopatrici, sono state quotate dai 60 ai 100 euro/quintale, in ragione delle sanità delle olive e del tempo trascorso a terra. Varietà e resa sono gli altri fattori che hanno inciso sulla quotazione, con l’Ogliarola molto ambita.
Nel frattempo, i bilanci della campagna olearia di frantoiani, imbottigliatori e cooperative sono in chiusura, con aumenti sostanziali del fatturato, ma non sempre degli utili. Così si spiega anche la fortissima cautela degli operatori sul mercato: la disponibilità è pochissima, soprattutto di medio-alta qualità, mentre l’incertezza è alta sulle future quotazioni dell’olio. Le richieste di quotazioni o di contratti a medio termine, ovvero per il primo semestre del 2025, vengono spesso rimbalzate in attesa di comprendere le dinamiche dei primi scambi. Le compravendite di olio della scorsa campagna olearia servono quindi solo a coprire necessità impellenti o forniture già sottoscritte.
E’ questa la ragione per cui il prezzo dell’olio italiano rimane stabile, sopra i 9 euro/kg, secondo tutti i principali indicatori: CCIAA di Bari conferma 9-9,3 euro/kg al 24 settembre, Ismea Mercati a 9,15 euro/kg al 16 settembre 2024 e il Borsino dell’Olio di Teatro Naturale a 9,2 euro/kg. Quotazioni quindi assolutamente allineate.

Da notare, secondo lo storico prezzi del Borsino dell’Olio di Teatro Naturale, un chiaro ed evidente tentativo speculativo al ribasso, tra la fine di luglio e i primi di agosto, tentativo già rientrato alla fine di agosto, con prezzi in risalita e vicini ai livelli di inizio estate.

La tensione è comunque palpabile sul mercato spagnolo dell’olio di oliva, con la sola eccezione del vergine di oliva, che ha prezzi in crescita stabile da più di un mese e una quotazione oltre i 7 euro/kg, tra 7,05 e 7,10 euro/kg al 24 settembre.
Più fluttuante, invece, il prezzo dell’olio extravergine di oliva. Anch’esso in media ben sopra i 7 euro/kg, a 7,25 euro/kg la quotazione di Poolred al 24 settembre 2024, ma con oscillazioni da 7,1 a 7,3 euro/kg. La variabilità è essenzialmente riconducibile a due fattori: la scarsa disponibilità di olio extravergine di oliva e la qualità dello stesso, molto variabile tra partita e partita, quindi spuntando anche prezzi diversi di 10-20 cenesimi.

Ancor più fluttuante il prezzo dell'olio lampante che è oscillato tutto il mese di settembre tra 6,4 e 6,8 euro/kg, attestandosi appena sopra 6,6 euro/kg al 24 settembre, segno evidente che la speculazione si è concentrata proprio su questo prodotto che manifesta ancora buone disponibilità in Spagna.
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